Tanta Italia in Mostra

753446305.jpgA settembre, più precisamente dall’1 all’11, andrà nuovamente in scena al Lido di Venezia la Mostra del Cinema, in questa edizione numero 67, le pellicole in concorso saranno 23, i titoli di tutti i film che parteciperanno all’importante evento sono stati resi noti in questi giorni a Roma, come molte altre informazioni e curiosità sull’importante appuntamento.

Rispetto allo scorso anno la presenza italiana si fa sentire maggiormente con 22 opere, di cui 18 lungometraggi. Quattro i nostri film in concorso: “La pecora nera”, opera prima di Ascanio Celestini, “Noi credevamo” di Mario Martone, “La solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo e “La passione” di Carlo Mazzacurati. Polemiche per l’esclusione del film di Pupi Avati che per protesta diserterà il lido.

Questa mostra, a differenza di altre, del recente passato, molto “asiatiche” pare invece dominata fondamentalmente da Italia e Stati uniti, ad iniziare dalla giuria che vede come presidente il grande Quentin Tarantino, da cui ci si aspetta una sorta di spettacolo nello spettacolo in quella che è già stata definita la Mostra della sobrietà, meno lusso, meno feste, meno spese pazze, più film di qualità… si spera.

Tarantino presidente alla Mostra del Cinema

tarantino.jpgAnche se il tempo è davvero pessimo, non si può negarlo, basta una rapida occhiata al calendario, l’estate si avvicina.
E naturalmente, tra i tanti appuntamenti dell’estate veneziana uno dei più attesi è quello con la Mostra del Cinema, al Lido, a settembre.

La prima notizia di rilievo sull’argomento è già arrivata, e riguarda il nome del presidente della giuria.
La prossima Mostra del Cinema di Venezia, la numero 67, in programma dall’1 all’11 settembre avrà come suo presidente infatti Quentin Tarantino.

C’è chi già ipotizza che questo fatto potrà assicurare una manifestazione rinnovata e anticonformista. La presenza, nel gruppo di esperti che assegnerà il Leone d’oro, di Tarantino: regista, sceneggiatore e star, amatissimo da fan e cinefili di mezzo mondo, aprirà forse una finestra sulla sua personale idea di cinema. Quella di un autore, attore e spettatore onnivoro, amante delle più rischiose ma appaganti commistioni tra generi alti e bassi, attento ai film, tutti i film, di serie A, B… e Z.
Sempre, volutamente anticonformista, sempre alla ricerca di nuovi linguaggi, in un gioco continuo di citazioni.

E’ prevedibile insomma, che la parola d’ordine (tarantiniana) di questa edizione della mostra del cinema sarà: contaminare.
Senza limiti, senza neppure la paura di cadere nel trash, che poi se toccato da Tarantino spesso diviene Cult. Come dimostrano sia le sue passioni cinematografiche, che i film da lui diretti.

Inoltre, al potenziale rinnovamento portato da un così particolare presidente di giuria, non va sottovalutato l’aspetto mediatico. Perché Tarantino, infatti, è uno dei pochi registi della sua generazione che sono anche attori di fama internazionale. Una vera star che forse, nel suo lungo soggiorno veneziano, potrebbe anche scegliere di tenere un profilo non particolarmente basso, sul piano delle apparizioni pubbliche ad esempio, mostrando ancora una volta uno degli aspetti caratteristici della sua vita e della sua arte: “genio e sregolatezza“.