L’enogastronomia sale in cattedra

università, vino, lavoro, tradizioniL’enogastronomia è senza dubbio una delle eccellenze del Made in Italy, e ora sale addirittura in cattedra, con il master universitario di primo livello in “Cultura del cibo e del vino per la promozione delle risorse enogastronomiche” promosso dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Si svolge lungo la “Strada del prosecco”, che va da Conegliano a Valdobbiadene, nella provincia di Treviso, la settima edizione di questo originale master universitario promosso dall’Università Ca’ Foscari e sostenuto dal Comune di Valdobbiadene.

Il programma, che si snoderà dal 31 gennaio al 30 giugno, è rivolto sia a giovani laureati, sia a professionisti interessati ad acquisire conoscenze e competenze in un settore decisamente in crescita.

Il master – sottolinea un articolo sul nuovo numero dell’Almanacco della Scienza del Cnr – favorisce l’inserimento nel lavoro in un comparto strategico per il Veneto e più in generale per il Paese: dalla tutela dei prodotti tipici all’organizzazione di eventi culturali e turistici, fino alla valorizzazione della cultura enogastronomica. 

Il percorso formativo si articola tra tradizionali lezioni in aula, seminari e working group per un totale di 360 ore. Le attività si allargheranno ai luoghi della filiera enogastronomica, muovendosi tra aziende agricole, cantine, distillerie, pastifici, ristoranti e caffè, ma anche case editrici, archivi e biblioteche. 

Al master seguirà poi un tirocinio obbligatorio di 300 ore che permetterà di avere un contatto ancor più diretto con gli addetti ai lavori di importanti aziende del comparto, facilitando l’inserimento degli studenti più meritevoli e capaci, nel mondo del lavoro.

 

Mockba Underground

università, ca foscari, mosca, mostra, pitturaCon il tempo il peso della cortina di ferro li trasformò negli autori dell’arte non ufficiale, dell’underground moscovita. Oggi nelle loro opere si può leggere anche una prima timida espressione del “disgelo”, portato dalla scomparsa di Stalin nel 1953, dal nuovo indirizzo politico di Nikita Chrušcëv, prima della successiva “stagnazione”, con l’avvento al potere di Brežnev.

Loro erano gli artisti “senza orientamento” che crescevano e si confrontavano negli spazi angusti dei loro appartamenti in condivisione, nel silenzio e nelle censure che li tennero nell’ombra fino a metà degli anni Settanta.

Oggi, molti dei loro nomi sono arrivati per la prima volta in Italia, grazie a un’interessante mostra realizzata in esclusiva per l’Università Ca’ Foscari di Venezia, e curata da Giuseppe Barbieri, Silvia Burini, Nikolaj Kotrelev e Sergej Aleksandrov. La mostra, visitabile fino al 19 novembre, propone 110 opere della collezione privata del magnate russo Aleksander Reznikov, e ripercorre la genesi e l’evoluzione della pittura astratta russa dagli anni Sessanta in poi. 

Negli spazi di Ca’ Foscari Esposizioni, ci sono opere di Elij Bljutin, Julo Sooster, Vladimir Jankilevskij, artisti che nel 1962, durante la celebrazione dei trent’anni del Manež – la più prestigiosa istituzione artistica sovietica – il leader Chrušcëv insultò pesantemente, solo perché erano originali, irriverenti, coraggiosi, distanti dai canoni “ufficiali” del realismo socialista.

Eppure, come spesso capita nell’arte, proprio da un insulto nacquero opere di valore, così come di valore è l’allestimento che le propone ora a Venezia, in modo audace e coinvolgente.

La mostra è a ingresso libero, durerà fino al 19 novembre, e sarà aperta dalle 10:00 alle 18:00, tutti i giorni, tranne il martedì.

