Peggy Duckenheim e le tovaglie astratte

fumetti, peggy guggenheimOggi, mercoledì 17 ottobre, in edicola troverete il numero 2969 di topolino, con una storia ambientata a Venezia.

Non è la prima volta che topi e paperi disneyani si aggirano tra calli, campi e canali, e questa volta la protagonista della storia sarà paperina, che vestirà i panni di Peggy Guggenheim, anzi “Duckenheim”, grazie ai disegni di Paolo DeLorenzi e alla sceneggiatura di Roberto Gagnor.

Nell’albo, Paperina/Peggy sarà alle prese con la nascita del museo che porta il suo nome, nel palazzo Venier dei Leoni a Venezia. 

La papera, indipendente e molto ricca, sarà alla ricerca di una passione alla quale dedicare la propria vita, proprio nel momento del suo arrivo a Venezia, nel 1948.

Accompagnata dal gondoliere Paperin della Fontana, conoscerà alcuni artisti incompresi, fra i quali Paperoga Pollock, decidendo di diventare collezionista e mecenate, e comprando all’asta palazzo “Quacker degli Anatroni” per trasformarlo in un museo di arte contemporanea dove esporre le opere acquistate.

Nella storia non mancherà naturalmente anche un rivale, Rockerduck, mercante senza scrupoli che vende l’arte solo come mero business.

P.s.

Mi sento un po’ Mollica a scrivere di questi temi.

 

E’ nata Venipedia

Venipedia, peggy guggenheim, siti web, collezione SchulhofIeri è nata venipedia.it, da non confondere con venipedia.org (o forse si?).

Quel che è certo che wikipedia.org a molti, quando si parla di Venezia, sembra proprio non bastare e, in effetti, visto che c’è tanto da dire e da vedere se si vuole conoscere, o almeno provare a conoscere, la città lagunare, ben venga la pluralità dell’offerta.

Come si legge sul blog ufficiale del progetto, che va sottolineato, è italiano: Venipedia “non ha finalità turistiche ma culturali, […] ha intenzione di offrire una vera enciclopedia su Venezia, moderna, agile, fresca e innovativa”.

L’idea di fondo è offrire un contenitore completo, autorevole e di qualità, che si preoccupi di essere accessibile a chiunque, riservando grande attenzione alla correttezza e alla qualità delle fonti.

Gli ideatori di questa enciclopedia online vogliono proporre un prodotto finale che sia facile e piacevole da consultare, un sito che sia accogliente, invitante e innovativo.

Per il momento, il progetto è in fase sperimentale, è presto per dire se rispetterà le sue promesse e inoltre mancano ancora parecchie funzioni, in particolare si soffre per la mancanza di un motore di ricerca, ad ogni modo è possibile spostarsi tra i link, scoprendo percorsi tematici e pagine dedicate a chiese e palazzi.

Sicuramente lo visiterò con interesse nei prossimi giorni e ne seguirò l’evoluzione.

Oggi (12 ottobre) non dimenticate che dalle 17:00 alle 20:00, c’è la possibilità di vistare gratis il museo Peggy Guggenheim, per iniziare a scoprire la collezione Schulhof.

Buon fine settimana!

 

La collezione Schulhof è arrivata a Venezia

peggy guggenheim, mostra, Schulhof, Alexander Calder, Lucio Fontana, Andy WarholVenezia non è solo uno straordinario scrigno che custodisce infinite bellezze di epoca gotica, rinascimentale e barocca, ma anche una delle città italiane dove maggiore è la quantità e qualità di opere d’arte contemporanea, grazie a numerose realtà internazionali, come la Collezione Peggy Guggenheim.

La casa-museo di Peggy a Venezia, s’è arricchita in questi giorni di nuove opere di alto profilo, grazie ad una donazione del tutto eccezionale.

Per volontà della Sig.ra Hannelore B. Schulhof, le opere che ha donato alla Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York, dovranno infatti essere esposte in maniera permanente a Palazzo Venier dei Leoni, e saranno riconosciute come “Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof”. Si tratta di ben 83 opere d’arte italiana, europea e americana del secondo dopoguerra.

Un generoso lascito proveniente dalla collezione privata della ricca collezionista americana, scomparsa lo scorso 23 febbraio, e del marito Rudolph B. Schulhof, scomparso invece nel 1999.

Per avere un assaggio di parte di questo patrimonio unico, giunto nei giorni scorsi in laguna, è in programma per il 12 ottobre 2012, dalle 17:00 alle 20:00, un’apertura gratuita del museo. Un’occasione davvero da non perdere.

La collezione Schulhof potrà però essere goduta nella sua interezza solo a partire dalla fine di maggio 2013, in occasione della 55^ Esposizione Internazionale d’Arte.

