Colori in Laguna

mostra, san marco, mestre, pitturaSabato 9 febbraio alle ore 11:00, presso il Palazzo delle Prigioni a San Marco, l’assessore comunale alle Attività culturali, inaugurerà la mostra “Colori in Laguna”; una collettiva d’arte contemporanea dell’associazione culturale pittori e scultori di Mestre “La Torre”. 

L’esposizione, patrocinata dall’Assessorato comunale alle Attività culturali, è organizzata in collaborazione con “Il Circolo Artistico di Venezia”, che organizza e gestisce le attività che si svolgono nelle sale del Palazzo delle Prigioni.

“Colori in Laguna”, sarà visitabile gratuitamente fino al 26 febbraio, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. La mostra propone paesaggi lagunari, scorci veneziani, mosaici, riproduzioni e sperimentazioni di Aldo  Caselli, Alfredo Castellani, Elisa Baraldi, Daniele Cabianca, Giovanna  Candeago, Eros Cazzaro, Federico Desanti, Oronzo Giannuzzi, Luciano Idi, Sandro Pavan, Enrico Oselladore, Franco Rossato, Annamaria Salvadori, Michele Serena, Toni Serena, Gianni Simionato e Luigino Tenderini.

“La Torre di Mestre”, associazione attiva dal 1974 rappresenta la più longeva realtà collettiva di artisti ed è un riferimento della cultura in terraferma. Oltre alle tradizionali mostre mensili in centro a Mestre nella storica via Palazzo, lo spirito di impegno sociale nel diffondere e mantenere viva l’attenzione e l’interesse per l’arte, ha visto il gruppo impegnarsi in diverse manifestazioni in tutta la regione.

 

Il sole saluta l’apertura del Carnevale

carnevale, maschere, san marco, angelo, marieDopo un sabato durante il quale ha diluviato, domenica è spuntato un bel sole e, in una Piazza San Marco assolata, sono state circa 70mila le persone che hanno assistito al tradizionale “Volo dell’Angelo” dal campanile.

Il Carnevale di Venezia è quindi ufficialmente iniziato. Oltre al corteo con le Marie, ad aprire la festa c’è stata l’emozionante discesa della ventenne Marta Finotto, studentessa veneziana, fasciata in un abito rosso e bianco stile “Mulin Rouge”.

Assicurata ad un robusto cavo metallico la giovane, eletta la Maria più bella nella scorsa edizione del Carnevale, ha planato dalla cella campanaria fino al Gran Teatro allestito in Piazza San Marco, tra l’entusiasmo di veneziani e turisti. Qui è stata accolta dalle maschere che interpretavano il Doge e i nobili della Serenissima, attorniati dalle 12 Marie di questa edizione del Carnevale.

Il corteo delle Marie in genere precede di un giorno il volo dell’angelo, ma visto il maltempo entrambi gli appuntamenti si sono tenuti ieri.

Io sono andato in Piazza nel pomeriggio, il tempo è rimasto buono fino a sera, e c’erano tantissime persone e delle belle maschere, perlopiù tradizionali. Un buon inizio di carnevale insomma.

 

Tanti auguri

natale,auguri,san marco,festeCon questo post, che è il numero 553 del blog e il quartultimo dell’anno, vi faccio con grande piacere e simpatia i miei migliori auguri di Natale, e vi ringrazio per il percorso fatto fin qui.

Il 2012 si sta per chiudere e sono sicuro che il nuovo anno ci regalerà molte soddisfazioni e sfide.

Ma non voglio annoiarvi con bilanci o buoni propositi per il futuro, piuttosto mi auguro che passerete delle feste serene e, perché no, allegre.

In particolare a Capodanno, dopo un bel Natale in famiglia, non c’è nulla di meglio di divertirsi un po’.

Così la devono pensare anche i tanti che hanno già, con un certo anticipo, prenotato posti in alcuni dei più prestigiosi locali veneziani, proprio per trascorrere in laguna l’ultima notte dell’anno.