 

Ricercatori per una notte

venetonight.jpgPer una notte, chiunque può essere uno scienziato. Il 28 Settembre 2012, in differenti città europee, i cittadini avranno l’opportunità di visitare strutture di ricerca che di solito non sono aperte al pubblico, utilizzare le più recenti tecnologie, con la guida dei ricercatori, partecipare ad esperimenti, dimostrazioni e simulazioni, scambiare idee e fare festa con alcune delle menti più brillanti del mondo.

La Notte Europea dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che, dal 2005, fa incontrare i ricercatori con il grande pubblico in differenti città europee, in una stessa data di fine estate: il quarto Venerdì di settembre.

Questo evento rappresenta un’occasione straordinaria per avvicinare, in modo divertente, il pubblico di ogni età al mondo della ricerca, per aprire uno spazio di incontro e dialogo con i cittadini, e per spingere i giovani verso una carriera scientifica.

Anche quest’anno il Veneto ha partecipato con successo al bando europeo “The Researchers’ Night”, indetto  dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico.

I partner coinvolti sono l’Università di Padova, l’Università Ca’ Foscari e l’Università Iuav di Venezia, l’Università di Verona, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e Unioncamere del Veneto. Dopo la prima edizione del 2010, realizzata a Venezia dalle università Ca’ Foscari e Iuav, a partire dal 2011 la Notte dei ricercatori si è configurata come un’iniziativa di respiro regionale, nella quale a vario titolo, sono coinvolti anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

La Notte Europea dei Ricercatori del Veneto sarà rivolta a tutte le tipologie di visitatori, e tutte le attività offerte, e animate dai ricercatori, saranno completamente gratuite.

Per maggiori informazioni vi rimando al sito: www.venetonight.it

Vi ricordo poi, se domenica sarete in zona, che a Marghera c’è la prima edizione di Marghera Comics, non perdetela se potete.

 

Art Night Venezia, l’arte libera la notte anche nel 2012

università, mostra, artisti, Art NightE’ estate, il caldo è arrivato e aumenta la voglia di uscire, stare all’aperto, andare al mare se si può, o più semplicemente, fare un passeggiata, anche se si resta in città. Ormai la luce ci accompagna fino a tarda sera e quindi, anche dopo cena, spesso la voglia di far due passi, uscire, e magari visitare una mostra o andare ad un concerto aumenta. A Venezia gli eventi non mancano, tra i tanti oggi vi parlo della Notte dell’Arte, confermata dopo il buon successo dell’anno scorso.

L’edizione 2012 si terrà sabato 23 giugno, e coinvolgerà più di cento istituzioni tra musei, gallerie, fondazioni, chiese, palazzi e librerie.

Si partirà alle 16:30 con la presentazione ufficiale dell’evento presso l’Università Ca’ Foscari, che ne è promotrice, dopodiché ognuno potrà autonomamente, in base ai propri desideri, interessi e disponibilità di tempo, disegnare il proprio percorso, seguendo un filo logico o l’estro del momento.
Quest’anno, oltre all’opportunità di scoprire e visitare parte dell’immenso patrimonio artistico di Venezia, ci sarà una raccolta di fondi a favore dell’Emilia Romagna colpita dal terremoto.

Il programma della serata prevede performance musicali, letture, workshop e tour culturali, tra i quali segnalo l’itinerario teatrale sulla storia del libertinaggio ai tempi della Serenissima.

Per gli appassionati di musica ricordo invece i concerti al Palazzetto Bru Zane, e il concerto presso il Conservatorio Benedetto Marcello.

L’evento si conclude, secondo me un po’ troppo presto, a Mezzanotte, neanche Venezia fosse una sorta di cenerentola, ma pazienza, bisogna anche rispettare chi vuole dormire, e ne ha naturalmente tutto il diritto.

Per il programma completo vi rimando a questo link: http://virgo.unive.it/artnightvenezia/programma.php

Ca’ Foscari Short Film Festival II edizione

università, festivalSi concluderà domani (sabato 31 marzo) la seconda edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival.

