I saldi vanno male

negozi, saldi, economiaIl 17 luglio sono stati resi noti dei dati che restituiscono una delle tante facce della crisi. Anche i saldi vanno male, almeno rispetto a quelli dello stesso periodo del 2011.

Dopo 10 giorni di sconti, due terzi dei negozianti intervistati dall’Ufficio Studi di Confcommercio, Unione Venezia, segnalano un netto calo delle vendite, quantificabile in un -17%.

I dati sono stati diffusi dopo l’analisi dei questionari somministrati a un campione di 50 commercianti della provincia di Venezia, appartenenti all’intero ambito territoriale della provincia (da Chioggia a San Michele al Tagliamento) e rappresentanti proporzionalmente tutte le tipologie merceologiche: abbigliamento, calzature, intimo, articoli sportivi, pelletteria, e articoli per la casa.

C’è però anche una minoranza del campione, pari al 36,5%, che registra un andamento positivo. Dall’analisi è risultato che i prodotti più richiesti sono stati magliette, bermuda e altri pantaloni, abiti da donna e, in genere, ogni accessorio poco costoso.

In fine, emerge che il valore dello scontrino medio si attesta sugli 84 euro a persona.

Polemiche sul Fontego dei Tedeschi

restauro, negozi, rialto, polemichePolemiche per il progetto di un megastore al Fontego dei Tedeschi, a pochi metri dal ponte di Rialto, che dopo aver ospitato per molti anni la sede centrale delle poste veneziane, ora diverrà un negozio di Benetton, ma stando al progetto si tratterà di un vero e proprio mega store che, con scale mobili e terrazze panoramiche potrebbe mettere in pericolo l’identità e l’integrità dell’importante monumento.

L’associazione Italia Nostra è tra le voci che con maggiore forza si oppongono al progetto del gruppo Benetton, definendolo, senza mezzi termini: “un abuso che grida vendetta”. 

Lidia Fersuoch, presidente della sezione veneziana di Italia Nostra, grida allo scandalo per il progetto di un centro commerciale nel Fontego dei Tedeschi, grande palazzo cinquecentesco sul Canal Grande.

Tra i bersagli della protesta il sindaco, se secondo molti sta svendendo, pezzo per pezzo la città, per rimpinguare le casse vuote del Comune.

Va detto poi che la Soprintendenza ai beni architettonici non si è ancora pronunciata sull’intervento, e che Italia Nostra spera in un parere negativo, ma in ogni caso è pronta a dare battaglia.

I cittadini intanto si dividono, tra chi non vorrebbe Benetton e chi invece apprezza l’innovazione nel centro storico.

Quel che è certo è che Venezia è una realtà complessa, che vive di delicati equilibri e richiederebbe maggiore rispetto e momenti di autentica riflessione, aldilà dei ragionamenti meramente economici, che sempre più spesso, purtroppo, sono gli unici a tenere davvero banco in laguna.

 

Riapre il negozio Olivetti

olivetti.jpgIl negozio “Olivetti” nelle Procuratie Vecchie di piazza San Marco a Venezia riaprirà le sue porte, dopo un accurato restauro, e sarà affidato per la sua seconda vita, al FAI, Fondo per l’ambiente italiano.

Lo storico negozio venne progettato nel 1958 da Carlo Scarpa su incarico di Adriano Olivetti e, nonostante le ridotte dimensioni del fondo, Scarpa riuscì a dar vita ad un’opera di grande respiro, giocando con le trasparenze che contribuirono a farla presto considerare una delle architetture veneziane più significative del ventesimo secolo.

La cerimonia di consegna dei locali al FAI si terrà il 20 aprile con un incontro a Palazzo Ducale. L’immobile attualmente è di proprietà delle Assicurazioni Generali che ne hanno curato il restauro in collaborazione con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia.

Un altro spazio restituito alla città, una buona notizia.