Il Vaporetto dell’arte

vaporetto, turista, canal grandeC’è una nuova, moderna e stimolante, possibilità per chi visita Venezia ed è appassionato d’arte. Un viaggio alla scoperta di musei, tradizioni, storia e cultura, il tutto a bordo del “Vaporetto dell’Arte”.

Un tour lungo il Canal Grande dedicato ai turisti più esigenti in visita alla città lagunare. Non è un comune vaporetto, ma uno speciale “bateaux mouche” dotato di tutti i comfort, che da oggi partirà a intervalli regolari dalla stazione e attraverso una delle vie d’acqua più suggestive del mondo, il Canal Grande, farà tappa in tutti principali musei della città, fino all’isola di San Giorgio. Durante la Biennale, il vaporetto dell’arte allungherà poi il suo percorso e approderà anche ai Giardini e all’Arsenale.

Durante il tragitto informazioni storiche verranno proiettate a bordo su speciali schermi e, ad ogni tappa, i turisti potranno salire e scendere a loro piacimento, visitare le mostre senza fare la coda, e completare il tour dell’arte comodamente seduti in poltrona ascoltando tutte le informazioni sul patrimonio artistico che sfila davanti ai loro occhi. 

Il costo di questo moderno ed originale tour è di 24 euro (15 per i bambini fino ai 12 anni), e compreso nel prezzo c’è anche un welcome kit con una guida cartacea e vari sconti ed agevolazioni. Le 150 prenotazioni arrivate nei giorni scorsi, ancor prima del varo, sono un buon auspicio per il successo dell’iniziativa.

Parte il vaporetto dell’arte

1038643407.JPGDopo i vaporetti per veneziani e quelli per turisti, sistema che peraltro ha funzionato solo in parte, ora arriva una nuova, ed interessante iniziativa, una linea di trasporto per gli appassionati di musei ed esposizioni, già soprannominata vaporetto dell’arte.

La nuova linea toccherà tutti i punti nodali dalla Ferrovia alla Biennale, e riserverà sorprese ed agevolazioni a chi vi salirà. L’idea è stata presentata in occasione della firma del protocollo d’intesa fra il Comune e tutti gli enti culturali della città lagunare, per una volta uniti dallo stesso intento. Il vaporetto dell’arte, prenderà il via dal 25 aprile 2012, e sarà qualcosa di più di un semplice mezzo di trasporto, perché i turisti troveranno ad accoglierli un ambiente pensato per chi ama le bellezze artistiche di Venezia: a tutti verrà consegnato un welcome kit che conterrà, una mappa turistica della città, la descrizione dei servizi inclusi e delle modalità di fruizione degli stessi, ma non solo. Ogni istituzione è al lavoro per trovare le modalità migliori per far vivere l’arte veneziana a 360 gradi ai passeggeri del nuovo vaporetto.

Tra le prime idee quella del sovrintendente della Fenice Cristiano Chiarot, che ha proposto di diffondere nel vaporetto musica classica ed operistica ispirata ai luoghi toccati lungo il percorso.

I vaporetti dell’arte per il momento saranno tre, con capienza di 60 posti a sedere, e partiranno ogni mezz’ora, dalle 9:00 alle 19:00, dalla Ferrovia, per raggiungere, con imbarchi riservati, l’isola di San Giorgio (sede della Fondazione Cini), la Biennale nei mesi di apertura, dopo aver effettuato le fermate di San Stae (per chi vuole visitare Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo, Fondazione Prada e Museo d’Arte Orientale), Ca’ d’Oro (Galleria Franchetti), San Samuele (Palazzo Grassi e Teatro La Fenice), Accademia (Gallerie dell’Accademia, Ca’ Rezzonico, Peggy Guggenheim Collection), Salute (Punta della Dogana) e San Marco (Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Biblioteca Nazionale Marciana, Torre dell’Orologio, Museo di Palazzo Grimani).

 

Novità per chi prende il vaporetto

vaporetto, actvNovità all’approdo dei vaporetti di Rialto, una delle principali fermate del Canal Grande a Venezia. Da ieri la Linea 2 dell’Actv, in direzione Ferrovia e Piazzale Roma ha visto una suddivisione dei flussi.

