La mia opinione sull’ecosistema urbano

593980875.jpgVenezia è una città molto particolare, anzi unica. Nonostante le sue tante bellezze e la sua unicità, spesso parlando con chi la conosce poco (o nulla) noto con un po’ di stupore, e a tratti con un certo disappunto, che la prima, se non l’unica, cosa che attira attenzione e curiosità, sia la mancanza delle auto. Come se ormai l’automobile fosse considerata alla stregua di un’irrinunciabile estensione del nostro essere. Ricordate che siete nati con le gambe, non le ruote.

L’auto alla portata di tutti, risale all’introduzione della catena di montaggio nella fabbrica di Henry Ford, nel 1913, in pratica ieri, se parliamo della storia umana.

Le auto sono molto comode e in alcuni contesti territoriali fondamentali, ma si può vivere anche senza, o comunque riducendone l’uso. Ci sono alternative valide, che tra un po’ diverranno anche necessarie, visto il costo dei carburanti e l’avvicinarsi della fine dell’era del petrolio.

Una città come Venezia, anche grazie al fatto che non vi circolano auto, è maggiormente a misura di bambino, è più silenziosa e meno inquinata. Anche se naturalmente l’inquinamento ambientale è una questione complessa e non dipende solo dalle auto. Tuttavia, è probabilmente anche l’assenza di auto che ha permesso alla città lagunare di ottenere la maglia rosa per il secondo anno consecutivo, quella nera invece è andata a Rovigo. Belluno ha ceduto lo scettro delle piccole città a Verbania dopo un biennio di regno. Padova e Verona si sono aggiudicate un dignitoso quarto e sesto posto tra le grandi province, mentre Vicenza e Treviso arrancano in mezzo alla classifica. È un Veneto che ci prova a diventare più «eco-friendly» quello che emerge nella diciannovesima edizione del «Rapporto annuale dell’ecosistema urbano» di Legambiente e Sole 24 ore. 

Nel complesso, le maggiori criticità della regione sono la gestione dei rifiuti e la qualità dell’aria, che a Verona è particolarmente ricca di polveri sottili. Nel complesso anche le piste ciclabili e le aree chiuse al traffico sono poche.

Ma tra i fiori all’occhiello di Venezia, ci sono proprio il verde pubblico e la mobilità collettiva: vaporetti, autobus, piste ciclabili, bike sharing (come ad esempio al Lido, e in terraferma) e anche car sharing.

Una città più verde, secondo me, è una città con meno auto, o almeno con meno mezzi inquinanti. Per fare qualche isolato una bicicletta, magari elettrica (se proprio non ce la fate), mi pare più che sufficiente e sarebbe d’aiuto anche per la salute del nostro cuore e per smaltire qualche chiletto.

 

Novità in arrivo

actv, vaporetti, musica, biennaleChi crede che a Venezia tutto sia immobile ed immutabile si sbaglia di grosso, le novità ci sono, sono numerose e con esse spesso arrivano anche un po’ confusione e polemiche, come probabilmente capiterà per la piccola rivoluzione che vedrà protagonista l’Actv dal 2 novembre: cambiano infatti i numeri delle linee e ci sarà anche una nuova grafica sui pontili. Il tutto sarà preceduto da una campagna pubblicitaria di informazione, che si spera efficace, perché perdersi a Venezia è già abbastanza facile.

Le linee che cambiano numerazione saranno in tutto una decina. In molti casi si torna alla soluzione preesistente, in altri vengono istituiti nuovi numeri. Torna ad esempio la linea 3, ma non sarà più il vaporetto lungo il Canal Grande, bensì il collegamento diretto per Murano. Insomma, fate attenzione o rischiate di non arrivare a destinazione.

Altra novità riguarda la Biennale. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, ha infatti avviato le procedure per la nomina del Cavaliere del Lavoro Giulio Malgara quale nuovo Presidente della Fondazione la Biennale di Venezia.

Il Ministro Galan – attraverso un comunicato stampa – ha ringraziato Paolo Baratta per la preziosa opera svolta nel corso degli otto anni trascorsi alla guida della più prestigiosa istituzione culturale italiana, ricordando i successi conseguiti nel recupero delle sedi storiche della Biennale, nel rilancio della Mostra del Cinema e dei settori dello spettacolo dal vivo oltre a quelli dell’architettura e delle arti visive.

Il Ministro ha poi augurato al dottor Malgara ogni successo nel delicato compito che gli è stato affidato e agli auguri ci uniamo ovviamente anche noi (plurale maiestatis? No, intendo io e chi mi legge).

Infine “E’ l’amore che conta”, no non è uno slancio di romanticismo, ma il titolo del nuovo singolo di Giorgia, che si unisce al club degli artisti che hanno scelto Venezia come location per un loro video.

L’idea di girare nella città lagunare è in realtà partita dal regista Gaetano Morbioli e subito raccolta dalla cantante che ha uno speciale legame col Veneto. La canzone è ai vertici della classifica dei brani più trasmessi dalle radio, ed è stata scritta da Busbee, uno degli autori più importanti del mercato americano, già collaboratore di artisti come Katy Perry, Timbaland e Anastacia.

