Lo scandalo metropolitano

1750891125.jpgSi parla molto, in questi giorni, del futuro politico del nostro Paese, ma ci si sofferma poco su quei provvedimenti che molto probabilmente finiranno in una sorta di limbo, vista la fine dell’esperienza Montiana (almeno per ora).

Ad esempio, per quanto riguarda la città metropolitana di Venezia ora si parla di una “pausa di un anno”, ma alcuni hanno un altro nome, che forse rende meglio l’idea: “scandalo”.

L’accorpamento delle Province in ogni caso pare proprio non ci sarà, così come il taglio di alcuni uffici provinciali, insomma tutto è congelato, almeno in attesa di capire chi governerà nei prossimi anni, e come la penserà a riguardo.

Il presidente dell’Anci, Graziano Derlio e il Coordinatore delle Città metropolitane e sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni hanno inviato nei giorni scorsi al presidente del Consiglio dimissionario, Mario Monti, un appello urgente affinché sia eliminato, nel testo della Legge di stabilità che verrà presentato in aula al Senato, l’emendamento che sospende sino al 31 dicembre 2013 l’attuazione del corredo normativo relativo all’istituzione delle Città metropolitane. L’appello è stato sottoscritto anche dai Sindaci di Roma, Milano, Genova, Bari, Napoli, Torino, Bologna e Firenze.

I Sindaci, nella lettera a Monti, sottolineano che “appare sorprendente che si sospenda un percorso di attuazione già da tempo avviato che contiene elementi di strutturale e profonda innovazione istituzionale, nonché di necessaria semplificazione amministrativa di cui il Paese ha assoluto bisogno”.

Vedremo come andrà a finire, ma non tira una buona aria nei palazzi del potere.

 

L’Arsenale passa al Comune

1525034616.jpgDa tempo alcune aree dell’Arsenale di Venezia vengono usate dalla Biennale, si tratta di spazi molto belli, oltre che straordinariamente ricchi di storia.

Ora inizia una nuova fase anche per il resto dell’Arsenale di Venezia, che non sarà più zona militare, passando sotto il controllo del Comune.

“Il trasferimento dell’Arsenale al Comune di Venezia è un esempio unico e di grande rilevanza del come si può attuare concretamente un vero federalismo demaniale”. Questa una delle prime dichiarazioni del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, che in una conferenza stampa a Ca’ Farsetti ha tracciato un bilancio della sua attività e delineato alcuni obbiettivi prima della pausa estiva.

Fra gli obiettivi già raggiunti, quello di aver seguito di persona l’iter normativo per il trasferimento dell’Arsenale di Venezia al Comune, con il decreto passato in Senato, che attende ora la conferma alla Camera.

Una volta concluso l’iter il trasferimento sarà effettivo e si vivrà un momento storico per la città. Le potenzialità degli spazi che il Comune si troverà a gestire saranno enormi e questo se da un lato entusiasma, dall’altro preoccupa un po’. Il rischio è che tanta ricchezza venga mal sfruttata e poco valorizzata.

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.arsenaledivenezia.it

Trovata a Venezia la ragazzina scomparsa

comune, sindaco, piazzale romaLa Provincia di Venezia sarà cancellata, come capitato a molte altre, ma per diverse ragioni. L’1 giugno 2013 nascerà la Città metropolitana. La notizia è trapelata in questi giorni dalla bozza del decreto del governo in materia di spending review, che a dire il vero già circolava da un po’ tra Ca’ Corner e Ca’ Farsetti.

Da mercoledì le voci sono però diventate certezze: il territorio della città metropolitana coinciderà con quello della Provincia soppressa, il sindaco metropolitano sarà quello del Comune capoluogo e il consiglio sarà eletto tra i sindaci dei Comuni dell’area.

Quindi cosa cambia in sostanza? Bella domanda, io non lo so.

Veniamo ad una notizia, più facile da capire ed apprezzare, una bella notizia, una volta tanto. E’ stata ritrovata, proprio a Venezia, Malak, la ragazzina marocchina di 11 anni scomparsa giovedì pomeriggio dalla sua casa in provincia di Treviso. Del caso s’era interessata anche la nota trasmissione RAI “Chi l’ha visto?”.

Malak, che già in passato s’era allontanata da casa, ma per meno tempo, temendo un rimprovero per un bagno al lago, era fuggita, prima in autobus e poi in treno, in direzione di Conegliano e poi di Venezia, dove ha alloggiato una notte, non si sa bene dove, visto che aveva solo 10 euro in tasca, e che li ha usati per un trancio di pizza.

Ora madre e figlia si sono riabbracciate e la piccola è parsa in buone condizioni. A notarla un signore veneziano a piazzale Roma, che ha avvisato le autorità.

Nella foto il Lago di Revine nel Trevigiano.

Torniamo sull’ordinanza di chiusura serale dei pubblici esercizi

sindaco, bar, campiL’ordinanza di chiusura serale dei pubblici esercizi entro le 24 per il momento rimane, ma il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, si dice disponibile a modificarla sulla base degli esiti delle nuove verifiche sull’inquinamento acustico, già richieste all’Arpav, che partiranno tra giorni e saranno pronte entro un paio di settimane.

