Supermulta dell’Antitrust

445057943.jpgL’Antitrust ha inflitto una sanzione da 150.000 euro ad ognuna delle due società autostradali (Cav e Autostrada Venezia-Padova) per non aver informato adeguatamente gli utenti sul maxi-ingorgo che ha paralizzato il nuovo Passante di Mestre il 1° agosto scorso.

Dei problemi dovuti all’esodo ferragostano avevamo già parlato in questo post: Passante di Mestre al collasso.
Tutto sommato, come avevamo detto, poteva andare anche peggio, trovar traffico in quei giorni è inevitabile e il passante non può fare miracoli, ad ogni modo i disservizi ci sono stati ed ora si è arrivati a questo provvedimento senza precedenti in Italia. Le società di gestione finora, nel nostro paese, s’erano sempre sottratte alle loro responsabilità anche nel caso di blocchi davvero gravi, come per le notti trascorse sull’Appennino da migliaia di automobilisti a causa delle nevicate negli anni scorsi.

La decisione dell’Antitrust non è conseguenza degli ingorghi, va detto prevedibili, ma è bensì motivata dalla mancanza di adeguate informazioni sulle condizioni del traffico e dall’incapacità di gestire la situazione che si era venuta a creare. Queste mancanze hanno infatti causando disagi e disservizi ancora maggiori, ed è per questa carente capacità di gestire le criticità e di comunicare con gli utenti in modo efficace che ora arriva la sanzione record.

Il presidente del Veneto Galan ha definito la multa di 300.000 euro “da cabaret”, chissà se anche le società che gestiscono il passante se la ridono.

Passante di Mestre al collasso

passante.jpgEsodo estivo Vs Passante di Mestre 1 a 0. Le code chilometriche dell’esodo estivo del primo Agosto hanno fatto collassare il passante di Mestre.
La grande opera è andata in tilt a solo un anno dalla sua inaugurazione e ha intrappolato per ore migliaia di persone in una lunga coda, pari solo alla scia di polemiche che son seguite.
L’opera, nelle intenzioni dei suoi ideatori, avrebbe dovuto liberare Mestre da ingorghi e blocchi stradali, ma, se si guarda l’ultimo weekend si è rivelata un flop. Non ha retto alla voglia di vacanza degli italiani.
Mentre l’Anas annuncia un’indagine per capire come sia andato storto, il presidente del Friuli Venezia Giulia replica e polemizza: “Cosa c’è da indagare? E’chiarissimo cosa non ha funzionato. Il problema è la terza corsia in A4“.
Chi usa il passante, infatti, superata Mestre si deve immettere nell’A4, passando da una strada a cinque ad una a due corsie: ecco l’imbuto che crea la criticità emersa prepotentemente il primo Agosto.
Concorda con questa tesi anche il presidente della regione Veneto Galan che però, innervosito, se la prende anche coi media che, a suo dire, han dato troppa visibilità ad una giornata di code. Effettivamente, c’è da dire che prima del passante, era la normalità in giorni ben meno caldi del weekend appena conclusosi.
Ad ogni modo, per evitare che il sistema autostradale del nord-est collassi nuovamente il prossimo fine settimana l’Anas ha chiesto alle società concessionarie di predisporre un piano che preveda la “ripartizione del traffico tra passante e tangenziale di Mestre” e di “migliorare le indicazioni per turisti ed utenti“.
Il prossimo fine settimana sarà il peggiore dell’anno in quanto a traffico… da bollino nero! Le polemiche si accompagnano quindi a crescenti interrogativi: cosa accadrà il prossimo weekend, quando a partire sarà la maggioranza degli italiani?