Il Festival di cortometraggi organizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia che in questa seconda edizione, dal 28 al 31 marzo 2012, è stato suddiviso in tre differenti programmazioni:

  • Il concorso internazionale di cortometraggi realizzati dagli studenti di cinema, scienze della comunicazione, o studenti universitari che frequentino corsi di cinema.
  • Il concorso di cortometraggi realizzati da studenti degli Istituti Superiori della Regione Veneto.
  • I cortometraggi fuori concorso, le retrospettive e le rassegne speciali.

Tra gli eventi speciali l’omaggio a Francesco Pasinetti, iniziato durante la scorsa edizione. Il regista veneziano, famoso soprattutto per il suo lavoro di teorico e per essere stato il primo studente a laurearsi con una tesi sul cinema in Italia, è ancora oggi poco conosciuto e studiato, anche dagli addetti ai lavori,

Grazie agli sforzi del Festival si prova a sopperire a questa lacuna, proponendo in anteprima quattro suoi cortometraggi, dei documentari nei quali Pasinetti affronta, con approccio innovativo, quattro tematiche differenti.

Un documentario “didattico” sulle orme di Giacomo Leopardi, un documentario “sociale” intitolato “Nasce una famiglia”, un documentario “industriale” sul Vajont e un documentario “artistico” dedicato agli impressionisti.

 

Ca’ Foscari dice addio alla carta

4070515868.jpgL’università Ca’ Foscari dice addio alla carta e introduce per tutti gli studenti le tesi di laurea e il libretto universitario in formato digitale. 

Si tratta di una novità importante, decisa dal Senato accademico dell’ateneo, che ha una notevole serie di vantaggi. In questo modo Ca’ Foscari riduce di circa 20mila euro l’anno i costi di stampa per i libretti, e gli studenti risparmieranno sulle spese per la stampa e la rilegatura delle loro tesi di laurea. Una scelta coraggiosa di cui andare orgogliosi.

Vanno poi sottolineati i vantaggi ambientali, con l’abbattimento del consumo di carta e la riduzione dei costi organizzativi derivanti dall’archiviazione delle tesi. Meno lavoro burocratico per i docenti che non firmeranno più i voti sul libretto, più velocità, più praticità.

Personalmente, come amante della tecnologia e dell’editoria digitale, e come ex studente di Ca’ Foscari, considero questa operazione davvero virtuosa, in quanto persegue con efficacia il duplice obiettivo della riduzione dei costi e della sostenibilità ambientale, senza dimenticare la semplificazione burocratica.

Spero che presto scelte simili saranno sempre più condivise da altri atenei e anche da scuole di ogni ordine e grado, che potrebbero così far risparmiare soldi e spine dorsali agli studenti.

 

Software anti plagio per le tesi all’Università Cà Foscari

 

universitàLa Festa del Redentore è stata come sempre un successo e, quest’anno, si è svolta all’insegna dell’unità d’Italia, omaggiata nei suoi 150 anni dai fuochi d’artificio tricolore e da cori spontanei di veneziani, e non, che intonavano l’inno di Mameli.
Meno botti quest’anno, spettacolo meno rumoroso nel rispetto delle orecchie e dei beni architettonici della Piazza. Purtroppo la stessa attenzione non l’ha avuta il terremoto che, a circa 24 ore di distanza dalla festa, si è avvertito piuttosto bene a Venezia e in gran parte del nord, visto il suo epicentro nei pressi di Rovigo. In ogni caso non si registrano danni a persone o cose.

Cambiando discorso, ricordo che già quando mi sono laureato io, ormai qualche anno fa, alcuni professori si lamentavano del fatto che le tesi di laurea spesso erano scopiazzate dal web. Ora il fenomeno ha raggiunto proporzioni preoccupanti, ma la tecnologia, così come crea i problemi può anche arginarli, se non addirittura risolverli. Ecco quindi che l’Università Cà Foscari di Venezia per combattere la piaga del plagio ha adottato un apposito software che confronta i testi delle tesi con quelli presenti in rete. Sono già state fatte le prime 25 verifiche, e sono stati beccati due aspiranti dottori che avevano copiato dalla rete uno l’80% e l’altro ben il 90% dei rispettivi lavori.