Ecco i nomi di alcuni artisti che grazie a questa collezione andranno a dare ulteriore lustro al Peggy Guggenheim: Afro, Alberto Burri, Alexander Calder, Giuseppe Capogrossi, Frank Stella, Willem de Kooning, Lucio Fontana, Jean Dubuffet, Jasper Johns, Donald Judd, Mark Rothko, Claes Oldenburg, Cy Twombly, Sol Lewitt, Anish Kapoor e Andy Warhol.

 

Capogrossi – Una retrospettiva

Giuseppe Capogrossi, peggy guggenheim, mostra, artista, Jackson Pollock, Lucio FontanaIl segno inconfondibile di Giuseppe Capogrossi, così come il gesto di Lucio Fontana e la materia di Alberto Burri, hanno lasciato una traccia indelebile nella storia dell’arte italiana del XX secolo. Con “Capogrossi. Una retrospettiva”, la Collezione Peggy Guggenheim rende omaggio a uno dei protagonisti assoluti della scena artistica del secondo dopoguerra, approfondendo una linea d’indagine perseguita attraverso le recenti personali dedicate ad Adolph Gottlieb, Lucio Fontana, William Baziotes, Jackson Pollock, Germaine Richier e Richard Pousette-Dart.

La mostra ripercorre l’iter artistico del grande maestro romano, passando attraverso l’analisi di quel suo alfabeto segnico che lo ha reso celebre in tutto il mondo, con lavori che spaziano dalle prime produzioni figurative degli anni ’30 per arrivare alle monumentali tele astratte degli anni ’60.

Dal 29/09/12 al 10/02/13

Peggy Guggenheim Collection

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Uno sguardo americano su Venezia

peggy guggenheim, mostraSono tantissimi i pittori che in diverse epoche hanno, in vario modo, e con diverse sensibilità e stili, reso omaggio a Venezia, ma secondo Peggy Guggenheim, che di arte indubbiamente se ne intendeva, solo due hanno veramente capito questa complessa città, il primo è stato il romantico Turner, il secondo, forse meno noto al grande pubblico, è stato invece un astrattista americano, William Congdon.

Ora, in occasione del centenario della sua nascita, le straordinarie visioni di questo maestro dell’Action painting, tornano in laguna per una grande mostra che aprirà il 5 maggio negli spazi di Cà Foscari Esposizioni, dove sarà possibile ammirare 40 opere “veneziane” di Congdon, provenienti dall’omonima Fondazione, da musei e raccolte private internazionali. 

La mostra, intitolata “William Congdon a Venezia (1948-1960): uno sguardo americano”, è stata curata da Giuseppe Barbieri e Silvia Burini, in collaborazione con Rodolfo Balzarotti, che hanno selezionato i lavori per presentare per la prima volta al pubblico italiano gli esiti più significativi della produzione dell’artista newyorkese, affascinato dal mescolarsi continuo di bellezza e decadenza, bontà e malvagità.

Come a New York, dove l’artista mosse i suoi primi passi assieme a Pollock, Rothko e Kline, anche a Venezia la sua ricerca continuò e si tradusse nello sviluppo di un linguaggio espressivo capace di rappresentare il suo disagio interiore e la ricerca di valori autentici.

Le tele di Congdon, esposte nelle sale del piano nobile di Cà Foscari, saranno affiancate da gigantografie del suo soggiorno veneziano, da bacheche con lettere e schizzi, dalla proiezione di disegni, appunti ed altri documenti, così da poter capire ancor meglio l’impatto che la città ha avuto su questo complesso esponente dell’arte contemporanea.

 

Peggy si rifà il trucco

museo, Peggy Guggenheim, restauroLa Collezione Peggy Guggenheim è uno dei musei più importanti d’Europa per l’arte contemporanea. Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l’abitazione di Peggy. Il museo fu inaugurato nel 1980 e ospita la collezione personale d’arte del ventesimo secolo di Peggy Guggenheim, ma anche i capolavori della Collezione Gianni Mattioli, il Giardino delle sculture Nasher ed importanti mostre temporanee. 

Oggi è di proprietà della Fondazione Solomon R. Guggenheim che la gestisce assieme all’omonimo Museo di New York, al Guggenheim Museum di Bilbao e al Deutsche Guggenheim di Berlino 

Fino al 21 febbraio la Collezione Peggy Guggenheim è impegnata in lavori di manutenzione straordinaria per l’ottimizzazione degli impianti di climatizzazione e di illuminazione. Durante il restauro del Palazzo Venier dei Leoni, i capolavori della collezione permanente, che vantano autori come Magritte e Picasso, saranno collocati negli spazi generalmente riservati alle mostre temporanee. Ne nascerà uno speciale allestimento dal titolo “Le avanguardie da Picasso a Pollock”.

Il biglietto d’ingresso intero è di 8 euro, mentre è di 5 euro quello ridotto. Oltre al consueto giorno di chiusura (il martedì), in questo periodo dedicato al restyle della sede, il museo rimarrà chiuso il 9 gennaio e il 20 febbraio.