Sardee in Saór

Le “Sardee in Saór” sono un vero Cult della cucina veneziana, quasi mi emoziona parlarne, non so se sono degno.
A parte gli scherzi, questa particolare preparazione delle sardine (Sardee) era usata dai marinai veneziani perché se conservate in ambienti freschi, potevano così mantenersi durante viaggi in mare, per periodi lunghi, anche un mese, anzi, si ritiene che il momento migliore per gustarle vada da almeno 2 fino a 15 giorni dopo la loro preparazione.

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Ingredienti:

  • Sardine fresche
  • Cipolla bianca
  • Olio per friggere
  • Farina 00
  • Sale
  • Aceto

Preparazione:

Si possono usare sarde aperte e senza la lisca, oppure chiuse avendole accuratamente private di testa e interiora.
In entrambi i casi sciacquatele abbondantemente e privatele delle squame.
Infarinate le sarde con la farina 00 alla quale avrete aggiunto un po’ di sale.
Friggetele e riponetele su della carta assorbente.
In una padella larga, mettete dell’olio e fate appassire le cipolle aggiungendo, lentamente un po’ per volta, acqua ed aceto.
Quando le cipolle saranno ancora tenere, aggiungere aceto a piacere ed, eventualmente, uvetta e/o pinoli e lasciate evaporare.
Preparate un letto di cipolle così cotte sul fondo di una terrina, poi disponete a strati alterni le sarde e le cipolle.
Ricoprite il tutto con il sughetto rimasto, coprite il preparato e lasciatelo insaporire per almeno due giorni.

Buon appetito!