Troppe telecamere a Venezia

telecamera.jpgNon sto parlando delle telecamere per il film The Tourist che si sta girando in questi giorni a Venezia, ma di quel sottobosco di telecamere per la video sorveglianza più o meno nascoste, di tanti modelli diversi, posizionate praticamente ovunque.

La questione riguarda, va detto molte città, ma non è un caso che quando la si affronta, magari in un telegiornale come è avvenuto pochi giorni fa, tra le immagini montate, molte riguardino Venezia, non è solo per una questione di telegenia cittadina, ma dipende dal fatto che nel capoluogo lagunare gli occhi elettronici sono davvero moltissimi.

Avevo già parlato dell’argomento, in un post di gennaio dal titolo BIG BROTHER VIEWER, ma ora si aggiunge un nuovo capitolo alla storia, infatti il progetto Anopticon ha inviato un nutrito dossier sulla situazione veneziana al Garante per la privacy, chiedendo di prendere provvedimenti contro l’invasione di questi indiscreti occhi elettronici.

Dal garante è giunto una sorta di ultimatum, sei mesi di tempo per enti locali e privati per adeguarsi alle nuove regole per l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza, in particolare la presenza di telecamere va sempre segnalata con appositi cartelli e le registrazioni, salvo particolari esigenze, come un’indagine di polizia, vanno conservate per non più di 24 ore.