Due casi che potrebbero diventare di più in futuro, la loro sospensione serve quindi da deterrente, ma non ci si limita a questo, visto che dopo queste prime “vittime” il sistema setaccerà sistematicamente il lavoro degli studenti tanto che ad ottobre dai 25 elaborati attuali, del test sperimentale, si passerà ad una mole di 300 tesi esaminate.

Questa iniziativa di Cà Foscari, va nella direzione dettata dal Codice etico di Ateneo adottato all’interno del nuovo statuto approvato nello scorso mese di marzo. Ma è anche una misura in linea con una recente sentenza della Cassazione, che ha denunciato il fenomeno del “copia e incolla” delle tesi.

Il successo della Notte dell’Arte

università, chiesa, eventiMolto bella al prima notte bianca dell’arte a Venezia. Non ho fatto le due del mattino, ma ho comunque visitato diverse mostre ed installazioni interessanti. In particolare, sull’onda della nostalgia ho visitato una mostra nel mio ex liceo, il Liceo Artistico Statale di Venezia e una nella sede di San Sebastiano, dove ho seguito la maggior parte dei corsi negli anni dell’università.

Ne ho anche approfittato, per visitare la mostra The Art of Hard Rock al teatro Goldoni, eccezionalmente aperta in notturna. La mostra ha ottenuto ottimi risultati, essendo visitata in pochi giorni da quasi 2000 persone, complici naturalmente la posizione centrale del teatro e il fatto che sia ad ingresso gratuito.

In generale passeggiare per Venezia la sera è sempre piacevole, ma trovare letture di poesie, concerti e mostre ad ogni angolo lo è stato ancora di più. Naturalmente si può ancora migliorare, coinvolgendo più gallerie ed altri esercizi commerciali e pubblicizzando meglio e di più l’iniziativa, ma era solo il primo anno.

A poche ore dall’Art Nigth, in cui è andata in scena (per parafrasare un noto politico veneziano) la Venezia migliore, purtroppo un duo di imbecilli come un’orda barbarica ha devastato la chiesa di Santa Erosia, nell’isola delle Vignole. Hanno gettato libri sacri a terra, hanno rotto la teca che custodisce il calice con le ostie, buttato in un canale la statua lignea del Cristo e poi, dopo aver mangiato alcuni pacchetti di patatine tra i banchi rovesciati e danneggiati, hanno fatto suonare le campane a morto. Non contenti i due ragazzini di 16-17 anni hanno lasciato la chiesa con addosso dei paramenti religiosi. Mossa ardita quanto stupida che ha portato al loro immediato fermo da parte della polizia che ha bloccato i vandali salvandoli anche dall’inseguimento di alcuni residenti.

Art Night

università, letteratura, lettura, artistiE’ tutto pronto per il grande evento di sabato 18 giugno. Ci siamo, l’attesa notte dell’arte è finalmente arrivata. L’Art Night di Venezia, promossa ed organizzata dall’Università Ca’ Foscari si articolerà in quattro sedi aperte dalle 17, che ospiteranno eventi ed iniziative che spaziano dalle performance alla letteratura, dalla musica all’arte, con una particolare attenzione per i primi 150 di unità del nostro Paese.

Dalle 17:00 fino alle due del mattino l’Università di Ca’ Foscari (dove ho studiato e mi sono laureato in Conservazione dei Beni Culturali) spalanca le sue porte; la serata si apre nel cortile della sede centrale con  “Arcani contemporanei”, una suggestiva performance di Anita Sieff dedicata a tutti coloro che vorranno “incontrarsi”. Seguirà  il saluto del rettore, alle 17:30 e, a seguire interventi e letture degli scrittori Tiziano Scarpa e Gianrico Carofiglio. Alle 24 il gran finale sarà affidato allo scrittore Alberto Toso Fei che racconterà i segreti del Canal Grande col supporto di una originale installazione multimediale.

