Modern View of Ancient Treasures

mostra, architettura, foto, san marco, Lynn Davis, museoCome vediamo oggi, i tesori del nostro passato, cosa ispirano ad un osservatore moderno la maestosità degli antichi luoghi di culto? Una bella mostra che verrà presto inaugurata a Venezia, indaga proprio questi aspetti, come si evince dal suo titolo: “Modern View of Ancient Treasures”.

La fotografa Lynn Davis porta in mostra a Venezia i luoghi sacri dell’Oriente. Considerata una delle migliori artiste della scena americana, la Davis, con il suo “Modern View of Ancient Treasures”, saprà sicuramente farsi apprezzare anche da chi ne ammirerà le opere esposte al Museo Archeologico Nazionale di Piazza San Marco, dal 22 settembre al 13 gennaio 2013. 

Allieva di Berenice Abbott, un vero e proprio mito della fotografia, e amica di Robert Mapplethorpe, uno dei fotografi alla ribalta newyorkese negli anni Ottanta, la Davis propone una tra le sue più raffinate raccolte di grandi fotografie, tutte centrate su tombe monumentali in mezzo al deserto, templi che si ergono come stalagmiti nella pianura, figure ieratiche che emergono dalle montagne, tutto ciò che, in qualsiasi modo, trasmetta all’essere umano un senso di assoluto.

Per questo, l’esposizione possiede un doppio significato: le fotografie non solo entrano in rapporto con lo sguardo dello spettatore, ma anche con i reperti custoditi nel museo, che idealmente fanno parte della ricerca dell’artista, essendo anch’essi una memoria del passato.

Così, il viaggio ideale e fisico di Lynn Davis, trova finalmente il suo luogo d’elezione, che è il luogo della memoria, dove le sue grandi foto possono dialogare con i luoghi che, idealmente, potrebbero ospitarle per sempre.

 

Nasce il museo della Gondola

museo, gondola, tradizioni, gondolieri, squero, San TrovasoMentre a Venezia l’Ente gondola ha bandito un nuovo concorso per assegnare 8 licenze da gondoliere, concorso che scadrà il 16 luglio e che si rivolge a chi abbia già lavorato sulle tipiche imbarcazioni veneziane, come sostituto, per almeno 12 mesi, arriva una notizia che molti aspettavano: il Museo della Gondola sarà presto realtà.

Ad ospitarlo, e non poteva esserci a mio avviso sede migliore, sarà lo squero di San Trovaso.

L’annuncio della nascita del museo dedicato a quella che è una delle indiscusse icone veneziane, è stato dato pochi giorni fa, durante una conferenza stampa a Ca’ Farsetti, a cui hanno preso parte gli assessori comunali alla Mobilità e Trasporti, Ugo Bergamo, e ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, il presidente dell’Istituzione per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere, Nicola Falconi, il presidente dell’associazione Bancali, Aldo Reato.

Nello squero, attualmente di proprietà del Comune di Venezia, continuerà l’attività di cantieristica al piano terra, mentre i piani superiori saranno restaurati ed occupati dal Museo e dagli uffici dell’Ente Gondola.
“San Trovaso – ha ricordato l’assessore Maggioni – è lo squero per antonomasia, un simbolo al quale i veneziani sono affezionati. Con questo restauro vogliamo dare un segnale forte di una città viva che recupera e riqualifica i suoi simboli e li offre al mondo intero”.

Tutti al museo!

museoSi chiama “Museo per tutti” ed è un’iniziativa della MUVE, Fondazione Musei Civici di Venezia, che propone una serie di incontri interessanti e decisamente variegati, rivolti a tutti coloro che desiderano riscoprire il museo in una dimensione diversa dal solito, più piacevole ed informale.

Si tratta di una serie di appuntamenti del fine settimana rivolti al pubblico adulto, e pensati per soddisfare gli interessi e i desideri di tutti, grazie a diverse formule “Weekend al Museo” con una serie di brevi corsi della durata di dieci ore ciascuno e “Incontri con l’Esperto” ovvero con i membri dello staff di vari spazi museali.

L’intento di questa proposta è quello di svelare i retroscena del lavoro all’interno di un museo, mostrando i segreti del backstage di mostre ed altri importanti eventi culturali.

In calendario anche la visita al deposito di Ca’ Pesaro (Vega Stock), presso il Parco Scientifico Tecnologico di Venezia (giovedì 10 maggio alle ore 17:00) e ai depositi del Museo di Storia Naturale (sabato 12 maggio alle ore 10:30). 

Molto interessante e stimolante anche l’itinerario chiamato “Dietro le mostre” presso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, sabato 5 maggio alle ore 11:00.

La serie di appuntamenti è ancora lunga, e per prenderne visione vi consiglio di visitare questo link.

