Le vongole di Sant’Alvise

vongole.jpgIl Gazzettino di Venezia del 24 Agosto ha riportato una notizia che mi ha incuriosito, visto che parla della mia parrocchia, Sant’Alvise e di un fenomeno che pare riguardare questa zona di Venezia di cui ero completamente allo scuro, nonostante avvenga a pochi metri da casa mia.

Va detto che da casa non ho la vista sulla laguna e non sono particolarmente mattiniero, quindi se non era per il Gazzettino avrei probabilmente continuato a non saperne nulla.

A quanto pare, proprio a Sant’Alvise sarebbero in costante aumento le segnalazioni di cittadini che abitano nei pressi del pontile dell’ACTV e che avvistano ogni mattina centinaia di barchini che dalle alle 4:30 alle 9:00 da oltre due settimane, raccolgono vongole indisturbati trasportandole a tutta velocità fino ad un vicino peschereccio utilizzato come barca d’appoggio.

Il peschereccio resta in una zona dove la pesca è permessa ma i barchini si spingono molto oltre, fino ad avvicinarsi al confine di Sant’Alvise con la laguna.

Oltre al mancato rispetto della legge, c’è un reale rischio per la salute, visto che le vongole pescate in zone non consentite possono trovarsi anche a ridosso del petrolchimico di Porto Marghera, ed essere quindi inquinate da sostanze molto pericolose.

Sempre stando alle segnalazioni dei cittadini pare che i controlli nella zona siano piuttosto carenti, sono state viste solo barche della Guardia di Finanza, ma solo dopo le 9 del mattino, ora in cui la pesca di frodo s’è già conclusa.