Le infinite possibilità del suono

palazzo-Fortuny.jpgOggi e domani a palazzo Fortuny, due straordinarie giornate si ritaglieranno un importante spazio nella mostra IN-FINITUM.

Nella varietà e vastità di concetti che trovano corpo e spazio nella mostra in corso a palazzo Fortuny (che sta avendo grande successo di critica e pubblico) non poteva mancare un’attenzione particolare per l’espressione musicale. E proprio le musiche di autori che nei loro lavori esplorano le ‘infinite‘ possibilità del suono, sono al centro delle installazioni e aperture speciali fuori orario con performance musicali di venerdì e sabato.
Appuntamenti esclusivi ed imperdibili, con posti limitati prenotabili chiamando il numero: 041 5209070.
Le esecuzioni, dei musicisti che si posizioneranno lungo il percorso espositivo, sono a cura dell’HERMESensemble di Anversa, che si cimenterà con brani di autori come John Cage, Michael Finnissey, Marc Andrè  e Salvatore Sciarrino.

Il corpo e il suono

automa.jpgDa oggi, fino al 3 ottobre si svolge il 53^ Festival internazionale di musica contemporanea della Biennale di Venezia. Apre con una performance di Suguru Goto che, con l’uso di robot, nel foyer del teatro alle Tese all’Arsenale di Venezia, indagherà i rapporti tra uomo, macchina e suono. Quest’anno, infatti, il tema della manifestazione è, ‘Il corpo e il suono‘, scelto dal direttore del settore musica della Biennale, Luca Francesconi, per celebrare il centenario del Manifesto Futurista.
Si inizia venerdì 25 settembre con un doppio appuntamento: l’Orchestra J Futura con due prime assolute di Beste e Kourliandski (Teatro alle Tese, ore 17:00) e l’Orchestra Sinfonica del Teatro La Fenice con un programma che include Rihm, Ligeti e Varèse (al Teatro La Fenice alle ore 20:00 e in diretta su Rai Radio3). Sabato 26, Quartetto Arditti e Oslo Sinfonietta.
Il Festival internazionale di musica contemporanea porterà a Venezia ben 73 compositori da tutto il mondo: Stati Uniti, Giappone, Germania, Svezia, Russia, Norvegia, Grecia, Belgio, Svizzera, Serbia, Cile, Francia, Spagna e Italia.

Ci saranno in 9 giorni 87 concerti, con circa 20 novità assolute. Inoltre: installazioni, incontri, laboratori e convegni.

Il presidente della Biennale Paolo Baratta è convinto che “il presente ascolta il passato e guarda il futuro”, per questo il Festival cerca collegamenti tra generazioni diverse, tracciando un percorso tra passato e presente. Dopo l’edizione dello scorso anno, dedicata alla ricerca delle nostre radici per meglio capire l’oggi, l’edizione 2009 si concentra sul Corpo del suono. Il corpo torna così al centro della scena sia nel rapporto uomo-macchina che in quello con la tradizione.