Guardiamo al 2020, altro che Maya

Paes, traffico, energiaMentre aumenta il numero di chi parla, più o meno seriamente, della fine del mondo, c’è chi guarda al futuro, e lo fa in modo molto concreto, attraverso un piano d’azione che ha come obbiettivo la progressiva riduzione dell’inquinamento, e lo sviluppo dell’utilizzo delle energie rinnovabili.

Il consiglio comunale di Venezia ha approvato all’unanimità, proprio in questi giorni, il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (Paes), che rientra nell’ambito del programma conosciuto come “Patto dei sindaci”. Il principale movimento europeo rivolto alle amministrazioni locali che, aderendo su base volontaria, si impegnano ad aumentare l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili sul loro territorio.

Sottoscrivendo il Patto, le amministrazioni locali contribuiscono al raggiungimento dell’obiettivo “20-20-20” che l’Unione Europea si è prefissata di raggiungere entro (appunto) il 2020.

Nel dettaglio l’obbiettivo prevede la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 20% rispetto al 1990.

Che il 20% del consumo di energia dell’UE provenga da fonti rinnovabili, e di ridurre del 20% i consumi energetici europei, attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica.

Nel Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile sono definite le misure concrete attraverso le quali si intendo raggiungere questi importanti obiettivi, nei tempi stabiliti.

Per Venezia raggiungere l’obbiettivo significherà una riduzione di oltre 300 mila tonnellate annue di gas serra, grazie a interventi che porteranno a un maggior ricorso a fonti rinnovabili, a un recupero di efficienza energetica, a riassetti urbanistici, a nuove forme di illuminazione e riscaldamento e allo sviluppo di una mobilità locale sempre più sostenibile.

 

Arriva il disco orario per le barche

barche, canal grande, canali, trafficoCapire come funziona la mobilità veneziana, per chi non ha vissuto nella città lagunare, è molto difficile.

Per provarci, dovrete per prima cosa, dimenticare tutto quello che sapete su auto, parcheggi, soste, ecc…

A Venezia, come sottolineato ed apprezzato anche da Le Corbusier, c’è una doppia viabilità, una per via acquea, coi tipici canali, e una per via terrestre, esclusivamente pedonale.

La maggior parte dei veneziani e dei turisti vanno in giro a piedi, ma se questo fosse impossibile, poco pratico, o eccessivamente faticoso, si ricorre ai mezzi pubblici. Le barche private sono poche e spesso circolano per pochi giorni l’anno, concentrati nei mesi primaverili ed estivi.

Naturalmente il Canal Grande, principale arteria della città è, nonostante questo, sempre piuttosto trafficato, tra vaporetti, gondole, taxi e barche varie, in particolare quelle per il trasporto merci, spesso di discrete dimensioni.

Ora, proprio per queste barche, arriva una novità, novità per Venezia, ma cosa comunissima in ogni altra città.

Anche a Venezia arriva il disco orario per la sosta delle barche senza conducente. Lo ha deciso il Comune con un’ordinanza. La sosta a tempo per i natanti che trasportano merci, ad esclusione del sestiere di San Marco, scatterà dal 15 gennaio prossimo. Le barche potranno essere ormeggiate per mezz’ora, esponendo l’apposito segnale e l’indicazione di un numero di cellulare del conducente, per eventuali emergenze.

Per capire la portata di questa novità si pensi che a Venezia non esistono parcheggi, o meglio ormeggi, per le barche, l’unico posto barca è quello dato in concessione dal Comune, oppure in cantieri privati, ma non è possibile andare in barca in ufficio, ormeggiarla per 8 ore, e poi riprenderla per tornare a casa. Al lavoro, a scuola, ecc… si va a piedi, o coi mezzi pubblici.

Come dicevo, per capire la viabilità veneziana, dovete dimenticare tutto quello che solitamente date per scontato.

 

Sta arrivando il Tram

tramContinuano, tra polemiche e disservizi, i lavori per far arrivare i Tram a Venezia. Il mezzo collegherà Marghera a Piazzale Roma e, forse, proseguirà anche per San Basilio.

Dopo qualche problema per i lavori sul ponte, non sempre fatti negli orari più intelligenti, ora si entra in una nuova, delicata, fase. Nei prossimi giorni infatti, non solo si completerà la rimozione dei lampioni dal ponte, così da recuperare lo spazio per la realizzazione di una quinta corsia, ma saranno ripristinate due corsie per ogni senso di marcia.

