Estreme Figure

music.jpgGiovedì 3 dicembre, a Palazzo Franchetti verrà inaugurata, in occasione del centenario della nascita di Zoran Music, una mostra a lui dedicata, dal titolo “Estreme Figure”.
Artista di levatura internazionale, considerato tra figure fondamentali nell’arte del Novecento, Zoran Music, di origini dalmate, trova a Venezia la sua città di adozione. La città lagunare, in cui morirà nel 2005, è stata per lui fonte di ispirazione e punto di riferimento costante, durante la sua complessa traiettoria artistica ed umana.

L’esposizione, curata da Giovanna Dal Bon, e promossa dall’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, vanta oltre ottanta opere, tra oli e lavori su carta, suddivise in nuclei tematici, che percorrono efficacemente l’opera di Music. La ricerca formale dell’artista attraversa quasi tutto il secolo scorso, col suo segno scabro ed essenziale che delinea un sistema esistenziale e poetico capace di esprime il suo massimo nell’utilizzo delle luci e del colore.

Tra le opere scelte per la mostra veneziana, molto intense e di grande impatto, quelle del ciclo Non siamo gli ultimi, che rievocano l’indelebile esperienza del pittore nel Campo di concentramento di Dachau, le Figure grigie degli anni novanta e i suoi ultimi autoritratti, insieme ai numerosi ritratti della sua musa, la moglie Ida.
Immancabili infine le visioni di una Venezia interiore, mai viste in una mostra prima d’ora. È la città dove Music si sente libero e che negli ultimi anni appare avvolta in una tenebra di inchiostro o nel bagliore aranciato di un pastello: nelle sue suggestive visioni di Punta della Dogana, del Canale della Giudecca, del Molino Stucky e di Piazza San Marco.

La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni fino al 7 marzo 2010.