In questi casi si parla sempre di crisi e di come sembri non colpire il lusso, la questione in effetti è semplice e non necessita particolari spiegazioni, chi disponeva di molto denaro prima della crisi se la passa bene anche ora.

O forse, anche chi non naviga in acque poi così buone, almeno una volta l’anno vuole regalarsi una serata speciale. Qualunque sia la chiave di lettura che volete dare, fatto sta che locali come il Quadri di Piazza San Marco registrano già il tutto esaurito, questo significa 45 posti decisamente per alti budget, prenotati con largo anticipo.

Niente tagli o parsimonia per i festaioli di San Silvestro quindi, almeno nelle fasce più alte.

Che voi propendiate per feste low cost o extra lusso, vi rinnovo comunque i miei auguri più sinceri.

 

Tutti in piscina

acqua alta, san marco, turistaDa bambino mi ricordo che le previsioni del tempo erano molto approssimative, spesso erano uno spunto umoristico, perché pareva accadere quasi sempre il contrario di quanto era stato previsto. Negli anni devo dire che hanno fatto grandi passi in avanti e, complice lo sviluppo tecnologico, ora le previsioni limitate al breve periodo (qualche giorno) sono quasi sempre esatte, o addirittura molto precise.

Ieri però il centro maree le previsioni le ha cannate alla grande, aveva previsto 120 cm di acqua alta e invece ne sono arrivati 150, una delle 6 più alte maree della storia di Venezia.

Molti i disagi, anche se ormai i veneziani sono pronti (quasi) a tutto, e i turisti si divertono, quasi “intontiti” dalla bellezza di una città così unica, al punto da scambiare piazza San Marco per una grande piscina, spogliarsi e farsi una nuotata… Non dirò nulla sul decoro della città, sulla stupidità umana, ecc… perché l’unica cosa che mi viene in mente è brrrrrrrrrr forse erano degli ibernisti… ma come si fa?

Ad ogni modo, molti disagi, qualche danno, ma pare nulla di grave, anche se di sicuro, una previsione più accurata avrebbe aiutato. Purtroppo l’ondata di maltempo, con vendo, pioggia, mareggiate, piene dei corsi d’acqua, ha causato altrove ben altri problemi.

 

Modern View of Ancient Treasures

mostra, architettura, foto, san marco, Lynn Davis, museoCome vediamo oggi, i tesori del nostro passato, cosa ispirano ad un osservatore moderno la maestosità degli antichi luoghi di culto? Una bella mostra che verrà presto inaugurata a Venezia, indaga proprio questi aspetti, come si evince dal suo titolo: “Modern View of Ancient Treasures”.

La fotografa Lynn Davis porta in mostra a Venezia i luoghi sacri dell’Oriente. Considerata una delle migliori artiste della scena americana, la Davis, con il suo “Modern View of Ancient Treasures”, saprà sicuramente farsi apprezzare anche da chi ne ammirerà le opere esposte al Museo Archeologico Nazionale di Piazza San Marco, dal 22 settembre al 13 gennaio 2013. 

Allieva di Berenice Abbott, un vero e proprio mito della fotografia, e amica di Robert Mapplethorpe, uno dei fotografi alla ribalta newyorkese negli anni Ottanta, la Davis propone una tra le sue più raffinate raccolte di grandi fotografie, tutte centrate su tombe monumentali in mezzo al deserto, templi che si ergono come stalagmiti nella pianura, figure ieratiche che emergono dalle montagne, tutto ciò che, in qualsiasi modo, trasmetta all’essere umano un senso di assoluto.

Per questo, l’esposizione possiede un doppio significato: le fotografie non solo entrano in rapporto con lo sguardo dello spettatore, ma anche con i reperti custoditi nel museo, che idealmente fanno parte della ricerca dell’artista, essendo anch’essi una memoria del passato.

Così, il viaggio ideale e fisico di Lynn Davis, trova finalmente il suo luogo d’elezione, che è il luogo della memoria, dove le sue grandi foto possono dialogare con i luoghi che, idealmente, potrebbero ospitarle per sempre.