Moving The City

Moving The City.jpgSabato 26 e domenica 27 i vaporetti di Venezia si animeranno grazie a Moving The City. I tipici mezzi di trasporto veneziani diverranno nel weekend location di performance degli artisti dell’Arsenale della Danza accompagnati da musicisti che suoneranno rigorosamente live. Venezia segue così l’esempio di altre città, come New York, Londra e Parigi, e grazie all’idea di Ismael Ivo fa esprimere gli artisti nei più diversi contesti urbani.

MOVING THE CITY – Sabato 26 dalle ore 14:30 alle 16:30 e domenica 27 dalle 10:30 alle 12:30 sorprenderà i passeggeri di alcune delle linee di navigazione dell’ACTV, che potranno assistere alle performance che si svolgeranno a sorpresa alle fermate e sui vaporetti. I temi ispiratori di questi interventi saranno fatti storici ed architetture di pregio che sorgono nei pressi delle fermate ACTV.

Le tratte interessate dall’insolita iniziativa saranno la Linea 1, tra l’Arsenale e San Tomà, e la Linea 2 tra Piazzale Roma e San Basilio, Rialto e San Marco, San Zaccaria e il Redentore alla Giudecca.

Per dar vita all’evento La Biennale di Venezia ha fatto collaborare il Conservatorio Benedetto Marcello, la Facoltà di Design e Arti dell′Università IUAV e l′Associazione DanzaVenezia, ideatrice di Choreographic Collision, a cui si è aggiunta la indispensabile partecipazione di ACTV e delle principali istituzioni veneziane.

foto di Akiko Miyake

Novità in arrivo per i vaporetti

actv.jpgDurante una recente conferenza stampa tenutasi a bordo di un vaporetto dell’actv, l’assessore alla qualità urbana di Venezia, Carla Rey, assieme ai vertici di Actv, Vela e Pmv, ha presentato il progetto  “Comune Informa“, che prevede una nuova cartellonistica nei pontili e a bordo dei vaporetti.

Un’idea semplice, ma che renderà la vita più facile ai turisti che non rischieranno più di sbagliare fermata.

Entro il prossimo anno inoltre verranno installati dei monitor wifi, che daranno a tutti, turisti e residenti, informazioni utili su maree, ed eventuali emergenze, inoltre presenteranno percorsi tematici ed illustreranno bellezze artistiche ed architettoniche “minori”.

A Piazzale Roma, ad esempio, oltre ai servizi igienici, alle Poste, alle farmacie, verranno segnalati i percorsi che portano verso i monumenti dei Frari, anche come alternativa all’attraversamento del Ponte della Costituzione, da molti criticato proprio per come ha alterato i flussi pedonali in città. A San Marco poi non saranno date indicazioni sull’area marciana, ma piuttosto sulla scala del Bovolo Contarini o sulla Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo.

Arrivano i biovaporetti

vaporetto.jpgA Venezia stanno per arrivare i biovaporetti, dei nuovi vaporetti alimentati con biocarburante, che affiancheranno in futuro mezzi pubblici alimentati ad idrogeno ed energia solare.

L’annuncio è stato dato nella giornata dei “biocarburanti per una mobilità sostenibile”, promossa a Vallevecchia di Caorle dalla Regione Veneto e da Veneto Agricoltura, all’annuncio è seguita la presentazione del progetto Biosire (Biofuels and Electric Propulsion Crating Sustainable Transport in Tourism Resorts), finanziato dal programma Intelligent Energy for Europe, teso a promuovere il mercato delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.

Il progetto del vaporetto a celle a combustibile a idrogeno per Venezia è stato invece denominato Vision, farà parte del piano del industriale del Ministero dello Sviluppo Economico per il 2015, relativo alla Mobilità sostenibile, e vedrà tra i partecipanti Fincantieri ed Ansaldo.

Vision, è a tutti gli effetti un mezzo elettrico alimentato a idrogeno ed elettricità fotovoltaica, prodotta da dei pannelli solari posti sul tetto del mezzo, che contribuirà a risolvere il problema dell’inquinamento in laguna provocato dai motori diesel convenzionali.

In attesa di un vaporetto completamente alimentato da fonti rinnovabili, solare in primis, mi pare interessante che la ricerca si stia muovendo per trovare alternative agli attuali carburanti.

Arrivano i vaporetti con l’aria condizionata

vaporetto.JPGNuovi vaporetti in arrivi a Venezia. E’ stato tagliato il nastro inaugurale del primo dei dieci nuovi battelli ACTV, che presto andranno a rafforzare l’attuale flotta.

Sul nuovo vaporetto che ha fatto un paio di giorni fa il suo giro di prova tra Rialto e Piazzale Roma, sono saliti il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il presidente dell’azienda comunale di trasporti, Marcello Panettoni e Luigi Izzo, presidente dei cantieri navali Megaride di Napoli, in cui sono stati costruiti i nuovi vaporetti.

Questi nuovi battelli saranno impiegati nella Linea 1 sul Canal Grande, da Piazzale Roma al Lido e viceversa e sulla Linea 2, tra San Marco, Piazzale Roma, Tronchetto e Giudecca.

Il numero dei posti a sedere è 64, ma la capienza di passeggeri complessiva è di 212, come negli attuali vaporetti della serie 110.

La novità di queste nuove imbarcazioni riguarda soprattutto il maggiore comfort per i viaggiatori, in quanto le cabine, sono dotate di un nuovo e autonomo sistema di riscaldamento e refrigerazione dell’aria, una importante novità per il trasporto in laguna.