Si tratta di una sperimentazione che sarà attiva dalle 16 alle 20:30, fascia oraria in cui gli imbarchi dei passeggeri saranno differenziati tra veneziani da una parte e turisti dall’altra. Il pontile di Rialto vede così l’introduzione di due corridoi e due sale di imbarco distinte: uno riservato ai possessori di tessera Imob (con abbonamento o biglietti a tariffa CartaVenezia), passeggeri in carrozzina, persone con passeggini per bambini; e uno per tutti gli altri. A dire il vero ne restan piuttosto pochi, visto che oltre ai veneziani, tutti quelli che vivono, studiano o lavorano in città hanno l’imob e i turisti spesso si dotano di biglietti giornalieri o settimanali, visti i costi assurdi delle singole corse, ricordiamo ben 6,50 euro.

Comunque, come spesso capita per le novità, che tanto nuove non sono, servono, soprattutto in questo periodo estivo, per fare un po’ di gossip e polemiche da ombrellone.
L’intenzione è quella di rendere un servizio migliore sia a turisti che a residenti, per farlo forse servirebbero più corse, maggiori servizi di informazione, biglietterie aperte e magari un ritocchino al ribasso delle tariffe, più che percorsi differenziati. Ad ogni modo di sperimentazione si tratta ed è giusto provare, magari si scoprirà che è un approccio geniale e risolutore. Dopo Rialto, nei prossimi giorni questa novità riguarderà anche gli approdi di Santa Maria Elisabetta al Lido.

Il test durerà per tutta l’estate e, ad ottobre, si valuterà se sospendere la differenziazione dei flussi di imbarco o estenderla anche ad altri imbarcaderi, in particolare si pensa a quelli di Stazione e Piazzale Roma.

© Foto – Buster&Bubby @ flickr.com

Vaporetto affonda topo

1420873147.jpgLa viabilità a Venezia è sicuramente uno degli elementi più caratteristici della città, molti da fuori pensano che i veneziani se ne vadano in giro in barca dappertutto, ma non è così, quasi sempre i veneziani, e in molti casi anche i turisti, preferiscono andarsene in giro a piedi. Le barche private che circolano per la città sono piuttosto poche se si fa un confronto con la presenza capillare delle auto nelle città “normali”.

Le imbarcazioni più frequenti sono quindi i vaporetti e le barche da trasporto o da lavoro. Altra caratteristica della viabilità veneziana è che gli incidenti sono piuttosto rari, sempre se si paragona il dato con quello delle strade su cui circolano auto.

Il fatto che una barca urti un muro o una briccola non è frequente, così come lo scontro tra due imbarcazioni, anche se i casi non mancano. Proprio per la loro relativa rarità, quando questi incidenti capitano fanno notizia, almeno in città.

Qualche giorno fa, lungo il Canal Grande, un vaporetto della linea 1 ha “tamponato” un “topo” (tipica imbarcazione veneziana) della Fenice.
Nell’urto il metallo del vaporetto ha avuto la meglio sul legno del topo che gravemente lesionato ha rischiato di colare a picco. Il tutto è stato immortalato da una delle tante telecamere di sorveglianza che “spiano” ogni movimento in città.

Si è reso quindi necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e in particolare della Squadra Sommozzatori che, giunti poco dopo sul posto, hanno letteralmente agganciato il “topo” della Fondazione Teatro La Fenice, rimorchiandolo fino ai vicini approdi di Palazzo Ferro Fini.

L’operazione è stata resa possibile grazie all’utilizzo di una serie di “palloni” galleggianti che hanno tenuto a galla l’imbarcazione in legno del Teatro La Fenice. Il vaporetto dell’Actv intanto proseguiva imperterrito il suo tragitto e successivi accertamenti hanno confermato senza aver riportato nessun danno.

Novità in arrivo per i vaporetti

actv.jpgDurante una recente conferenza stampa tenutasi a bordo di un vaporetto dell’actv, l’assessore alla qualità urbana di Venezia, Carla Rey, assieme ai vertici di Actv, Vela e Pmv, ha presentato il progetto  “Comune Informa“, che prevede una nuova cartellonistica nei pontili e a bordo dei vaporetti.

Un’idea semplice, ma che renderà la vita più facile ai turisti che non rischieranno più di sbagliare fermata.

Entro il prossimo anno inoltre verranno installati dei monitor wifi, che daranno a tutti, turisti e residenti, informazioni utili su maree, ed eventuali emergenze, inoltre presenteranno percorsi tematici ed illustreranno bellezze artistiche ed architettoniche “minori”.