 

Venezia tra feste arte e storia

art night, san marco, castello, san pietro, Principessa SissiL’arte ha liberato la notte di Venezia, il 23 giugno. L’Art Night 2012 è stata un grande successo, tutta la città era in festa, tantissime le presenze e molti gli spunti interessanti.

Le danze si sono aperte verso le 17:00 e fino a mezzanotte è stato possibile visitare tante mostre, musei, fondazioni e partecipare ad eventi appositamente pensati per l’occasione.

Una notte memorabile che, come nelle intenzioni degli organizzatori, ha mostrato ai veneziani e al mondo, come la città lagunare sia ancora un luogo vitale, ricco di nuove proposte e stimoli, non solo una città museo, destinata al progressivo spopolamento.

L’Art Night tornerà nel 2013 e la attenderemo con ansia, ma nel frattempo altre occasioni per divertirsi nella torrida estate veneziana non mancano di certo, una delle prossime è la 42^ Festa de San Piero de Casteo, che inizia mercoledì 27 giugno alle 21:00, con una serata in musica all’insegna degli anni ’80.

Su questo evento tornerò nei prossimi post, proponendovi qualche foto e il programma delle altre giornate.

In conclusione vi segnalo un intervento di restauro che presto permetterà di restituire al pubblico nove stanze degli appartamenti Imperiali d’Austria, adiacenti al Museo Correr.

Questi lussuosi spazi, che ospitarono la Principessa Sissi, riapriranno il 10 luglio, dopo l’intervento di restauro che ha coinvolto stucchi, marmorini, pavimenti, arredi e camini.

100 anni dalla ricostruzione del campanile di San Marco

boccolo, san marcoIl 25 aprile in Italia si celebra la Festa della Liberazione dal nazifascismo, ma in questo giorno, che si sta avvicinando, a Venezia si festeggia anche altro, infatti il 25 aprile è la Festa di San Marco, patrono della città. 

Durante questo giorno poi i veneziani usano donare un bocolo (bocciolo di rosa) alla propria amata (o a madri e sorelle). Sulle origini della “Festa del Boccolo” ci sono almeno due ipotesi leggendarie.

La prima riguarda la storia del contrastato amore tra la nobildonna Maria Partecipazio ed il trovatore Tancredi. Nell’intento di superare la diversità di classe sociale, Tancredi partì per la guerra cercando di ottenere una fama militare che lo rendesse degno di sposare la donna. Purtroppo però, dopo essersi valorosamente distinto nella guerra contro i Mori di Spagna, cadde ferito a morte sopra un roseto che si tinse di rosso con il suo sangue. Tancredi morente affidò allora al paladino Orlando un bocciolo di quel roseto affinché lo consegnasse alla sua amata.

Secondo un’altra leggenda la tradizione del boccolo deriverebbe invece dal roseto che nasceva accanto alla tomba dell’Evangelista Marco. Il roseto sarebbe stato donato a un marinaio della Giudecca, di nome Basilio, quale premio per la sua grande collaborazione nella trafugazione delle spoglie del Santo.

Anche in questo caso legata al roseto c’è una storia d’amore, infatti, piantato nel giardino della sua casa il roseto alla morte di Basilio divenne il confine della proprietà suddivisa tra i due figli. 

Un 25 aprile di molti anni dopo nacque un amore a prima vista tra una fanciulla discendente da uno dei due rami e un giovane dell’altro ramo familiare. I due giovani si innamorarono guardandosi attraverso il roseto che separava le loro proprietà.

Quest’anno poi, ad arricchire ulteriormente le già tante ricorrenze festeggiate a Venezia il 25 aprile, avremo i 100 anni dalla ricostruzione del campanile di San Marco, crollato nel 1902 in seguito ad un terremoto e finito di ricostruite nel 1912.

