Ma come fate con l’acqua alta?

acquaalta_ok.jpgMa l’acqua alta? Oppure: ma come fate con l’acqua alta? E ancora, ma quando c’è acqua alta che fai? E molte altre varianti. Questa è la prima cosa che spesso mi dicono quando, magari durante un viaggio, mi presento e dico di provenire da Venezia.
Sinceramente dare una risposta non è facile. Ci sono vari mezzi di cui i veneziani si dotano, gli stivali di gomma, le ‘paratie’ (sorta di piccole dighe su binari metallici) sulle porte di casa… e altri mezzi di cui si dota la città, in particolare delle passerelle di legno, che però in caso di acqua alta eccezionale diventano inutilizzabili. Molti negozi poi abbinano alle paratie, delle pompe per espellere l’acqua che è riuscita, in ogni caso ad entrare.
Ad un livello ancora superiore, tutti sanno del MOSE, anche se i dettagli del suo funzionamento sfuggono ai più e molti dubitano che una volta completato potrà funzionare. Non essendo un esperto di idraulica non mi pronuncio.
Quel che posso dire è che, anche se ho la fortuna di lavorare in casa e, quindi, se un giorno c’è acqua alta semplicemente non esco, è indubbiamente una grande seccatura. Mi è capitato di dover rimandare appuntamenti di lavoro, ritardare nella spedizione di documenti, non poter comprare il pane per pranzo perché il panificio s’era allagato, ecc…
Ma i maggiori danni, ovviamente li hanno le moltissime attività commerciali piccole e medio piccole che sono la vera linfa della città.
Fondamentale è anche il turismo certo, ma ai turisti (soprattutto quelli stranieri) spesso l’acqua alta non fa paura, anzi la vivono come un’attrazione, un divertente diversivo. Per i veneziani invece è tutto fuorché divertente.