Le schie

pesca, pesce, tradizioni, cucinaIeri ho visto un interessante servizio televisivo sulla pesca in laguna, e m’è venuto in mente che molti lettori di questo blog probabilmente non sanno cosa siano le schie, cosa ben nota invece ad ogni veneziano, pertanto oggi vi parlo di questo.

Le schie sono piccoli gamberetti. Il loro nome comune in italiano è gamberi grigi, o gamberi di sabbia, sono tipici del territorio veneto, e particolarmente conosciuti in gastronomia, in quanto usati per molti piatti, tra i quali ottimi antipasti.

Vivono infossati nella sabbia o nel fango, lungo i litorali ma anche in acque salmastre. La laguna di Venezia ne è ricca, e generalmente si pescano con delle particolari reti a strascico. 

Le modalità di trattamento in cucina dei gamberi grigi, che devono essere vivi al momento dell’acquisto, dipendono dalle tipologie e dalle dimensioni. Le schie sono in genere davvero molto piccole, vanno lavate bene in acqua corrente, e possono essere preparate in vari modi, fritte oppure lessate brevemente e condite con una salsa al pomodoro, o passate in padella con aglio e prezzemolo, oppure servite accompagnate da polenta morbida.

Sono molto saporite e, soprattutto, tipicamente veneziane.

 

Arrivano le anguille tatuate

anguille.jpgLe anguille in laguna sono a rischio di estinzione, ecco arrivare quindi una marcatura con un inchiostro indelebile blu sulla pancia di questi animali, per conoscere meglio le abitudini e monitorarne i movimenti: è una sperimentazione scientifica proposta per la prima volta in Italia che prevede il ripopolamento – con circa 4.500 anguille di piccola taglia – della Laguna di Caorle.

La “semina” promossa dal Comune di Caorle, con il supporto della Regione Veneto e finanziata dalla Comunità Europea, ha lo scopo principale di cercare di ripopolare le acque lagunari, per le quali il Comune di Caorle detiene i diritti esclusivi di pesca, e per mantenere vive le tradizioni e la cultura del mondo della pesca. Le anguille infatti, un tempo erano molto diffuse e rappresentavano la prima risorsa della pesca in laguna; mentre oggi si vedono molto raramente.

Il progetto è ambizioso e punta a dimostrare che esiste un interesse ambientale che va oltre il mero introito economico, la maggiore curiosità infatti riguarda il ciclo riproduttivo di questi animali, di cui si sa ancora poco, e come esso sia legato ai loro spostamenti.