La quinta corsia permetterà la posa delle rotaie, senza interferire con la normale viabilità.

Alcuni lavori verranno poi eseguiti di notte, come spesso si fa in questi casi, per limitare i disservizi.

Venerdì i lavori inizieranno alle 7, per rendere percorribile la terza corsia in direzione Mestre, mentre di notte si partirà con l’asfaltatura degli ultimi 800 metri di strada che mancavano, in direzione Mestre.

Dal 16 luglio, se tutto fila liscio, inizierà la posa dei binari.

 

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Venezia è la città più ecomobile

share.jpgIl 2010 si è appena concluso ed è tempo di bilanci. Secondo l’associazione dei “mobility manager” Euromobility, Venezia nel 2010 è stata la città italiana con la migliore mobilità sostenibile.

Nel “Rapporto Mobilità“, sono stati riportati i risultati della valutazione dei sistemi di mobilità urbana di 50 città italiane ed è stata indicata in Venezia la migliore dal punto di vista della sostenibilità.

L’anno scorso la città lagunare era risultata sesta in classifica, ma nel 2010 ha battuto Bologna, vincitrice del 2009. Le motivazioni della vittoria si riassumono in un trasporto pubblico che funziona, importanti innovazioni nella gestione della mobilità come il car sharing e il bike sharing, una riduzione dell’indice di motorizzazione e un significativo aumento nella diffusione delle auto a gas.

Oltre a questi importanti aspetti, Euromobility, ha esaminato anche la situazione del trasporto pubblico, l’offerta di piste ciclabili e l’introduzione di strumenti per la gestione intelligente del traffico. È significativo il fatto che tra le prime dieci città in classifica, nove appartengano al Nord e solo una sia del centro e che, ben quattro, si trovino in Emilia Romagna, il che testimonia la spiccata sensibilità della regione alle tematiche della mobilità.

Colpo di scena sul tram

Ennesimo colpo di scena sul tram, il Comune di Venezia trova un accordo su tracciato e soldi. Scartata l’ipotesi del sovrappasso tra Mestre e Marghera, si ritorna al vecchio tracciato.

Al via la progettazione per la linea via Torino, Vega e Venezia. Dopo giornate davvero frenetiche tra riunioni di giunta e maggioranza e mesi di approfondimenti tecnici, la soluzione è arrivata a cinque minuti dall’inizio del consiglio comunale straordinario sul tram. Il sindaco Giorgio Orsoni, il vicesindaco Sandro Simionato e l’assessore alla Mobilità hanno reso così pubbliche le scelte del Comune.

Il Tram è un’infrastruttura essenziale e strategica per questa città e il nostro impegno è quello di ripartire immediatamente con i cantieri per arrivare nel più breve tempo possibile a Venezia e a Marghera, entro 30 mesi“. Ha detto, il sindaco Orsoni, che ha commentato l’atto di indirizzo che la Giunta veneziana ha deliberato e che indica la definitiva (si spera) scelta del governo cittadino sulla questione del tram.

Si tratta di una scelta ponderata in base all’economicità e alla velocità di conclusione del progetto. Speriamo sia davvero la volta buona.

Il Passante resiste all’esodo

445057943.jpgIl Passante di Mestre ha, in fine, superato il difficile esame dell’esodo nel secondo e più caldo weekend di Agosto.
Il bollino, che era già nero alle cinque di mattina, si è rapidamente sbiadito e, nel pomeriggio di sabato, il passante è uscito assolto dopo il caos di 32 chilometri di coda di sabato scorso che ne ha fatto un caso nazionale.
L’Antitrust annuncia ad ogni modo un’indagine, accusando i gestori di non aver informato a sufficienza gli automobilisti.
Le code ci sono state anche in questi giorni, sempre a causa della strozzatura di Quarto d’Altino dove le tre corsie diventano due. Ma la deviazione delle auto, la segnaletica sistemata venerdì per evidenziare le possibili alternative, gli interventi della Stradale, le partenze intelligenti (molti si son messi in macchina venerdì) hanno, nel complesso, funzionato bene.
Code si quindi, ma nella norma e nei limiti dell’accettabile in una delle giornate più calde dell’anno, in tutti i sensi.