Un po’ di neve non guasta

carnevale, neveIeri mi son svegliato con la neve, ma è durata poco, il sole l’ha rapidamente sciolta, nonostante questo ghiaccio e vento, a tratti piuttosto forte, hanno minacciato l’avvio del carnevale, ma in fine la festa ha avuto il suo debutto ufficiale, come al solito in grande stile.

Tante le presenze in Piazza, nonostante il freddo polare e molti i veneziani ed i turisti che si sono mascherati.

Il vento ha fatto un po’ temere per l’angelo del Carnevale, ma alla fine Giulia Selero, vincitrice del concorso delle Marie dello scorso anno, è riuscita a toccare il suolo senza particolari problemi.

Il suo volo, partito dalla sommità del campanile, s’è concluso sul grande palcoscenico allestito in Piazza San Marco, a forma di Gran Teatro, dove è stata accolta dal Doge e dai nobili della Serenissima dando il via ufficiale alla festa.

Ora si fa sul serio e gli eventi si susseguiranno con ritmo davvero incalzante, fino alla conclusione prevista per il 21 febbraio.

Visto l’avvicinarsi di San Valentino, tra i tantissimi appuntamenti di questa edizione del Carnevale, vi segnalo oggi proprio una serata romantica da trascorrere in Piazza San Marco con la musica dell’amore, per celebrare al meglio il 14 febbraio. 

Dalle 19:00, dj set con animazione a tema “L’amore nel 2012”, con giochi e coinvolgimento del pubblico.

Dalle 20:45, la serata continua con la Venezia Suona Love band featuring the 3 love sisters, che suonerà dal vivo i brani d’amore più celebri degli ultimi 50 anni, e ogni amante potrà dedicare alla propria metà un brano del concerto direttamente dal palcoscenico.

 

Freddo, neve e tram

tram280.jpgIeri mattina, dopo ritardi e polemiche, è stata finalmente inaugurata la prima tratta del nuovo tram di Mestre.

Generale soddisfazione, molta curiosità e qualche protesta.

Il nuovo mezzo di trasporto su rotaia, ha richiesto più di 6 anni di lavori, in gran parte dedicati alla preparazione della sede stradale, con conseguenti disservizi dovuti ai cantieri, è costato 140 milioni euro, collegherà Mestre a Favaro e, entro 24 mesi, se tutto fila liscio anche Venezia.

In seguito potrebbe collegare anche l’aeroporto di Tessera, ma in questo caso non ci sono ancora riferimenti temporali precisi.

Intanto Venezia è ancora imbiancata, sopratutto lo sono i suoi tetti, dopo la nevicata di qualche giorno fa e il freddo è davvero pungente.

Ci si prepara al natale con luci, babbi che visitano negozi e supermercati per raccogliere i desideri dei più piccoli, e i tradizionali mercatini che a breve animeranno la Strada Nuova ed alcuni dei principali campi veneziani, come San Luca e Santo Stefano.

Poveri viaggiatori

treno.jpgIn questi giorni di freddo polare e di neve o, peggio, di pioggia ghiacciata, tv e giornali hanno raccontato molte storie di viaggiatori e pendolari bloccati per giorni in stazioni o aeroporti, spesso al freddo, quasi sempre in attesa di informazioni che non arrivano. La sventura che vi racconto ora è capitata a circa 200 viaggiatori che sabato notte sono saliti a Venezia sul regionale 2474 delle 23.56, l’ultimo treno della giornata per Treviso, Pordenone e Udine.
I guai sono iniziati già alla partenza, il treno infatti, pare a causa di problemi ai sistemi di chiusura e apertura delle porte, lascia Venezia a mezzanotte e mezza. Arriva regolarmente a Mestre e dopo pochi minuti riparte.
Duecento metri fuori dalla stazione, però, i passeggeri intravedono un bagliore sospetto provenire dalla linea elettrica. Il capotreno spiega che si è formato un “arco elettrico”. In pratica un eccessivo deposito di elettricità ha provocato la rottura del cavo, che infatti penzolava dalla linea aerea.
La mancanza di elettricità, oltre a costringere il treno a fermarsi, fa spegnere luci e riscaldamento. Fuori la temperatura intanto aveva raggiunto i 10 sotto zero.
Dopo un po’ arrivano le squadre di operai per ripristinare la linea. Non arrivano, però, generi di conforto per i passeggeri che chiedono insistentemente di essere riportati a Mestre per proseguire con altri mezzi. Alle 3 e mezza circa arriva un locomotore diesel, che aggancia il treno, non senza difficoltà, e lo fa tornare in stazione. Al punto di partenza.