Se Venezia trema

terremoto, piazzale roma, feniceIeri, alle 9:00 di mattina mi sono svegliato col terremoto e, verso le 13:00, giusto per digerire il pranzo, ho avvertito nitidamente un’altra scossa.

Per fortuna a Venezia non è successo nulla di grave, soprattutto se paragonato alla tragedia dell’Emilia.

Tuttavia, Venezia è una città fragile, come lo sono molte nostre città d’arte, e già dopo la scossa di domenica 20 maggio molti giornali locali avevano ipotizzato che parecchie strutture potessero essere state lesionate, anche se non in modo immediatamente evidente.

Siamo chiari e diretti, Venezia è a rischio crolli, distacchi di materiale, ecc… anche senza bisogno di terremoti, eventi del genere ovviamente aumentano i rischi in modo severo.

Ieri infatti la scossa ha provocato la caduta di una statua che, per fortuna, ha solo sfiorato una donna ai Giardini Papadopoli, vicino a Piazzale Roma.

Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco e i vigili urbani, che hanno transennato l’area e deviato la viabilità.

Nessuno si è fatto male, ma c’è mancato davvero poco, anche perché sotto la statua in marmo, alta circa 2 metri e ad un’altezza all’incirca equivalente, si trova una postazione di vendita souvenir, in un’area a forte passaggio di turisti e veneziani.

Un’altra conseguenza del sisma, ed altre forse seguiranno nei prossimi giorni, è stata la scelta della Fondazione Teatro La Fenice di sospendere la messa in scena de La Bohème di Giacomo Puccini, prevista per la serata. 

Il Teatro La Fenice, ricostruito in seguito all’incendio del 1996, è dotato di un sistema antisismico che garantisce la sicurezza dell’edificio, ma si temevano, in caso di nuove scosse, scene di panico che avrebbero potuto mettere in pericolo l’incolumità del pubblico e del personale impiegato nella produzione.

Tutti i biglietti sono naturalmente stati rimborsati.