Tra gli eventi in programma la mostra “Il Campanile di San Marco 1902 – 1912”, che attraverso fotografie, cartoline, giornali d’epoca ed altri reperti documenta tutte le fasi della vicenda, dal crollo al ritorno in Piazza del “paron de casa”.

 

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Giovani artisti in Piazza

94.jpgVentinove giovani artisti e dieci grafici emergenti sono i protagonisti della 94esima Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

Fino al 23 gennaio 2011 esporranno le loro opere presso la Sede della Fondazione in Piazza San Marco.

Sono stati 225 i giovani, tra 18 e 35 anni, che si sono presentati a Palazzo Tito, sede della Fondazione Bevilacqua La Masa, presentando ben 266 opere tra video, fotografie, quadri, sculture ed installazioni.

Una giuria di critici, giornalisti e galleristi, ha dovuto selezionare, in tre frenetici giorni di fine 2010, i 29 giovani artisti e 10 grafici emergenti, che sono diventati i protagonisti di questa edizione della tradizionale Collettiva di Giovani Artisti promossa dalla Fondazione Veneziana, nata nel 1898, poco dopo la Biennale, e che da allora promuove l’arte e gli artisti contemporanei in città, dando loro alloggi, spazi in cui lavorare, visibilità e premi in denaro.

94ma Collettiva Giovani Artisti
Galleria di Piazza San Marco, Venezia

www.bevilacqualamasa.it
Fino al 23 gennaio 2011
Orario: 10:30 – 17:30

chiusa il lunedì e il martedì

Magica Venezia

torre-orologio.jpgSpesso si parla di Venezia come di una città magica, per la sua bellezza, il suo romanticismo, etc…

Ma esiste una Venezia nascosta, che magica lo è anche in un senso diverso ed inaspettato.

Dati i suoi stretti rapporti con altri paesi, tra cui quelli orientali e mediorientali, Venezia è stata da sempre crogiuolo di culture diverse.

Molti sono i nomi celebri che a Venezia si sono interessati di alchimia, come: Giordano Bruno, Casanova e Cagliostro.
Nella città, sono presenti testimonianze di conoscenze alchemiche degli arabi le cui tracce si ritrovano in numerosi fregi ed elementi scultorei, come nel quadrante della torre dell’orologio o nelle vicinanze della porta della carta vicino la Basilica di San Marco. Qui sono rappresentati in un angolo i così detti “quattro mori”, i tetrarchi Diocleziano, Galerio, Massimiliano e Costanzo.

La tradizione alchemica lega queste figure ad un fregio alla base dello stesso raffigurante due putti e due draghi intrecciati che portano un cartiglio con la scritta in veneziano arcaico “uomo faccia e dica pure ciò che gli passa per la testa e veda ciò che po’ capitargli”.

 

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Al via il federalismo demaniale

laguna.jpgAl via il federalismo demaniale, ma cosa succede a Venezia? I funzionari del Demanio stanno censendo in queste ore beni su beni: fiumi, montagne, laghi, spiagge, caserme, edifici di tutti i tipi e naturalmente migliaia di ettari di terreno, che a breve finiranno alle Regioni, alle Provincie e ai Comuni, che ne avranno la gestione diretta.

Dal prossimo mese i sindaci veneti potranno scegliere da un catalogo di quasi duemila pezzi quali resteranno allo Stato e quali invece passeranno alla loro gestione. Secondo il sindaco di Venezia, i beni inventariati in Veneto arrivano a sfiorare i 160 milioni di euro, ma nella collezione manca il “pezzo” più desiderato: il bacino di San Marco.

Poter gestire direttamente la laguna, e in special modo il bacino di San Marco, renderebbe molto più semplice e snella la gestione di un’area così importante, complessa e delicata, non ci sarebbe infatti più l’annosa questione dell’accavallarsi delle competenze.

In realtà la laguna di Venezia è stata catalogata come un lago e quindi non sarà l’amministrazione comunale a poterla gestire a meno che Orsoni non trovi un compromesso col governatore Zaia che sarà presto investito di poteri decisionali su tutti gli specchi d’acqua della regione.