Il volo della pantegana

topo, barche, canal grande, canali, cannaregio, carnevale, maschereUna pantegana gigante (e volante) a bordo di un burcio (barca tipica) ha aperto in Canal Grande a Venezia il Corteo Acqueo delle Remiere per il carnevale 2013. Una delle prime manifestazioni di questa edizione del carnevale veneziano.

Il grande topo realizzato in polistirolo, accompagnato da figuranti vestiti da dame e cavalieri e da un’orchestrina che interpretava motivi veneziani in chiave rock e swing, simboleggiava ironicamente, secondo gli organizzatori dell’evento, l’imminente ”fine” della città abbandonata da tutti e lasciata in balia dei (giganteschi) roditori.

Le barche si sono radunate all’altezza del campo della Salute, si sono avviate lungo il Canal Grande, e hanno fatto volare la pantegana giù dal ponte di Rialto, per proseguire poi nel canale di Cannaregio, a due passi da casa mia.

Dall’acqua la festa si è poi trasferita sulle rive dove sono stati preparati numerosi stand enogastronomici che proponevano pietanze e beveraggi nel solco della più gustosa tradizione veneta.

Assieme al burcio, col sorcio, in navigazione una cinquantina di caorline e mascherate, con il resto del bestiario veneziano: la magoga, l’astice, il cavalluccio e il pesce, ma anche pinguini e tante altre variopinte creature, più o meno improbabili.

In corteo complessivamente ha coinvolto 300 persone, 200 vogatori e un centinaio di figuranti.

Peccato che, almeno per ora, tra il pubblico, numeroso ed incuriosito, di maschere se ne sono viste davvero pochissime, ma c’è tempo, siamo solo all’inizio.

 

Bimbi evitano ratticidio

PANTEGANA.jpgForse saranno stati dei fan di Ratatouille, il simpatico topo chef della Disney, che qualche tempo fa ha rilanciato, specie all’estero, il ratto come possibile animale domestico.
O forse erano semplicemente degli amanti degli animali, anche quelli più bistrattati. Parliamo di tre bambini e delle loro mamme che hanno salvato un ratto dalla furia di un fruttivendolo che, vistolo vicino al suo banco, lo voleva uccidere.
La notizia è curiosa tanto che è stata riportata dal Gazzettino.
I fatti si son svolti in Campo Santa Maria Formosa. Le tre mamme hanno litigato con il fruttivendolo e con sua moglie perché i due avevano cercato di uccidere un topo sorpreso a camminare vicino al loro banco della frutta.
Sono volate parole grosse e insulti, hanno poi raccontato gli animalisti dell’associazione “100% animalisti” che han reso noto l’episodio. Alla fine comunque l’animale è riuscito a scappare.
Il fatto che il fruttivendolo cercasse di cacciare il roditore è comprensibile, ma la cosa che più mi piace di questa storia è che i bambini abbiano dimostrato che non tutti tirano le code ai gatti randagi o cercano di calciare i piccioni, ci sono anche bambini che sono stati educati bene e che credono che ogni vita abbia un valore.