Niente ripensamenti o modifiche di orario quindi, almeno per il momento, mentre i commercianti chiedevano di restare aperti almeno sino all’una, ma in compenso il primo cittadino ha annunciato altre novità. La Polizia Municipale effettuerà ogni sera un servizio mirato nell’area di Campo Santa Margherita dalle 24 in poi, per evitare i bivacchi e gli assembramenti rumorosi di persone, e da sabato scatterà, ogni notte, il lavaggio del campo. Inoltre è stata data disposizione affinché non vengano concessi ulteriori plateatici o aperture di nuovi locali nella zona. Beh questo forse, nel mucchio di cavolate fatte e dette è condivisibile, a patto che non vengano aperti nuovi negozi di maschere o vetro, con target prevalentemente turistico.

La discussa ordinanza di chiusura dei locali non vuole, a quanto dice il sindaco ogni volta che ne ha occasione essere punitiva e colpire gli esercizi pubblici, ma difendere la salute dei cittadini, che viene prima di qualsiasi interesse economico dei singoli.

Intanto la protesta monta silenziosa e cresce da più parti un malessere che, se non si trovano soluzioni condivisi, alla prima occasione avrà senza dubbio esiti elettorali, da non sottovalutare.

sindaco, bar, campi

Novità sulla tassa di soggiorno

sindaco, tassa, turistaIeri si è svolto, un po’ in sordina, a Venezia un incontro fra i sindaci del Veneto sui temi della fiscalità locale, il rispetto del patto di stabilità, la gestione dell’emergenza profughi e la questione della tassa di soggiorno.
A presiedere l’incontro c’era il presidente di Anci Veneto Giorgio dal Negro. Presenti, oltre al sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e al vicesindaco assessore al Bilancio Sandro Simionato, i vicepresidenti di Anci Veneto Pierantonio Tomasi e Maria Rita Busetti, il direttore Anci Veneto Dario Menara, il sindaco di Belluno Antonio Prade, il neosindaco di Rovigo Bruno Piva e l’assessore del Comune di Padova Marco Carrai che ha sostituito il sindaco Zanonato.
L’incontro è stato promosso dall’Anci Veneto per dare avvio ad una virtuosa collaborazione fra i sindaci dei Comuni capoluogo del Veneto, atta ad affrontare i temi che in queste settimane stanno impegnando le diverse amministrazioni per “produrre idee condivise che possano essere guida per gli altri comuni del territorio”.
Tra i tanti temi sul tavolo, forse il più sfizioso o, perlomeno, il più discusso e discutibile, era sicuramente la tassa di soggiorno. Cosa s’è deciso quindi su questa annosa questione? La tassa, diciamolo subito, è vista con generale favore dai partecipanti all’incontro, ma naturalmente in fase di discussione non sono mancati i distinguo, sia in termini di modalità di applicazione che di regolamento nei diversi ambiti territoriali: “Fin dall’inizio – ha detto il sindaco Giorgio Orsoni – abbiamo creduto nell’opportunità di applicare una tassa di soggiorno, per questo, con il sindaco di Firenze, avevamo costruito una norma, poi superata, sulla falsariga di quella in vigore a Roma. Le città d’arte, Venezia in particolar modo, hanno necessità di gestire con una finanza dedicata l’immensa massa di turisti che ogni giorno arriva da ogni parte del mondo.
L’imposta sul soggiorno – ha continuato Orsoni – non grava minimamente sui cittadini e sarà accettata anche dalle categorie economiche che sul turismo vivono, perché il beneficio prodotto servirà appunto per una migliore gestione dei servizi anche a loro dedicati”.
C’è solo un problema, una criticità, un dubbio. Alcuni turisti, visto anche il periodo di crisi, potrebbero farsi scoraggiare da un’eventuale tassa e indirizzarsi verso altre mete, in quel caso si che il danno per chi (e sono tanti) vive di turismo a Venezia, ci sarebbe, e pure bello grosso.
Ad ogni modo, almeno per ora, si tratta solo di un nuovo capitolo che si aggiunge alle discussioni, niente ancora di definitivo, forse di questo passo non ci si arriverà mai e forse è un bene, anche se discutere tanto per poi non arrivare a nulla è comunque uno spreco, di tempo e denaro, ma a questo la politica c’ha fatto purtroppo abituare.

Arrivano i mercatini etnici

vucumpra.jpgI cosiddetti Vu’ Cumprà, ovvero i venditori, quasi sempre abusivi di merce spesso contraffatta, sono una presenza abituale a Venezia che in alcuni casi li tollera in molti altri si combatte, scacciandoli, sequestrandone la merce e, in alcuni casi anche arrestandoli. Tutti provvedimenti che però si sono rivelati poco efficaci, di tanto in tanto si intensificano le operazioni di polizia e per un po’ le lenzuola bianche stese a terra e ricoperte di borse spariscono, ma poco dopo riappaiono in altri campi o calli, poco lontani.