A Piazzale Roma, ad esempio, oltre ai servizi igienici, alle Poste, alle farmacie, verranno segnalati i percorsi che portano verso i monumenti dei Frari, anche come alternativa all’attraversamento del Ponte della Costituzione, da molti criticato proprio per come ha alterato i flussi pedonali in città. A San Marco poi non saranno date indicazioni sull’area marciana, ma piuttosto sulla scala del Bovolo Contarini o sulla Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo.

Il vaporetto della creatività

biennale.jpgGiovedì 30 ottobre alle ore 10:45, partirà dalla Stazione di Santa Lucia, alla volta dei Giardini della Biennale, il primo Vaporetto della Creatività dedicato alle scuole, nell’ambito dell’Attività Educational della 12° Edizione della Biennale di Architettura a Venezia.

Per l’occasione interverrà anche il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta. Il servizio di navetta gratuito “Il vaporetto della creatività” sarà attivo fino al 21 novembre (giorno di chiusura della Mostra Internazionale di Architettura) dalla Ferrovia ai Giardini e viceversa tutti i mercoledì, giovedì e venerdì.

L’offerta Educational della Biennale di Venezia si rivolge a gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, professionisti, aziende, esperti, semplici appassionati e famiglie.

Tutte le iniziative vengono condotte da operatori selezionati ed appositamente formati dalla Biennale di Venezia, e mirano ad un coinvolgimento sempre più attivo dei partecipanti.

Arrivano i biovaporetti

vaporetto.jpgA Venezia stanno per arrivare i biovaporetti, dei nuovi vaporetti alimentati con biocarburante, che affiancheranno in futuro mezzi pubblici alimentati ad idrogeno ed energia solare.

L’annuncio è stato dato nella giornata dei “biocarburanti per una mobilità sostenibile”, promossa a Vallevecchia di Caorle dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura, all’annuncio è seguita la presentazione del progetto Biosire (Biofuels and Electric Propulsion Crating Sustainable Transport in Tourism Resorts), finanziato dal programma Intelligent Energy for Europe, teso a promuovere il mercato delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.

Il progetto del vaporetto a celle a combustibile a idrogeno per Venezia è stato invece denominato Vision, farà parte del piano del industriale del Ministero dello Sviluppo Economico per il 2015, relativo alla Mobilità sostenibile, e vedrà tra i partecipanti Fincantieri ed Ansaldo.

Vision, è a tutti gli effetti un mezzo elettrico alimentato a idrogeno ed elettricità fotovoltaica, prodotta da dei pannelli solari posti sul tetto del mezzo, che contribuirà a risolvere il problema dell’inquinamento in laguna provocato dai motori diesel convenzionali.

In attesa di un vaporetto completamente alimentato da fonti rinnovabili, solare in primis, mi pare interessante che la ricerca si stia muovendo per trovare alternative agli attuali carburanti.

Novità nelle tariffe ACTV

imob.jpgTra le tante cose che distinguono Venezia dalle altre città ci sono i mezzi utilizzati per spostarsi, il principale va detto sono i piedi, ma una buona alternativa, soprattutto per i turisti sono i vaporetti.
Ma tra le tante particolarità di Venezia ci sono anche le tariffe dei mezzi pubblici, una corsa in vaporetto infatti ad un Veneziano o ad una persona che lavora o studia a Venezia costa come in ogni altra città 1,10 euro, ma per un visitatore occasionale, come un turista costa ben 6,50 euro.

Esistono naturalmente biglietti settimanali e abbonamenti di vario tipo, sia rivolti a residenti che a turisti. Ora però pare siano in arrivo interessanti novità sulle tariffe dell’ACTV (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano).

