Ocio, ciò! Città e sicurezza

teatro, anziani, mestre, truffe, ChirignagoIl progetto “Ocio, ciò! Città e sicurezza” del quale avevo già parlato in passato su questo blog, arriva ora anche a Chirignago, con un pomeriggio di informazione e spettacolo aperto a tutti. 

Mercoledì 6 febbraio, alle ore 16:45 nell’auditorium del Centro “Don Orione”, è in programma “Ocio ciò! A Chirignago“, promosso dal Comune di Venezia e dalla Municipalità di Chirignago e Zelarino nell’ambito del Progetto “Ocio, ciò!”. L’ingresso è libero.

Di cosa si tratta? Un appuntamento di informazione e divertimento per saperne di più su come difendersi da truffe, furti e scippi.

Tematiche molto importanti, in particolare per gli anziani che vivono soli e che vogliano complicare la vita ai sempre più numerosi truffatori che li prendono di mira.

Lo spettacolo, vedrà anche la partecipazione di Café Sconcerto, il duo composto da Salvatore Esposito e Monica Zuccon testimonial del progetto. Verranno portati in scena alcuni sketch ideati proprio per spiegare come avvengono le truffe “porta a porta”, cioè quando si presentano falsi assistenti sociali, persone che si spacciano per “amici di vostro figlio”, oppure falsi “controllori della pensione” che hanno il solo scopo di rubare. 

Lo spettacolo di cabaret proposto da Cafè Sconcerto sarà preceduto dagli interventi del Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali, Sandro Simionato, del Presidente e del Delegato alle Politiche della terza età della Municipalità di Chirignago Zelarino, Maurizio Enzo e Lucio Zanetti. Sarà presente inoltre un dirigente del Commissariato di Polizia di Mestre, che fornirà alcuni suggerimenti i consigli per essere “più furbi dei furbi”, evitando così di cadere nei tranelli tesi dai truffatori.

In un territorio, come quello veneziano, dove ci sono sempre più anziani, spesso soli, queste iniziative sono molto importanti, inoltre “Ocio, ciò!” è anche uno spettacolo divertente, per passare un piacevole pomeriggio.

Buon Anno e Viva Giuseppe Verdi!

FeniceCon il mio primo post del 2013 vi auguro buon anno e, nonostante io abbia assistito la notte del 31 dicembre, ad un divertente spettacolo al Teatro Goldoni, vi parlo di un altro evento, ovvero del tradizionale concerto di capodanno al Teatro La Fenice di Venezia, un evento non solo “veneziano”, ma che grazie alla diretta della RAI entra nelle case di moltissimi italiani ed europei. 

Buon Anno e Viva Giuseppe Verdi! Con questo augurio per un buon 2013, introdotto dalle note del compositore Petr Il’ic Cajkovskij (Sinfonia n. 2 in do minore op. 17 Piccola Russia), su cui ha danzato Roberto Bolle e seguito da “Le siege de Corinthe: Galop”, di Gioachino Rossini, si è aperto il concerto di Capodanno 2013 dal Teatro La Fenice di Venezia. L’evento, diretto da Sir John Eliot Gardiner e trasmesso ieri su Rai 1, è stato dedicato al grande compositore italiano, Giuseppe Verdi, di cui nel 2013 ricorre il bicentenario della nascita.

Attingendo al repertorio verdiano il concerto è poi proseguito con “Di Madride noi siam mattadori” (da La Traviata), “Merce’, dilette amiche” (da I Vespri Siciliani) e “Questa o quella per me pari sono” (dal Rigoletto), rispettivamente eseguiti dai solisti: Desirée Rancatore e Saimir Pirgu. 

Il programma è proseguito poi con “Attila” (Preludio), su le cui note hanno danzato i ballerini del Balletto Nazionale Ungherese, per ricordare che il 2013 è stato proclamato “Anno della cultura italo-ungherese”. 

Hanno seguito “O Signore, dal tetto natio” (da I Lombardi alla prima crociata), che ha condotto verso il gran finale con, il Preludio atto I tratto da “La Traviata” (impreziosito dall’esibizione di Roberto Bolle con il Corpo di ballo del teatro alla Scala). Le ultime due selezioni sono state: “Va’ pensiero sull’ali dorate” dal “Nabucco”, e l’attesissimo “Libiam ne’ lieti calici”, a conclusione del quale, si è assistito ad una pioggia di coriandoli rossi e dorati che hanno inondato il palco, tra l’entusiasmo e l’emozione generale.

Buon 2013 a tutti!