Rimane inoltre aperta fino alle 24, negli spazi di Ca’ Foscari Esposizioni, la Mostra su Dmitri Prigov. La  sede di San Sebastiano ospiterà invece, a partire dalle 20:00 l’installazione interattiva “Contact Field” di Alexandra Dementieva e alle 21:00 lo splendido giardino della sede di Ca’ Bembo si aprirà per la prima volta alla città con Carofiglio che incontrerà il pubblico per “raccontare le parole”.

La Biblioteca universitaria delle Zattere, infine, offrirà ai più piccoli e ai loro genitori l’opportunità di scoprire nei libri racconti, miti e leggende. Non mancano naturalmente gli appuntamenti dedicati alla musica: a campo Santo Stefano, alla Giudecca e i Giardini, che faranno da palcoscenico a numerosi concerti che animeranno la notte veneziana dalle 19:00 alle 22:00.
Sabato, tutti a Venezia!

Ca’ Foscari per il Giappone

mente.jpgL’università Ca’ Foscari di Venezia, che è uno dei migliori luoghi dove studiare lingue orientali in Italia, è molto vicina al Giappone in questo difficile momento e ha voluto pertanto organizzare degli eventi e una raccolta di fonti da inviare alla prefettura di Fukushima. Tra gli eventi in programma, ieri ho assistito ad un (come sempre) divertente concerto de La mente di Tetsuya, band veneziana specializzatasi con successo nelle cover delle sigle dei cartoni animati giapponesi con cui molti di noi sono cresciuti. Cartoni che naturalmente erano made in Japan, allora come oggi.

Ma non c’era solo il concerto, devo dire che l’università ha fatto un ottimo lavoro e studenti e docenti hanno realizzato anche un concorso di Cosplay e stand di calligrafia, origami, vendita di oggetti tipici, etc… tutto naturalmente per raccogliere fondi da inviare in Giappone. Un piccolo appunto ai bravissimi e simpaticissimi cosplayer, si sarebbero dovuti concedere un po’ di più a foto e telecamere… invece alcuni addirittura una volta chiamati sul palco a ritirare il premio s’erano già cambiati “tornando umani”.

Oggi si continua con altri appuntamenti, in particolare alle 14:00 all’Auditorium di Campo Santa Margherita.

Cambiando discorso, ieri ha chiuso, dopo 4 giorni, il salone nautico di Venezia, giunto alla sua decima edizione, molte le novità interessanti, come le barche elettriche, a testimonianza di una sempre maggiore sensibilità per le tematiche ambientali.

Il caldo di questi giorni mi fa pensare all’estate e uno degli eventi dell’estate veneziana è sicuramente la Biennale di arti visive, a tal proposito riporto la notizia che quasi sicuramente lo stilista Antonio Marras, non nuovo a commistioni tra arte e moda, sarà presente alla 54/a Biennale di Venezia che aprirà a giugno e che torna quindi ad affacciarsi con curiosità sul mondo del fashion. Ma in un momento politicamente e socialmente così complesso, forse maggiore interesse riuscirà a calamitare la presenza dell’Egitto con un suo padiglione in questa Biennale che molto probabilmente sarà tra quelle da ricordare a lungo.

Sempre a giugno ci sarà anche l’Heineken Jammin’ Festival, ecco i gruppi che si alterneranno sul palco quest’anno.

Il 9 giugno si esibiranno:

  • Coldplay
  • Cesare Cremonini
  • Beady Eye
  • We are scientists
  • Echo & the Bunnymen

Il 10 Giugno si esibiranno:

  • Negramaro
  • Fabri Fibra
  • Interpol
  • Verdena
  • Elbow

L’11 Giugno, giornata conclusiva, saliranno sul palco:

  • Vasco Rossi
  • All Time Low
  • Pretty Reckless

E con questo è tutto, solo un’ultima cosa, ringrazio tutti quelli che mi scrivono per complimentarsi e che sono diventai fan della pagina su Facebook, vi invito però a commentare un po’ di più anche direttamente qui sul blog. Grazie a tutti.