Lo scandalo metropolitano

1750891125.jpgSi parla molto, in questi giorni, del futuro politico del nostro Paese, ma ci si sofferma poco su quei provvedimenti che molto probabilmente finiranno in una sorta di limbo, vista la fine dell’esperienza Montiana (almeno per ora).

Ad esempio, per quanto riguarda la città metropolitana di Venezia ora si parla di una “pausa di un anno”, ma alcuni hanno un altro nome, che forse rende meglio l’idea: “scandalo”.

L’accorpamento delle Province in ogni caso pare proprio non ci sarà, così come il taglio di alcuni uffici provinciali, insomma tutto è congelato, almeno in attesa di capire chi governerà nei prossimi anni, e come la penserà a riguardo.

Il presidente dell’Anci, Graziano Derlio e il Coordinatore delle Città metropolitane e sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni hanno inviato nei giorni scorsi al presidente del Consiglio dimissionario, Mario Monti, un appello urgente affinché sia eliminato, nel testo della Legge di stabilità che verrà presentato in aula al Senato, l’emendamento che sospende sino al 31 dicembre 2013 l’attuazione del corredo normativo relativo all’istituzione delle Città metropolitane. L’appello è stato sottoscritto anche dai Sindaci di Roma, Milano, Genova, Bari, Napoli, Torino, Bologna e Firenze.

I Sindaci, nella lettera a Monti, sottolineano che “appare sorprendente che si sospenda un percorso di attuazione già da tempo avviato che contiene elementi di strutturale e profonda innovazione istituzionale, nonché di necessaria semplificazione amministrativa di cui il Paese ha assoluto bisogno”.

Vedremo come andrà a finire, ma non tira una buona aria nei palazzi del potere.

 

Ricercatori per una notte

venetonight.jpgPer una notte, chiunque può essere uno scienziato. Il 28 Settembre 2012, in differenti città europee, i cittadini avranno l’opportunità di visitare strutture di ricerca che di solito non sono aperte al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie, con la guida dei ricercatori, partecipare ad esperimenti, dimostrazioni e simulazioni, scambiare idee e fare festa con alcune delle menti più brillanti del mondo.

La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che, dal 2005, fa incontrare i ricercatori con il grande pubblico in differenti città europee, in una stessa data di fine estate: il quarto Venerdì di settembre.

Questo evento rappresenta un’occasione straordinaria per avvicinare, in modo divertente, il pubblico di ogni età al mondo della ricerca, per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini, e per spingere i giovani verso una carriera scientifica.

Anche quest’anno il Veneto ha partecipato con successo al bando europeo “The Researchers’ Night”, indetto  dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico.

I partner coinvolti sono l’Università di Padova, l’Università Ca’ Foscari e l’Università Iuav di Venezia, l’Università di Verona, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e Unioncamere del Veneto. Dopo la prima edizione del 2010, realizzata a Venezia dalle università Ca’ Foscari e Iuav, a partire dal 2011 la Notte dei ricercatori si è configurata come un’iniziativa di respiro regionale, nella quale a vario titolo, sono coinvolti anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

La Notte Europea dei Ricercatori del Veneto sarà rivolta a tutte le tipologie di visitatori, e tutte le attività offerte, e animate dai ricercatori, saranno completamente gratuite.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito: www.venetonight.it

Vi ricordo poi, se domenica sarete in zona, che a Marghera c’è la prima edizione di Marghera Comics, non perdetela se potete.

 

Venezia come capitale della cultura nel 2019

2019_nordest_capitale_cultura.jpgDopo che è sfumata la possibilità di ospitare le Olimpiadi, Venezia si candida ad un nuovo importante appuntamento e, questa volta, pare farlo con maggiore convinzione.

Gareggiare per vincere è infatti l’obbiettivo comune di tutti gli amministratori pubblici del nordest che sostengono convintamente il progetto di candidatura di Venezia a capitale europea della cultura per il 2019.

L’intesa su una candidatura condivisa è stata raggiunta in occasione di un incontro, tenutosi in laguna, tra il vicepresidente della giunta regionale del Veneto e assessore alla cultura Marino Zorzato con il sindaco Giorgio Orsoni e gli assessori alla cultura della Regione Friuli Venezia Giulia Roberto Molinaro, delle Province autonome di Trento Franco Panizza e di Bolzano Christian Tommasini.

Si è così costituito un gruppo di lavoro interistituzionale con il compito di verificare il percorso formale da seguire e di elaborare un protocollo d’intesa per la costituzione del Comitato promotore della candidatura.

Venezia, il Veneto e tutto il Nordest vogliono fare sistema per sostenere con forza questo ambizioso progetto, che rappresenta una grande occasione per tutta l’area.

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