Capodanno con gli OKIDOK

teatro goldoni, capodanno, teatroArrivano dal Belgio, sono in due e da più di 24 anni lavorano per perfezionare il loro clown. Per la prima volta a Venezia la Compagnia OKIDOK presenta «HA HA HA», un titolo indubbiamente semplice ed efficace, che la dice lunga sul tenore e sui contenuti del loro spettacolo.

In scena, due buffi personaggi i cui costumi e il naso rosso rimandano alla grande tradizione dei clown. Ma la tradizione si arricchisce di un immaginario surreale, unito ad un senso innato della comicità e ad una tecnica acrobatica senza pari. Tutti questi elementi fanno di «HA HA HA» uno spettacolo originale, diverso, sorprendente, coinvolgente, un po’ cartone animato, un po’ teatro di figura.

Uno spettacolo costruito su una successione di sketch, tanto improbabili quanto divertenti, dove l’insolito e l’imprevisto incrocia continuamente l’inventiva dei due protagonisti. Uno spazio vuoto, sobrio che solo alcuni oggetti riescono a scuotere diventando pretesto per nuove, imprevedibili, gag.

Per chi volesse passare la serata del 31 dicembre a teatro, il Goldoni alle ore 21:00 propone un appuntamento speciale con «HA HA HA» degli OKIDOK.

 

Corpo a corpo

festival, teatro, comune, TizianoIl corpo e le contraddizioni che lo pervadono, il corpo come “luogo” della follia e motore artistico senza confini: è lui il protagonista della quarta edizione del Festival dei Matti, intitolata appunto “Corpo a corpo“. La presentazione della manifestazione è avvenuta nei giorni scorsi a Ca’ Farsetti, con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti l’assessore comunale alle Attività culturali, la presidente della Commissione consiliare Cultura, il dirigente comunale alle Produzioni culturali e spettacolo, la direttrice organizzativa dell’associazione FormAttArt e autori ed interpreti degli spettacoli che animeranno la manifestazione.

Il festival, che si terrà a Venezia da venerdì 16 a domenica 18 novembre, è un progetto della cooperativa Con-Tatto, realizzato con la collaborazione dell’Assessorato comunale alle Attività culturali, ForMatArt, Venezia Marketing & Eventi, HelloVenezia, Università Ca’ Foscari di Venezia, Sherwood e il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Venezia e dello Iuav, l’Istituto Universitario di Architettura. 

Il Festival dei Matti nasce come espressione delle tante pressioni che abitano il difficile periodo di crisi che stiamo attraversando, nel quale momenti di formazione e confronto come questi sono sempre più urgenti e necessari.

Per maggiori informazione visitate il sito: www.festivaldeimatti.org

Se siete anche voi un po’ matti, o semplicemente molto ricchi, potrebbe interessarvi comprare una casa di 150mq nel sestiere di Cannaregio, ad un prezzo di 13.000 euro al metro quadro, decisamente caro anche per la città lagunare, dove gli immobili non sono certo a buon prezzo.

Ma cos’ha di speciale questa casa, per costare quasi 2 milioni di euro? Beh, presto detto, fu, nel sedicesimo secolo, l’abitazione del pittore Tiziano Vecellio, e ad attestarlo c’è anche una lapide ottocentesca sulla sua facciata, dove si legge che il pittore vi abitò per nove lustri, fino alla sua morte nel 1576.

Fateci un pensierino.

 

La storia lo dirà

Lino Toffolo, navi, topi, teatro, gazzettino, Johnny Bassotto, DOMENICALINOLino Toffolo, personaggio molto amato dai veneziani e non solo, ha una rubrica da almeno 20 anni sul Gazzettino di Venezia, intitolata “DOMENICALINO”.

In uno dei suoi ultimi interventi ha scritto quella che ritengo una delle migliori fotografie della contemporaneità veneziana, per questo riproposta da molti miei concittadini su Facebook ed altri social network.

Per chi, magari non avendo veneziani nella sua rete di conoscenze, se la fosse persa, ecco il testo.

