Bosch a Palazzo Grimani

visioni.jpgL’arte visionaria del pittore fiammingo più famoso ed originale torna protagonista a Venezia: dal 19 dicembre 2010 al 20 marzo 2011, a Palazzo Grimani (Santa Maria Formosa) con la mostra ”Bosch a Palazzo Grimani”.

In questo nuovo appuntamento veneziano dedicato a Hieronymus Bosch, si potranno ammirare tre capolavori del noto artista: la Visione dell’Aldilà (1500 – 1503), il Trittico di santa Liberata (1505) e il Trittico degli eremiti (1510), provenienti da Palazzo Ducale.

Le opere in mostra facevano parte della collezione del cardinale Domenico Grimani e giunsero nelle collezioni di Palazzo Ducale dopo la morte del prelato, grazie al suo lascito testamentario alla Serenissima.

Il Trittico di santa Liberata e il Trittico degli eremiti, passarono per un periodo a Vienna, prima nelle collezioni imperiali fra il 1838 e il 1893, poi al Kunsthistorisches Museum fino al 1919, e fecero poi ritorno a Palazzo Ducale, dove sono attualmente conservati.

Il pittore olandese firmò alcuni dei suoi dipinti come Bosch (la corretta pronuncia in olandese sarebbe Boss). In spagnolo viene spesso chiamato El Bosco; in italiano talvolta Bosco di Bolduc (da Bosch e Bois le Duc, traduzione francese di ‘s Hertogenbosch = Bosco Ducale, città natale di Bosch).

I suoi lavori sono conosciuti per l’uso di iconografie estremamente fantasiose che attingono ai bestiari medioevali per illustrare concetti morali e religiosi. Protagonista delle sue grandi opere è l’umanità, che a causa dei suoi peccati è condannata all’inferno; l’unica via che sembra suggerire l’artista per redimersi si trova nella meditazione, come suggeriscono le figure di santi che, anche se circondati dal male, riescono a raggiungere la salvezza.

Nella foto dettaglio de: la Visione dell’Aldilà.