Coprifuoco in campo Santa Margherita

margherita.jpgCampo Santa Margherita a Venezia è uno dei campi più vitali della città, pieno di locali e giovani che li affollano a tutte le ore, ma presto la situazione potrebbe cambiare, c’è infatti una discussa proposta di ordinanza di chiusura anticipata per i locali affacciati sul campo.

Il coprifuoco intanto i locali se lo sono imposto da soli, ma per protesta. Serrande abbassate e non certo per la pausa pranzo, lunedì pomeriggio, in campo Santa Margherita, che è apparso quasi deserto ed immerso in un silenzio a tratti surreale. Tutti i locali chiusi dalle 15:00 alle 16:30 con, sulle saracinesche, dei cartelli molto eloquenti: «Anche questo bar chiude oggi dalle 15 alle 18 per protestare contro l’ordinanza di chiusura anticipata».

Tutti insieme per protestare contro l’ipotesi del Comune di farli chiudere alle 23:00 a causa di lamentele dei residenti della zona per il caos notturno. La Procura ha aperto un’inchiesta e il comune ha avviato un faccia a faccia con gli esercenti, che però per ora s’è chiuso senza che le due parti arretrassero dalle loro posizioni.

Il sindaco Orsoni intanto s’è quasi convinto a mettere un presidio fisso dei vigili urbani in campo, così come anche in piazzale Candiani a Mestre. Intanto i rappresentanti dei locali di Santa Margherita fanno sapere di essere perfettamente in regola, anche per quanto riguarda i rilevamenti fonometrici, e che il disagio in quella zona c’è ma non dipende da loro. Chiudendo prima non si colpisce solo la movida dei giovani, ma anche 135 dipendenti dei locali, che hanno sulle spalle altrettante famiglie.

Il sindaco sta ascoltando tutte le posizioni, ma per ora l’ipotesi d’ordinanza rimane. Sicuramente la discussione continuerà, si spera in modo costruttivo.