L’enogastronomia sale in cattedra

università, vino, lavoro, tradizioniL’enogastronomia è senza dubbio una delle eccellenze del Made in Italy, e ora sale addirittura in cattedra, con il master universitario di primo livello in “Cultura del cibo e del vino per la promozione delle risorse enogastronomiche” promosso dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Si svolge lungo la “Strada del prosecco”, che va da Conegliano a Valdobbiadene, nella provincia di Treviso, la settima edizione di questo originale master universitario promosso dall’Università Ca’ Foscari e sostenuto dal Comune di Valdobbiadene.

Il programma, che si snoderà dal 31 gennaio al 30 giugno, è rivolto sia a giovani laureati, sia a professionisti interessati ad acquisire conoscenze e competenze in un settore decisamente in crescita.

Il master – sottolinea un articolo sul nuovo numero dell’Almanacco della Scienza del Cnr – favorisce l’inserimento nel lavoro in un comparto strategico per il Veneto e più in generale per il Paese: dalla tutela dei prodotti tipici all’organizzazione di eventi culturali e turistici, fino alla valorizzazione della cultura enogastronomica. 

Il percorso formativo si articola tra tradizionali lezioni in aula, seminari e working group per un totale di 360 ore. Le attività si allargheranno ai luoghi della filiera enogastronomica, muovendosi tra aziende agricole, cantine, distillerie, pastifici, ristoranti e caffè, ma anche case editrici, archivi e biblioteche. 

Al master seguirà poi un tirocinio obbligatorio di 300 ore che permetterà di avere un contatto ancor più diretto con gli addetti ai lavori di importanti aziende del comparto, facilitando l’inserimento degli studenti più meritevoli e capaci, nel mondo del lavoro.

 

Carnevale, vino e gelo

carnevale, vinoMentre il gelo imperversa, la laguna ghiaccia, tanto da richiedere l’intervento dei rompi ghiaccio, e le prime tubature dell’acqua esplodono, il Carnevale è entrato nel vivo.

L’Edizione 2012 è stata ideata da Davide Rampello (già direttore artistico di Canale 5 e presidente della Triennale di Milano) e ha, come ho già riportato in un precedente post, il tema del teatro.

L’apertura è stata il 4 febbraio, e tutto, nonostante il freddo pungente, è filato liscio, con l’arrivo a mezzogiorno in Punta della Dogana del Toro, una macchina scenica in legno che vi stazionerà per tutta la durata della carnevale, mentre alle 18:00, in Piazza San Marco, c’è stato un brindisi in costume alla Fontana del Vino, disegnata dal capo scenografo della Scala di Milano, Angelo Lodi.

La Fontana è tornata a far scorrere il vino in Piazza, riproponendo l’ottocentesca “ombra del Campanil”. Una antica tradizione che voleva i mescitori di vino in Piazza San Marco spostare il proprio banchetto all’ombra del Campanile, per tener sempre fresca la bevanda, da qui l’espressione dialettale “ombra de vin” per indicare un bicchiere di vino.

A rallegrare ulteriormente l’evento è intervenuto poi un corteo colorato e suggestivo con gruppi in costume, accolti presso la fontana dal Coro Tradizionale “DoReMi” che ha dato il via alle danze ed ai brindisi grazie ad un repertorio musicale che ha spaziato tra i più noti brani della tradizione veneziana, come l’Inno di San Marco, “Venezia, la luna e Tu” e “El Gondolier”.

 

Critical Book & Wine

critical_book_and_wine.jpgDa giovedì a domenica ai Magazzini del sale si terrà la nuova edizione del Critical Book & Wine.
Una nuova occasione per godere del fortunato binomio vino e libri, entrambi selezionati a partire da un punto di vista critico, in polemica con le scelte della grande distribuzione che impoveriscono quelle che sono definite dagli organizzatori dell’evento come la bibliodiversità e l’enodiversità.

Ecco quindi nascere l’alleanza tra piccoli vignaioli biologici (molti del nordest) ed editori indipendenti, che considerano i propri potenziali clienti non come un semplice target, ma bensì come una community in cui aprire discussioni e instaurare reciproci e produttivi scambi di opinione.
Gli ingredienti fondamentali di Critical Book & Wine sono quindi riassumibili nell’amore e nella passione per il proprio lavoro, la cura nella creazione del prodotto e la volontà di comunicarla agli altri.

Una filosofia paragonabile per certi versi a quella del web 2.0. Un modo di essere che rispecchia certamente anche una necessità economica: quella di contrastare i colossi della produzione e della distribuzione, ma che, allo stesso tempo, è un’emanazione naturale di chi concepisce la propria attività in modo critico ed è ansioso di confrontarsi con altre persone o imprese interessate alla qualità più che al profitto.
Per i tanti appassionati di libri e per gli estimatori del buon vino, il Critical Book and Wine sarà un’occasione unica per spaziare tra narrativa, saggistica, poesia e fumetto d’autore grazie alla presenza di oltre trenta editori indipendenti che si potranno incontrare durante degustazioni, letture pubbliche e concerti.

Il programma della tre giorni veneziana è davvero ricco, vi consiglio di consultarlo sul sito: www.saledocks.org dove troverete tutte le informazioni per partecipare agli eventi di vostro interesse.

Vino e Vetro

calici.jpgOggi vi parlo di un progetto originale ed interessante che coniuga due eccellenze venete, il vino ed il vetro.
In particolare, ovviamente, parlo del Vetro Artistico di Murano.
L’idea nasce da Venezi@Opportunità, una Agenzia Speciale della Camera di Commercio di Venezia, che ha pensato ad un nuovo modo di fare promozione coniugando l’abilità dei maestri vetrai di Murano con quella dei maestri vignaioli dell’area di Lison di Pramaggiore.

Vino e Vetro, questo il nome dell’iniziativa, coinvolge Promovetro, il Consorzio di promozione e tutela del vetro artistico di Murano, e il Consorzio di Tutela dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore.
Il progetto, riservato alle aziende concessionarie del Marchio Vetro Artistico® Murano, coinvolge i maestri vetrai dell’isola in un concorso di idee per la realizzazione di un calice in vetro artistico ispirato al vino Lison Classico del Consorzio di Tutela dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore, della Venezia Orientale.

L’idea s’è concretizzata in uno dei luoghi simbolo della cultura veneziana, Ca’Giustinian, sede della Biennale: in una mostra speciale dedicata ai calici in concorso, esposti assieme ad altri oggetti in vetro di Murano dedicati al vino: tutte creazioni ispirate allo stretto rapporto che lega il vino al territorio veneto.
Fino al 27 marzo, alla mostra verranno anche abbinati degli appuntamenti con esperti sommelier e maestri vetrai, che guideranno gli ospiti in inedite degustazioni artistiche. Un’esperienza sensoriale davvero unica che racchiude in sé diverse bellezze del territorio veneziano.

Durante tutta la durata della mostra, che terminerà il 3 aprile, i visitatori saranno anche coinvolti nella scelta del calice vincitore, sia votandolo a Ca’Giustinian, sia attraverso il sito www.sovenice.com, avendo inoltre così anche la possibilità di vincere un ingresso omaggio alla 44^ edizione del Vinitaly a Verona.
L’8 aprile, infatti, proprio durante il Vinitaly a Verona, la mostra si trasferirà presso la rassegna fieristica, dove avverrà la premiazione del calice vincitore, ad opera di una giuria di esperti di arte ed enogastronomia. Il vincitore sarà incaricato di creare un’esclusiva serie limitata e numerata di calici, basati sul prototipo, che diventerà il calice ufficiale del vino Lison Classico.