Atto primo, quattro tempi

Zattere, John Cage, Giorgio Faletti, squero, accademia, mostra, galleriaNasce l’Officina delle Zattere in Fondamenta Nani, a due passi dal mio ex liceo. L’inaugurazione del nuovo spazio espositivo è fissata per il 30 novembre.

L’Officina delle Zattere nasce difronte allo Squero di San Trovaso, e si va ad aggiungere alle altre prestigiose sedi situate all’interno del “chilometro della cultura”, dal Ponte dell’Accademia alla Punta della Dogana.

L’apertura dell’Officina delle Zattere coincide con l’inaugurazione di ben quattro mostre, tutte visitabili gratuitamente fino a fine gennaio e racchiuse sotto il nome di “Atto primo, quattro tempi”.

Primo tempo: “John Cage 100 anni. Silenzio” di Emanuel Dimas de Melo Pimenta.

Secondo tempo: “Da quando a ora”, mostra personale di Giorgio Faletti curata da Tiziana Leopizzi.

Terzo tempo: “Il suono delle cose” di Massimo Donà.

Quarto tempo: “Sinestetiche visioni, sound digital art” di Giorgio Merigo, a cura di Roberta Semeraro.

Gestita dalla società Arte Eventi Venezia, l’Officina delle Zattere è un ambiente unico nel suo genere, grazie al contrasto tra la semplice e tradizionale architettura industriale del luogo, e il complesso conventuale degli Artigianelli nel quale è inserita. 

Gli ambienti sono stati recuperati nella loro struttura originaria, con un restauro dell’architetto Fulvio Caputo, che ne ha evidenziato gli elementi tipici dell’architettura industriale veneziana dei primi ‘900.

L’Officina delle Zattere vuole affermarsi nell’ambito culturale veneziano come fondamentale punto d’incontro di arte e cultura: la volontà è quella di valorizzare l’arte contemporanea, grazie anche alla Direzione Artistica, affidata al maestro Marco Agostinelli, che si è affermato nel panorama artistico veneziano per  le sue numerose iniziative a Palazzo Zenobio. 

L’Officina ha un’area coperta di circa 600 metri quadrati, composta da otto sale espositive e gallerie, due aree riposo, per consultazione e internet-point, uno spazio esterno di oltre 100 metri quadrati, in parte coperto e in parte scoperto, che può ospitare esposizioni di sculture e installazioni.

 

Nasce il museo della Gondola

museo, gondola, tradizioni, gondolieri, squero, San TrovasoMentre a Venezia l’Ente gondola ha bandito un nuovo concorso per assegnare 8 licenze da gondoliere, concorso che scadrà il 16 luglio e che si rivolge a chi abbia già lavorato sulle tipiche imbarcazioni veneziane, come sostituto, per almeno 12 mesi, arriva una notizia che molti aspettavano: il Museo della Gondola sarà presto realtà.

Ad ospitarlo, e non poteva esserci a mio avviso sede migliore, sarà lo squero di San Trovaso.

L’annuncio della nascita del museo dedicato a quella che è una delle indiscusse icone veneziane, è stato dato pochi giorni fa, durante una conferenza stampa a Ca’ Farsetti, a cui hanno preso parte gli assessori comunali alla Mobilità e Trasporti, Ugo Bergamo, e ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, il presidente dell’Istituzione per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere, Nicola Falconi, il presidente dell’associazione Bancali, Aldo Reato.

Nello squero, attualmente di proprietà del Comune di Venezia, continuerà l’attività di cantieristica al piano terra, mentre i piani superiori saranno restaurati ed occupati dal Museo e dagli uffici dell’Ente Gondola.
“San Trovaso – ha ricordato l’assessore Maggioni – è lo squero per antonomasia, un simbolo al quale i veneziani sono affezionati. Con questo restauro vogliamo dare un segnale forte di una città viva che recupera e riqualifica i suoi simboli e li offre al mondo intero”.