La Via della seta

porto.jpgVenezia ha per lungo tempo dominato sui mari, ma quei tempi sono ormai lontani, o forse no? Qual è oggi il ruolo del porto di Venezia nel contesto europeo e mediterraneo? In vista del viaggio in Turchia del sottosegretario Alfredo Mantica, l’ambasciata italiana ad Ankara ha organizzato nella città sul Bosforo un interessante convegno per presentare i nuovi piani di sviluppo dello scalo veneziano, che intende consolidarsi come snodo strategico degli scambi commerciali tra la Turchia e l’Europa, come peraltro già avveniva in passato. La posizione di Venezia e la sua tradizione ne fanno interlocutrice preferenziale per la Turchia, nei suoi scambi europei.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’ufficio Ice di Istanbul alla presenza del viceministro agli Affari marittimi turco Hasan Naiboglu e del presidente della Camera di commercio marittima di Istanbul Metin Kalkavan, ha messo in mostra una delle realtà più floride nel settore delle infrastrutture marittime italiane: con oltre 26 milioni di tonnellate di merci transitate nel 2010, quello di Venezia è infatti il porto leader nell’Adriatico per la movimentazione di container e il terzo in Europa nel settore del general cargo, oltre a essere l’unico dei grandi porti italiani dotato anche di uno scalo fluviale.

Al centro del convegno, il progetto attivato dall’Autorità portuale veneziana di un nuovo terminal dedicato alle Autostrade del Mare a Fusina, che dovrebbe essere operativo a partire da giugno 2013.
Insomma Venezia conferma e consolida il suo rapporto col mare e la sua leadership nel commercio marittimo internazionale.