Un miliardo per l’aeroporto

Tessera, people mover, tramGrandi progetti, tante polemiche. Alta velocità, tram, sublagunare, monorotaie, progetti, molti dei quali forse resteranno tali, altri già realtà, non senza problemi, dubbi, polemiche, ma queste opere portano nuovi posti di lavoro e, in alcuni casi, sono perfino utili.

Nei prossimi vent’anni si potrebbe assistere ad una vera e propria rivoluzione, o almeno questo è il “sogno” di Enrico Marchi, presidente di Save, la società degli aeroporti di Mestre e Treviso. 

In questi giorni, dopo due anni di lavoro e grazie al co-finaziamento dell’Unione Europea il masterplan del raddoppio dell’aeroporto veneziano Marco Polo, di Tessera, è stato ufficialmente presentato alla città. 

L’aeroporto di Venezia è già uno dei maggiori scali italiani per numero di passeggeri, ma nel prossimi vent’anni le sue strutture, se tutto fila liscio, potrebbero addirittura raddoppiare, e non solo quelle.

Il tram, già attivo a Mestre, arriverà fino a Piazzale Roma a Venezia e l’attuale terminal aeroportuale sarà collegato alla stazione sub lagunare, la cui realizzazione è ancora una notevole incognita, per fattibilità, costi e volontà politico-amministrativa. 

Alcune delle idee dei vertici di Save potrebbero sembrare fantascienza, ma in realtà, il più grande, se non l’unico dubbio, non è tecnico, quanto piuttosto economico.

L’investimento previsto sarebbe infatti di 1 miliardo di euro e, anche se gli interessi sono notevoli, e di conseguenza gli investitori non mancano, non si tratta certo di una cifra facile da mettere assieme.

 

Novità sulla Sublagunare

sub-lag.jpgE’ da più di 10 anni che se ne parla, per alcuni è il treno del futuro, una grande opera capace di collegare sott’acqua la città di Venezia alla terraferma, per altri è solo fantascienza, per altri ancora è un’idea che, se realizzata, rischia di distruggere la città.

Ora, la Sublagunare torna d’attualità con la firma di un Protocollo d’intesa tra il sindaco Orsoni e la Camera di Commercio. che realizzerà entro il prossimo gennaio uno studio sulle ricadute socio-ecomomiche di quest’opera avveniristica, analizzando i flussi di mobilità, in chiave di aumento dei turisti, e l’interrelazione con gli altri mezzi di trasporto in vista di una rete integrata.

L’ambizioso progetto di questa metropolitana sottomarina, consentirebbe di collegare in soli 15 minuti il centro storico di Venezia all’aeroporto di Tessera.

Il Comune, guidato dal sindaco Giorgio Orsoni, stavolta sembra fare sul serio, ma prima di partire, vuol capire quali siano le ricadute sociali ed economiche di questa impresa, condividendo la scelta della sua eventuale realizzazione con la città.

Non si tratterà quindi di un’opera destinata a suscitare polemiche, come il Ponte sullo stretto di Messina o, per restare in laguna, il MOSE, ma bensì nascerà da una scelta condivisa sulla “mobilità del terzo millennio”, in una delle aree più delicata e complesse del nostro Paese.

Ancora ritardi per il People Mover

people-mover.jpgAncora ritardi per il People Mover, il treno monorotaria sopraelevato, che collegherà piazzale Roma all’isola del Tronchetto. La nuova data, fissata dal Comune, per l’avvio delle corse, è il 19 aprile, con uno slittamento di un’altra settimana.

Le verifiche tecniche della commissione di sicurezza ministeriale pare stiano infatti richiedendo più tempo del previsto. Si concluderanno, verosimilmente, il 12 o 13 aprile. Servirà poi qualche altro giorno per il completamento dell’iter burocratico necessario al l’apertura al pubblico dell’impianto.

Nel frattempo il trenino continuerà a macinare chilometri avanti e indietro, coprendo su rotaia una distanza di 857 metri sotto lo stretto controllo degli addetti che in questa fase monitorano ogni aspetto del progetto.

Ancora un po’ di pazienza quindi, e il People Mover inizierà il suo lavoro. La monorotaia, si prevede, trasporterà fino a 3 mila persone l’ora tra lavoratori, studenti e turisti.

Un tetto trasparente per il piazzale Roma del futuro

piazzale-roma.jpgCome dicevo già a luglio 2009, Venezia è sempre più contemporanea. Dopo il discusso ponte dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, e il recente People Mover per collegare l’Isola del Tronchetto con Piazzale Roma, ora arriva un progetto complessivo per il ridisegno dell’area.

Ma andiamo per ordine.

Piazzale Roma è il principale snodo viario da e per il centro storico della città, inaugurato il 25 aprile 1933 come svincolo del nuovo Ponte della Libertà, che all’epoca si chiama “Ponte Littorio”.
Il terminal di piazzale Roma è il punto fondamentale di interscambio tra mezzi su strada (autobus, pullman turistici, taxi e auto private) e lagunari (vaporetti e motoscafi) che smistano residenti e turisti.
Dopo gli interventi, parziali, (e molto criticati) di ridisegno di parte del piazzale, resisi necessari con il nuovo ponte, e dopo l’allestimento, ancora in via di completamento del nuovo sistema di trasporto persone (costato 16 milioni di Euro) con due treni da 200 posti l’uno che, viaggiando su un viadotto, movimenteranno 3000 persone all’ora per direzione tra Piazzale Roma e il Tronchetto. La cui apertura al pubblico è prevista per Marzo 2010.
Ora arriva un nuovo progetto organico, anche se forse poco realistico, per una radicale riorganizzazione dell’area.

Il progetto prevede un edificio con le biglietterie e i servizi sul lato del People Mover. Un’enorme copertura trasparente che copre l’intero piazzale (e che ha già fatto parlare di sè sulla stampa nazionale) e la riapertura della fondamenta verso campazzo dei Tre Ponti.
Sfuma, per ora, l’idea di un piazzale libero dalle auto ma rimane il tentativo di dividere su due livelli mezzi pubblici e privati.
I mezzi in arrivo saranno indirizzati su due percorsi. Gli autobus urbani rimarranno in superficie, le auto scenderanno su un livello più di basso. Gli autobus extraurbani arriveranno invece solo al Tronchetto.

Come si dice in questi casi: chi vivrà vedrà.

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Nelle foto: Piazzale Roma e il percorso del People Mover.