Vogalonga 2010

voga-longa.jpgDomenica si consumerà come ogni anno quello che è un vero atto d’amore per Venezia e per l’acqua che la circonda, per la sua laguna e le sue isole, per la voga e le sue barche: La Vogalonga.

Questa importante manifestazione mantiene inalterato nel tempo il fine per cui è nata: diffondere la cultura della voga, il rispetto della natura e l’amore per la città.

La Vogalonga, giunta alla 36^ edizione, è una festa per tutto il popolo del remo, che domenica si radunerà dando ancora una volta la sua pacifica testimonianza contro i pericoli del moto ondoso per la città e la laguna.
La di questa regata avviene nel Bacino di S.Marco, prosegue per l’isola di Sant’Elena, poi costeggiando le isole delle Vignole, di Sant’Erasmo e di San Francesco del Deserto, fino a raggiungere, a metà del percorso complessivo l’isola di Burano e costeggiando poi quelle di Mazzorbo, Madonna del Monte e San Giacomo in Paludo.

Arrivate a Murano le barche la attraverseranno e, fatto ritorno a Venezia, passeranno per il canale di Cannaregio e arriveranno così al Canal Grande, per tornare in direzione di San Marco e più precisamente al traguardo si Punta della Dogana.

San Francesco del deserto

San-Francesco-deserto.jpgSan Francesco del deserto è un’isola abbastanza vicina a Burano. E’ un posto molto bello, circondato da cipressi, su cui sorge un antico monastero francescano.
Personalmente ci sono stato una sola volta e di questa visita conservo delle foto molto belle del giardino curato dai frati.
La leggenda vuole che su quest’isola raggiungibile oggi solo con imbarcazioni private, sia passato San Francesco di ritorno dalla Siria.

Il santo piantò nel suolo il suo bastone da cui nacque un pino che i frati mostrano ancora oggi ai visitatori che, su prenotazione, possono visitare il chiostro, il parco e pernottare nel monastero oltre che seguire corsi di iconografia ed altre iniziative.