Risi e bisi

risi-bisi.jpgOggi vi parlo di una ricetta semplice e molto famosa, un risotto tipicamente veneto chiamato “risi e bisi“.

In realtà la discussione se i “risi e bisi” siano un risotto, o piuttosto una minestra, è ancora aperta, ma tranquilli una risposta definitiva ve la darò io… Sono entrambe le cose o meglio, si trovano da qualche parte nel mezzo.

I risi e bisi, infatti, non devono essere nè troppo asciutti nè troppo brodosi.

Per quanto riguarda le origini di questo mitico piatto, ricordiamo la tradizione di offrirlo al Doge in occasione della ricorrenza del patrono della città San Marco il 25 Aprile.
Nell’800, invece, il grido “Risi bisi e fragole” (in riferimento al tricolore italiano) era l’equivalente veneziano del “viva verdi” gridato contro gli occupanti Austriaci.

Ma veniamo alla ricetta:

  • 400gr di riso
  • 500gr di pisellini
  • 100gr di pancetta tagliata a dadini
  • una cipolla tritata
  • 50gr di burro
  • 1 cucchiaio d’olio
  • 2 litri di brodo
  • 100gr di parmigiano
  • una noce di burro
  • prezzemolo tritato
  • un pizzico di sale

 

Soffriggere la pancetta e la cipolla con il burro e l’olio, aggiungere i pisellini, bagnare col brodo e lasciar cuocere per circa 20 minuti. Aggiungere il brodo rimasto, e quando avrà raggiunto il bollore, il riso. Girare sempre con un mestolo di legno, aggiustare di sale e quando sarà cotto aggiungere il parmigiano, la noce di burro e il prezzemolo tritato. Servire caldo.
E’ comune anche la variante senza pancetta, e con meno brodo, che è ottima anche servita fredda.

 

Buon appetito!


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