Presepi in mostra

maddalena280.jpgVi ho parlato nel precedente post della chiesa di Santa Maria Maddalena, conosciuta dai veneziani semplicemente come La Maddalena, un edificio che si trova a Cannaregio e costituisce uno dei migliori esempi di architettura neoclassica in città.

La chiesa fu eretta nel 1222, ma subì vari interventi e rifacimenti nei secoli, fino ad arrivare agli inizi del Settecento, quando venne completamente rinnovata. Nel 1780 poi, venne interamente ricostruita su disegno di Tommaso Temanza che gli diede l’attuale pianta circolare. Nel 1810 fu revocata dal ruolo di chiesa parrocchiale e nel 1820 fu chiusa, per essere riaperta in seguito come oratorio.

Attualmente è una chiesa rettoriale dipendente dalla parrocchia di San Marcuola e viene spesso utilizzata per l’allestimento di mostre, come nel caso di Giraffe Bottle Gun, a cui ho dedicato un post in occasione della 53a Biennale d’Arte di Venezia.

Questa chiesa inoltre ospita in questo periodo, da diversi anni, una mostra di presepi che merita una visita se vi trovate a Venezia. Vi si trovano presepi grandi e piccoli, italiani e stranieri, antichi e contemporanei, una piccola mostra con una selezione di pochi presepi, ma di alta qualità.

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Il MOSE nel presepe

mose.jpgOrmai tutti sanno che a Napoli entrano nei presepi le statuine dei personaggi dell’anno, come ha fatto, a tempo di record, la versione del “Cavaliere ferito” nella bottega di Marco Ferrigno, figlio del famosissimo Giuseppe.

Il premier però non è l’unico ad essere trasformato in statuetta, infatti tutto il mondo politico, come è già successo negli ultimi anni, ha avuto una sua rappresentazione natalizia. Il presidente del Consiglio con la corona in testa era in buona compagnia con Gianfranco Fini inginocchiato, Patrizia D’Addario seduta sulla poltrona di Porta a Porta, il ministro dell’economia Giulio Tremonti nei panni di Robin Hood, Brunetta che porta in mano un cartello con scritto “abbasso i fannulloni” e, Marrazzo circondato da trans.

A Venezia invece è stato il Mose a fare il suo ingresso nella natività.

Il sistema di paratie mobili contro l’acqua alta, è stato infatti ricreato in miniatura all’istituto scolastico Cavanis di Chioggia. Così le statuine della Sacra famiglia, in barcone, cullate dalle onde del mare nei pressi di una Chioggia futuristica, sono le prime a sperimentare il funzionamento del sistema di dighe mobili.