In particolare, gli anziani con un reddito basso viaggeranno gratis (prima lo facevano indipendentemente dal reddito), e ci saranno abbonamenti ridotti per i disoccupati e forti sconti per incentivare il turismo, come nella tratta tra Chioggia e Pellestrina.
A dire il vero non sono grandi cambiamenti, ma dimostrano che la giunta vuole mettere mano alle tariffe Actv, partendo da un sistema di agevolazioni mirato. Alcuni provvedimenti, quelli per gli anziani e per Pellestrina, sono già stati decisi. Altri, come uno sconto ai disoccupati, sono allo studio. Dal primo agosto viaggeranno gratis solo gli over 75 che hanno un reddito Isee inferiore a 15 mila euro, avranno invece diritto ad uno sconto di circa il 50% sull’abbonamento se hanno un reddito tra 15 mila e 30 mila. Gli altri dovranno pagare, a seconda del reddito. Inizialmente la giunta comunale aveva pensato di applicare la gratuità per tutti i cittadini con indicatore Isee inferiore a 15 mila euro (non solo per gli over 75) ma gli abbonamenti paganti si sarebbero così ridotti troppo.

La prossima mossa di Ca’ Farsetti sarà quella di portare il costo di un abbonamento annuale, attualmente di 308 euro a 154 euro per disoccupati ed anziani con reddito fino a 30 mila euro. Mentre l’abbonamento su due linee, navigazione e bus passerà invece a 181,5 contro gli attuali 363 euro l’anno.

Vivere in barca

1306239896.jpgIn molte città d’acqua o semplicemente in città che hanno dell’acqua, fiumi, un affaccio sul mare, ecc… l’abitudine di vivere su una barca è piuttosto diffusa.

Ma a Venezia non è così, la barca i veneziani, se ce l’hanno, la usano per lavoro se si dedicano ai trasporti, o per la pesca o, nella maggior parte dei casi per uscire durante la bella stagione a fare un bagno e a prendere il sole.

Nelle altre città che hanno un qualche rapporto con l’acqua invece, la barca non è solo un mezzo, ma anche un luogo. David Gilmour, il chitarrista dei Pink Floyd, ad esempio, abita in un’imbarcazione a Londra, sul Tamigi.

Gli unici a pensare di vivere su una barca a Venezia sono stati dei danesi, i Kiersgaard, che hanno comprato all’asta un vaporetto destinato alla rottamazione, vi hanno lavorato un po’, lo hanno sistemato e trasformato in una bellissima casa galleggiante.
Proprio questa scelta insolita ha poi spinto Marco Pedrocco, proprietario del ristorante «La Vecia Carbonera» ad acquistare quattro anni fa un altro vaporetto in disuso, a restaurarlo con passione e ad attraccarlo alla Giudecca non lontano da quello della famiglia Kiersgaard.
Pedrocco lo sognava da quando era bambino, ma ora è preoccupato, dopo che i Kiersgaard sono stati sfrattati, la situazione di queste insolite ma estremamente affascinanti dimore pare assai precaria.

In tutto il mondo esistono leggi specifiche per assegnare residenze e numeri civici alle case-barca, ma in Italia non è così e anche se il sindaco Orsoni, come pare, troverà un modo per salvare la situazione il vaporetto di Pedrocco potrebbe essere l’ultimo mezzo Actv a trasformarsi in casa. A giorni infatti potrebbe essere emanato un decreto per incentivare la rottamazione dei vaporetti rendendo per l’Actv più conveniente la rottamazione rispetto alla vendita a privati.

 

SOCIAL: Virgilio Venezia è anche su Facebook

 

Arrivano i vaporetti con l’aria condizionata

vaporetto.JPGNuovi vaporetti in arrivi a Venezia. E’ stato tagliato il nastro inaugurale del primo dei dieci nuovi battelli ACTV, che presto andranno a rafforzare l’attuale flotta.

Sul nuovo vaporetto che ha fatto un paio di giorni fa il suo giro di prova tra Rialto e Piazzale Roma, sono saliti il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il presidente dell’azienda comunale di trasporti, Marcello Panettoni e Luigi Izzo, presidente dei cantieri navali Megaride di Napoli, in cui sono stati costruiti i nuovi vaporetti.

Questi nuovi battelli saranno impiegati nella Linea 1 sul Canal Grande, da Piazzale Roma al Lido e viceversa e sulla Linea 2, tra San Marco, Piazzale Roma, Tronchetto e Giudecca.

Il numero dei posti a sedere è 64, ma la capienza di passeggeri complessiva è di 212, come negli attuali vaporetti della serie 110.

La novità di queste nuove imbarcazioni riguarda soprattutto il maggiore comfort per i viaggiatori, in quanto le cabine, sono dotate di un nuovo e autonomo sistema di riscaldamento e refrigerazione dell’aria, una importante novità per il trasporto in laguna.