Negli anni se ne sono provate tante, ma mentre le armi del comune apparivano spuntate gli ambulanti si sono informati ed organizzati e molti di loro oggi hanno un permesso di soggiorno e anche una licenza per la vendita, resta naturalmente il problema delle false griffe.

Proprio per limitare il fenomeno dei falsi il precedente sindaco, Cacciari, aveva emesso un’ordinanza che bloccava (quando ci si riusciva ovviamente) i borsoni pieni zeppi di borse a piazzale Roma, impedendogli di fatto di arrivare nei campi cittadini.

Ora però gli ambulanti, che come detto imparano in fretta a muoversi, hanno vinto il ricorso al tar contro quel provvedimento e adesso chiedono un incontro col nuovo sindaco, Orsoni, per discutere un progetto molto concreto, ovvero l’individuazione di aree del centro storico per l’allestimento di mercatini etnici con regolari assegnazioni degli spazi. Una proposta interessante, su cui spero si discuterà, ma che probabilmente non servirà a bloccare il fenomeno della vendita sregolata di merce contraffatta ad ogni angolo di strada.

Polemiche architettoniche da Torcello

torcello.jpgA Torcello vivono oggi soltanto alcune decine di residenti, da alcuni dei quali vengono le prime proteste nei confronti della Soprintendenza ai Beni ambientali e architettonici di Venezia, che ha recentemente approvato il progetto per la costruzione di una villa a due piani, in vetro ed acciaio, che dovrebbe sorgere proprio nell’isola che attualmente ospita solo edifici storici e case rurali.

La nuova villa, stando ai critici, finirebbe per sorgere in piena area archeologica. Recentemente poi, proprio nell’isola è stato bocciato il progetto di ristrutturazione di un casolare, che avrebbe avuto un impatto decisamente minore.

A chiedere di costruire la villa sarebbe stato un abitante della vicina isola di Mazzorbo, ma secondo alcune indiscrezioni non confermate, alla villa sarebbe interessata una delle massime autorità politiche veneziane a livello nazionale. Nessuna opposizione sarebbe al momento venuta dalla Regione del Veneto o dal Comune, anche se il sindaco ha chiesto maggiori informazioni sul discusso intervento.

Se io fossi sindaco…

ciube.jpgLe elezioni regionali sono finite e Venezia è un’anomalia politica in veneto, ma non vi voglio parlare di questo. Non vi voglio parlare di politica bensì di una interessante pubblicazione dal titolo: “Se io fossi sindaco… nominerei Ciubecca assessore al decoro”.
Non si tratta di una novità, il testo è stato presentato al pubblico a Novembre, ma dopo le recenti elezioni è tornato a far parlare di sé, ieri, passeggiando in Strada Nuova ne ho viste alcune copie in un’edicola e ho pensato che non ne avevo ancora parlato nel blog, quindi eccomi qui.

Tutto nasce da un’idea dell’associazione culturale Venice is not sinking, che cura un’omonima pubblicazione originale e difficilmente definibile, quindi vi rimando alla descrizione che ne danno i loro autori sul sito: veniceisnotsinking.it

Cos’è Venice is not sinking?

  • una scritta sul muro, di un grafico Americano ospite a Venezia;
  • una convinzione, che Venezia esiste solo grazie ai veneziani e se a loro è concesso di viverla;
  • una fotografia, di tutto quello che resiste in città;
  • una rivista, scritta e disegnata, in bianco e nero;
  • un’antologia di volti: jazzisti, poeti, osti, sacerdoti, contesse, giovani, muratori, architetti, cassiere, gondolieri, ottici, grafici, scrittori, vagabondi…
  • un ponte, verso Mestre, le differenze e le culture della terraferma;
  • una denuncia, per non cedere al necrologio della città;
  • un tentativo, di migliorare le connessioni tra chi opera nel territorio;
  • un atto d’amore, estraneo a logiche economiche;
  • una parola, che vuole innescare un dialogo;

Attraverso la pubblicazione “Se io fossi sindaco… nominerei Ciubecca assessore al decoro” l’associazione culturale Venice is not sinking ha voluto dare il suo personalissimo contributo al recente appuntamento elettorale.
Caratterizzato da illustrazioni originali e da un design raffinato, il volume, in formato tascabile, dà voce anche ad alcune delle comunità straniere che vivono e lavorano in città, come badanti e vucumprà ed è completato da alcuni testi di riflessione, racconti e giochi.

 

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Il volume è stato donato ai candidati sindaci per conoscere da vicino le reali esigenze dei cittadini ed aiutarli a proporre un programma adeguato alle loro aspettative.

Per facilitare poi il dialogo tra politica e città, tra sindaco e veneziani, l’associazione ha ideato il sito www.seiofossisindaco.org.

Trovate “Se io fossi sindaco… nominerei Ciubecca assessore al decoro” in molte librerie, edicole, gallerie d’arte e sedi di associazioni a Venezia e Mestre.

Buona lettura!

Concludo, per i pochi che non sapessero chi è il mitico Ciubecca (Chewbacca) con un video esplicativo ^_^


Se io fossi sindaco… nominerei Ciubecca assessore al decoro
Caricato da lorenz77ve. – Guarda altri filmati divertenti