Novità per il parco scientifico e tecnologico di Venezia

vega.jpgIl Vega, parco scientifico e tecnologico di Venezia, sarà dagli inizi del 2011 il primo polo di piccole e medie imprese a disporre in Italia di una connessione in fibra ottica fino a 300 Megabit al secondo.

Questa banda “ultralarga” verrà fornita da Fastweb (già fornitore della rete comunale venice >connected) alle aziende del territorio che, inoltre, potranno disporre di 44 HotSpot per la connessione Wi-Fi.

Il Vega è un polo territoriale che comprende ad oggi circa 170 aziende e laboratori, nei settori delle nanotecnologie, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e della green economy.

L’accordo con Fastweb ha il duplice obiettivo di incentivare le imprese che operano già nel Vega e di fungere da catalizzatore per le altre che vorranno aprire in questa struttura di Porto Marghera una propria sede.

L’accesso alla banda larga è infatti un fattore strategico che servirà da stimolo per lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali. Le piccole e medie imprese sono state toccate fortemente dalla crisi: collegarle in banda “ultralarga” significa dare loro gli strumenti per recuperare la competitività e per affrontare le nuove sfide del mercato con maggiore forza.

Cresce la cittadinanza digitale

354018926.jpgLa connessione wi-fi gratuita finora riservata ai residenti si allarga ai cosiddetti «city user».

Internet gratis, quindi, anche a chi studia o lavora a Venezia.

È l’ultima novità del progetto «Cittadinanza digitale», che dal 3 luglio offre la connessione alla rete per i residenti. Ora, invece, basterà dimostrare di essere studenti o lavoratori nel comune di Venezia per essere abilitati all’uso della rete disponibile in molte aree della città, tra cui quella in cui abito.

«La scelta di questa amministrazione è stata quella di dotare di infrastrutture moderne la nostra città, pensando che il valore della banda larga e del libero accesso alla rete sia un must, come lo sono i ponti e le strade», ha recentemente dichiarato l’assessore all’Informazione Laura Fincato. «Il diritto ad un accesso gratuito alla rete non poteva fermarsi ai soli residenti – ha continuato – ma doveva essere esteso anche a chi giornalmente viene in città per lavorare e per studiare».

Questo ulteriore passo, secondo molti, porterà ad un miglioramento dei rapporti dell’utenza con il comune, la città e le sue infrastrutture e ad una generale semplificazione. E, proprio per rendere più semplice il riconoscimento di chi avrà diritto di richiedere il nuovo servizio si userà l’Imob, grazie ad un accordo di collaborazione con Actv che metterà a disposizione la sua anagrafe clienti, a determinare chi ha titolo per ottenere le credenziali di accesso, quindi, sarà il possesso della nuova card (ex carta Venezia) tenendo conto che chi giornalmente arriva in città per studio o lavoro, solitamente è in possesso di tale tessera. In questo modo sarà anche più facile per il comune ottemperare alla legge che obbliga all’identificazione chi accede alla rete da parte del fornitore del servizio.

Chi volesse richiedere i suoi dati di accesso agli hot-spot wi-fi dovrà recarsi sul sito www.cittadinanzadigitale.it e specificare il suo numero di cellulare, al quale verranno poi spediti via Sms i codici di accesso. L’operazione è semplice e veloce, io l’ho fatta già a luglio, essendo residente.

Veneziani digitali

cittadinanza.jpgSono oltre diecimila i veneziani che si sono iscritti al servizio, attivato il 3 luglio dal comune di Venezia, che consente di collegarsi gratuitamente via wi-fi a internet in molte zone della città.
Tra i ‘cittadini digitali‘, che hanno fatto richiesta dei dati di accesso alla rete wi-fi, oltre al sottoscritto, che ha anche la fortuna di abitare a due passi da un hot-spot, anche una nonnina di 94 anni, e una bimba di 9.
Il sindaco Massimo Cacciari, intervistato dai principali Tg e giornali dichiara soddisfatto: “è impossibile pensare a una città nella quale siano insediate strutture all’avanguardia, universitarie o di ricerca, senza che vi sia una cablatura che consenta l’accesso alla rete”.
Ma non ci si ferma qui, si cercano infatti nuove intese tra comune e altri soggetti coinvolti, università ad esempio, per potenziare il servizio, costato finora 10 milioni di euro, che in alcune zone ancora ha una copertura scarsa o nulla.
Ricordo che la rete è disponibile anche ai non residenti, ma ottenere i dati di accesso agli hot-spot, avrà un costo di 5 euro al giorno.
Per festeggiare l’attivazione dell’atteso servizio, il Comune di Venezia ha realizzato il 3 luglio un originale evento, denominato “Bateocamp“: numerosi partecipanti, giornalisti, blogger e vip hanno percorso il Canal Grande a bordo di un vaporetto (battello o “bateo” appunto), testando la nuova rete con i propri computer portatili.
Arrivati alla fermata al Lido, è stato dato il via alla seconda parte dell’evento, una divertente caccia al tesoro in cui venivano spediti gli indizi, naturalmente tramite la nuova rete wi-fi, direttamente sui pc o sugli smartphone dei partecipanti.
Che dire, davvero un lancio in grande stile, speriamo che il servizio continui e venga ulteriormente potenziato nel tempo, già ora nelle zone più servite ci sono veneziani che stanno valutando di disdire le loro adsl, un risparmio non sottovalutabile in questo periodo di crisi.