Gli animalisti, normalmente, difendono cani e gatti (che ormai hanno quasi l’anima) ma pantegane, scarafaggi e “mussati”: a morte! Avvelenati, fritti, ecc… a scelta. Le “Grandi Navi” certamente non fanno bene né alle rive né ai fondali. E tutti i motoscafi, barconi da trasporto, barche a motore in genere, che rendono, particolarmente il Canal Grande, a mare forza 8? Come giocare a pallone nel Museo Vetrario! Venezia, è nata a remi! Nessuno di quelli che nei secoli l’hanno inventata, prevedeva questa “soluzione finale!”. “Tutto serve per facilitare l’arrivo dei turisti!” che tra un po’ ne vedranno solo le macerie! Abbiamo un Dna troppo da poveri per capire cosa abbiamo ereditato. Siamo più i pronipoti della Rivoluzione Francese che dei Serenissimi! L’intelligenza superiore si suppone dalle opere! Pensate che noi, oggi, costruiremmo un Canal Grande? No! L’avremmo interrato, costruito case popolari e fatte arrivare le comode macchine per farci portare ai centri commerciali! Venezia è un prodotto magico e delicato che nessun “cosciente” darebbe in mano a “bambini o adulti mone”. Ed invece l’abbiamo noi! veneratori fondamentalisti del dio Denaro, che oltre a mascherine e souvenir tarocchi… siamo disposti a vendere anche “omissis”? La storia lo dirà! 🙂

www.linotoffolo.com

Grazie Lino

P.s.

Quanti di voi cari lettori di questo blog si ricordano Johnny il Bassotto?

 

La notte verde

teatro, musica, artistiA Venezia ritornano la musica e l’arte di strada in una lunga notte “verde”. Spettacoli tra calli, campi e campielli, con i quali la città lagunare vuole tornare ad essere importante riferimento per la musica e l’arte di strada.

La festa, all’insegna della sostenibilità, come si evince dal suo nome, intende porsi come ideale proseguimento di quell’attenzione nei confronti del teatro di strada, che trova nel Carnevale di Venezia il suo momento di più alta espressione.

Obiettivo a medio termine è invece quello di arrivare alla definizione di Venezia come “città amica della musica e dell’arte di strada”, in grado quindi di ospitare gli artisti che hanno fatto degli spazi urbani il palcoscenico ideale per la loro creatività.

La manifestazione si articola in molteplici spazi del centro storico e in alcuni della terraferma, mediante diversi spettacoli musicali e teatrali. Verrà riattivato, anche attraverso la collaborazione con l’associazione Mandragola, socia della Federazione Nazionale Arte di Strada, il libero esercizio (l’andare a cappello), mediante l’adozione di un regolamento provvisorio valido per la notte verde, un primo passo per ripensare il regolamento comunale sulla musica e sull’arte di strada.

Se siete degli artisti  di strada o semplicemente vi piacerebbe partecipare all’evento che si terrà il 5 maggio 2012, visitate il sito www.notteverdevenezia.eu e compilate l’apposito modulo.

 

La vita è teatro, specialmente a Carnevale

teatro, carnevaleCi siamo quasi, febbraio si avvicina e, con lui, torna uno degli appuntamenti più attesi in laguna, quello con il carnevale. Il titolo scelto per il Carnevale di Venezia 2012 è: “LA VITA E’ TEATRO. TUTTI IN MASCHERA” e l’obbiettivo è quello di rinnovare la secolare liaison della città con lo spettacolo, la messa in scena e la Commedia, che in laguna ha avuto la sua ufficializzazione storica proprio con le maschere del Carnevale. 

Dal 4 al 21 febbraio Venezia tornerà quindi ad essere capitale del teatro, con particolare attenzione a quello moderno, verrà rievocato il fermento culturale degli oltre 25 teatri attivi tra Seicento e Settecento, e il senso profondo del mascherarsi, modo per scoprire un nuovo “carattere” della nostra personalità attraverso il costume indossato. 

Questo Carnevale sarà un grande evento di performing art diffuse, in cui ogni ospite della città diventerà protagonista del grande cast di questa festa popolare, parte fondamentale del patrimonio culturale dell’Italia.

Spettacoli, concerti e live performance, esibizioni di artisti internazionali e sfilate di maschere animeranno tutti i campi principali e molti angoli della “Venezia minore”.

Gli eventi principali si svolgeranno però, come sempre, nel Gran Teatro di Piazza San Marco. Non mancheranno le tradizioni più note del Carnevale Veneziano come la Sfilata delle Marie, il Volo dell’Angelo e la gara per premiare la Maschera più bella.

Per il programma completo visitate il sito: http://www.carnevale.venezia.it/

 

Vivere e studiare a Venezia: corsi, stage e workshop

2267451312.jpgCari Tutti,

vi ho lasciati a pancia piena e vi riprendo chissà come, quindi approfitto dell’alone di mistero calato su di voi e del fatto che siate tanti e con diversi interessi per proporvi il mio argomento del giorno. Volevo illustrarvi un po’ analiticamente – e un poco no, per vocazione – tre posti utili – chiamiamoli enti, associazioni, istituti ecc… ecc… –  in grado di offrire ai cittadini veneziani ed in particolare agli studenti, la possibilità di seguire diversi tipi di corsi, stage, workshop e laboratori, a seconda degli interessi e delle disponibilità economiche.

