Polemiche sul Fontego dei Tedeschi

restauro, negozi, rialto, polemichePolemiche per il progetto di un megastore al Fontego dei Tedeschi, a pochi metri dal ponte di Rialto, che dopo aver ospitato per molti anni la sede centrale delle poste veneziane, ora diverrà un negozio di Benetton, ma stando al progetto si tratterà di un vero e proprio mega store che, con scale mobili e terrazze panoramiche potrebbe mettere in pericolo l’identità e l’integrità dell’importante monumento.

L’associazione Italia Nostra è tra le voci che con maggiore forza si oppongono al progetto del gruppo Benetton, definendolo, senza mezzi termini: “un abuso che grida vendetta”. 

Lidia Fersuoch, presidente della sezione veneziana di Italia Nostra, grida allo scandalo per il progetto di un centro commerciale nel Fontego dei Tedeschi, grande palazzo cinquecentesco sul Canal Grande.

Tra i bersagli della protesta il sindaco, se secondo molti sta svendendo, pezzo per pezzo la città, per rimpinguare le casse vuote del Comune.

Va detto poi che la Soprintendenza ai beni architettonici non si è ancora pronunciata sull’intervento, e che Italia Nostra spera in un parere negativo, ma in ogni caso è pronta a dare battaglia.

I cittadini intanto si dividono, tra chi non vorrebbe Benetton e chi invece apprezza l’innovazione nel centro storico.

Quel che è certo è che Venezia è una realtà complessa, che vive di delicati equilibri e richiederebbe maggiore rispetto e momenti di autentica riflessione, aldilà dei ragionamenti meramente economici, che sempre più spesso, purtroppo, sono gli unici a tenere davvero banco in laguna.

 

Troppi rumori, chiude il panificio Frangipane

museo, polemicheIn tempi di crisi, con tante attività che chiudono, oggi voglio parlare di una piccola attività, un panificio a gestione familiare che non ha chiuso per questo, e neppure perché non è riuscito, come capita a tante piccole botteghe, a resistere alla concorrenza della grande distribuzione, bensì perché una bega tra vicini è sfociata in una denuncia e la polizia ha messo i sigilli al panificio reo di emettere troppi rumori.

Non è una discoteca, neppure un bar, ma un panificio (Frangipane in fondamenta degli Ormesini a Cannaregio), a questo punto penso che qualsiasi bottega della città sia a rischio, e questo ovviamente è allarmante.

In tempi così difficili, un negozio che funzionava viene chiuso stupidamente e 8 persone, titolare, moglie, figlio e 5 dipendenti lasciati a casa. Mi pare decisamente un’assurdità, non ho mai avuto un panificio come vicino di casa, ma dalla mia strada passano persone dirette a campi sportivi, piscina, fermata del vaporetto, parco, supermercato e due ristoranti, spesso sono maleducati e fanno rumore, anche di notte, ma non ho mai pensato di far chiudere nessuna di queste attività. Non si possono volere servizi sotto casa, piccoli negozi di quartiere e poi lamentarsi per il rumore. Venezia, se si ragiona in questo modo, è destinata a morire.

Cambiamo discorso e ricordiamo che in concomitanza con la Festa della Salute, c’è l’ormai tradizionale appuntamento con la Settimana gratuita dei veneziani al museo Peggy Guggenheim.

Entrata gratuita per i residenti del Comune e della Provincia di Venezia su presentazione di un documento d’identità o della tessera iMob. Fino al 21 novembre potrete così ammirare gratis opere di artisti del calibro di Pablo Picasso, Jackson Pollock, René Magritte e molti altri.

 

Non solo cinema

padiglione-italia.jpgLa prima giornata della mostra del Cinema 2010 si è conclusa tra le immancabili polemiche, gli applausi e l’affetto per il presidente Napolitano e le contestazioni per alcuni esponenti della maggioranza. Forse è ancora un po’ presto per parlare di film, sicuramente lo è per un bilancio dell’edizione, appena iniziata, ma ci sono molti altri appuntamenti in laguna tra arte, architettura e spettacolo, quindi ho comunque molto di cui parlare, tanto che ho dovuto fare una selezione, in base ai miei personali interessi.

In concomitanza con la Mostra del Cinema, dal 3 settembre al 4 ottobre il Lido di Venezia e l’Isola di San Servolo ospiteranno le sculture, le fotografie e le installazioni all’aperto di OPEN, giunta alla sua dodicesima edizione.
Si tratta di un evento davvero unico per vivere da vicino l’atmosfera irripetibile di un laboratorio d’arte all’aperto in cui le sculture e le installazioni si collocano in un originale contesto fatto di viali alberati, terrazze sul mare, storici alberghi e splendidi giardini.

Inoltre, in occasione della 12^ Mostra Internazionale di Architettura, in corso a Venezia fino al 21 novembre, la Biennale ha in questi giorni riaperto la Sala delle Colonne, completando così il restauro della sua sede storica di Ca’ Giustinian, a due passi da Piazza San Marco. Il palazzo conferma così la sua natura di centro polifunzionale in grado di accogliere attività permanenti e diventa sempre più un luogo aperto alla città oltre che ai visitatori della Biennale.

Al pianoterra di Ca’ Giustinian è visitabile la mostra Biennale Works in progress. Undici anni: realizzazioni e progetti in corso che illustra i progetti realizzati dalla Biennale di Venezia per le proprie sedi negli ultimi undici anni.
Parlando di progetti realizzati, mi verrebbe da dire finalmente realizzati, perché da tanti anni lo aspettavo, ha finalmente aperto la Nuova Biblioteca dell’ASAC (Archivio Storico delle Arti Contemporanee) collocata in un’ala completamente ristrutturata del Palazzo delle Esposizioni ai Giardini. Si tratta della più vasta biblioteca di storia dell’arte contemporanea della città, che finalmente, dopo molti anni, riapre al pubblico in una nuova sede.

Per tutte le informazioni sui film e sui protagonisti della 67^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia vi rimando allo speciale del Canale Cinema di Virgilio.

Marghera erotica

erotica-marghera.jpgErotica tour millennium 2009, la discussa kermesse del sesso in programma dal 9 Luglio, per 4 giorni a Marghera, si terrà come previsto. Il Tar del Veneto ha sospeso infatti un’ordinanza del Comune di Venezia che ne impediva lo svolgimento.

L’unica concessione al comune, decisa dal Tar, sarà il versamento di diecimila euro nelle casse comunali per i servizi di polizia municipale.

Lo svolgimento di quello che viene definito “festival del sesso” fino a ieri non era certo. Il 25 Giugno infatti il sindaco filosofo, Massimo Cacciari, aveva preannunciato, tramite comunicato stampa, il suo rifiuto ad accogliere il tour nella sua prevista tappa veneziana a Marghera.

Ma la decisione del Tar ribalta la situazione dando ragione alla società organizzatrice, che prevede almeno 10000 spettatori in 4 giorni.