Parto dal Centro Sloveno per l’arte contemporanea, la Galleria a+a, che ha indetto proprio di recente il bando per il 18° Corso in pratiche curatoriali e arti contemporanee. Il corso è finalizzato alla formazione della figura professionale del curatore, la cui rilevanza nell’ambito del sistema artistico-culturale – non solo veneziano – è sempre più determinante. Il termine per le iscrizioni è esteso al 20 ottobre (www.aplusa.it).

Per gli appassionati di teatro invece, il GAT (Giovani A Teatro) propone quest’anno, oltre a numerose esperienze teatrali ancora da definire, il progetto formativo sul canto di tradizione orale A viva voce! Di Giuseppina Casarin e Sandra Mangini dedicato a tutti, giovani, meno giovani e più vecchi, con l’obiettivo di un concerto finale (www.giovaniateatro.it).

Infine, è quasi obbligatorio segnalare a tutti la realtà di Appartamento LAGO a Rialto. Questo spazio, gestito e messo a disposizione del pubblico da chi lo vive quotidianamente, offre di continuo nuove e diverse proposte, dai corsi di buona cucina, all’esposizione (con possibilità di acquisto) di oggetti di design, dai corsi di cucito alle piccole mostre fotografiche che chiunque può proporre ai giovani ragazzi che abitano l’appartamento (venezia.appartamentolago.com).

Roberta

Da nord a sud: approfondimenti sulle mafie

ecomafie.jpgDue giorni di teatro, dibattiti, concerti ed approfondimenti per conoscere un po’ più da vicino la mafia e per capire che il fenomeno non interessa purtroppo solo il meridione, ma anche il resto d’Italia. Questo, ma anche molto altro ancora, visti gli appuntamenti cinematografici, teatrali e musicali in scaletta, si ripromette di essere “Da Nord a Sud“, la manifestazione, promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale, dall’Assessorato comunale all’Ambiente e dalla Municipalità di Mestre Carpenedo, in collaborazione con l’associazione culturale Controvento, Marco Polo System Geie, Legambiente, il Museo della ‘ndrangheta e l’associazione Libera, in programma a Forte Marghera il 23 e 24 luglio.

Un modo per passare un fine settimana diverso: sabato 23 luglio si cercherà di fare un identikit quanto più preciso possibile della mafia e delle sue attività nel Sud e nel Nord Italia. Domenica 24 luglio l’attenzione sarà invece puntata sull’impatto che le attività mafiose hanno sull’ambiente e sul nostro territorio.

Spetta a tutti cittadini da una parte, politici e amministratori di enti pubblici dall’altra, vigilare: questa iniziativa vuole lanciare in questo senso un messaggio forte e chiaro.

Ai cavalli si spara?

Bice Curiger, arte, corti, teatroSi è conclusa ieri all’Auditorium di Santa Margherita la prima edizione (anzi come ha detto il Rettore Carlo Carraro, l’edizione zero) del Ca’ Foscari Short Film Festival.

Non si è trattato dell’ennesimo Festival di cortometraggi, ma piuttosto di un Festival “necessario” affinché si porti dovunque la bellezza del mondo altrimenti censurata dai mass media. Non solo competizione internazionale ma anche svariate e interessanti rassegne ed eventi speciali hanno animato questo interessante appuntamento che spero diventi fisso nel panorama delle iniziative universitarie veneziane.

Il momento si avvicina e cresce l’attesa per la 54a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia che si aprirà al pubblico il 4 giugno. ”Illuminazioni” è il titolo di questa edizione che sarà visitabile fino a novembre. Diretta dalla storica dell’arte e critica Bice Curiger che all’attività curatoriale alla Kunsthaus di Zurigo affianca un importante lavoro nel campo editoriale. Nel 1984 ha co-fondato la prestigiosa rivista d’arte ”Parkett”, di cui è attualmente capo redattrice. Dal 2004 è inoltre anche direttrice editoriale della rivista ”Tate etc” della Tate Gallery di Londra.

In fine vi segnalo “Ai cavalli si spara?”, uno spettacolo teatrale degli studenti di Arti visive e dello spettacolo diretti da Gigi Dall’Aglio; liberamente tratto dalla sceneggiatura del film “They shoot horses, don’t they?” di Sidney Pollack. Martedì 31 maggio e mercoledì 1 giugno 2011 ore 21:00 presso il Campazzo San Sebastiano.

Ingresso (gratuito su prenotazione) dal Campo dell’Anzolo Rafael a Dorsoduro.