Per finire, segnalo solo un altro evento, il IV Workshop Internazionale di Calligrafia che si terrà dal 29 settembre al 6 ottobre, presso la Biblioteca del Museo Correr e la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro.

Per informazioni e prenotazioni:

Attività Educative e Relazioni con il Pubblico Musei Civici di Venezia

Tel.: 0412700370 – mail: education@fmcvenezia.it

 

Crisi e cultura

3024208203.jpgLa Galleria Franchetti della Ca’ d’Oro e Palazzo Grimani questa domenica sono rimasti chiusi al pubblico per mancanza di personale.

Quello in servizio è stato infatti dirottato per consentire l’apertura pomeridiana delle Gallerie dell’Accademia, che sono comunque rimaste chiuse nella mattinata.

La carenza di personale è dovuta alla mancanza di fondi e alla conseguente impossibilità di impiegare, come tradizionalmente avveniva, lavoratori delle cooperative.

Ancora una volta quindi a soffrire della crisi economica è la cultura, peccato, visto che si tratta di una delle principali risorse (anche, se non soprattutto, economiche) della città lagunare.

Il fatto che manchino i soldi per tenere aperti i musei è poi ancor più sconcertante se si pensa che soldi se ne trovano, e pure tantissimi, per altri discutibili scopi.

Parliamo, ad esempio, di una delle più recenti e discusse opere realizzate in città, il Ponte della Costituzione del celebre architetto spagnolo Santiago Calatrava, che recentemente è finito direttamente nel mirino del Procuratore Regionale della Corte dei Conti. 

Il Ponte infatti, non particolarmente amato da molti veneziani, ha richiesto ben 11 anni di lavori e alla fine, a fronte di una spesa prevista di circa 3,5 milioni di euro, ne è costato più di 11.

Inoltre questo ponte, costruito con le più moderne tecnologie, ha costante bisogno di costosi interventi, ecco perché adesso, Calatrava in persona, assieme ai sei responsabili del cantiere che si sono succeduti negli undici anni di lavori, dovranno spiegarne tempistiche e costi in tribunale.

 

Peggy si rifà il trucco

museo, Peggy Guggenheim, restauroLa Collezione Peggy Guggenheim è uno dei musei più importanti d’Europa per l’arte contemporanea. Ha sede a Venezia presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l’abitazione di Peggy. Il museo fu inaugurato nel 1980 e ospita la collezione personale d’arte del ventesimo secolo di Peggy Guggenheim, ma anche i capolavori della Collezione Gianni Mattioli, il Giardino delle sculture Nasher ed importanti mostre temporanee. 

Oggi è di proprietà della Fondazione Solomon R. Guggenheim che la gestisce assieme all’omonimo Museo di New York, al Guggenheim Museum di Bilbao e al Deutsche Guggenheim di Berlino 

Fino al 21 febbraio la Collezione Peggy Guggenheim è impegnata in lavori di manutenzione straordinaria per l’ottimizzazione degli impianti di climatizzazione e di illuminazione. Durante il restauro del Palazzo Venier dei Leoni, i capolavori della collezione permanente, che vantano autori come Magritte e Picasso, saranno collocati negli spazi generalmente riservati alle mostre temporanee. Ne nascerà uno speciale allestimento dal titolo “Le avanguardie da Picasso a Pollock”.

Il biglietto d’ingresso intero è di 8 euro, mentre è di 5 euro quello ridotto. Oltre al consueto giorno di chiusura (il martedì), in questo periodo dedicato al restyle della sede, il museo rimarrà chiuso il 9 gennaio e il 20 febbraio.

 

Martedì in arte

museoPer il ciclo dei “martedì in arte”, resteranno aperte in Veneto il 27 novembre la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro (Cannaregio, 3932) e le Gallerie dell’Accademia, Dorsoduro Campo della Carità, 1050/a) con orario dalle 19:00 alle 23:00.

Il complesso monumentale delle Gallerie dell’Accademia occupa oggi la prestigiosa sede della Scuola Grande di Santa Maria della Carità, una delle più antiche confraternite laiche della città. Ne fanno parte integrante anche l’omonima chiesa di Santa Maria e il monastero dei Canonici Lateranensi, realizzato da Andrea Palladio. Il museo ospita la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento, Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano per arrivare a Giambattista Tiepolo e ai vedutisti settecenteschi, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi. Artisti che influenzarono tutta la storia della pittura europea.

La Ca’ d’Oro è un’antica dimora del Quattrocento che raccoglie la collezione d’arte donata allo Stato dal Barone Giorgio Franchetti che acquistò l’edificio nel 1894. In questo palazzo in perfetto stile gotico veneziano, attraverso suggestivi scorci architettonici, è possibile ammirare dipinti di scuola veneta tra i quali il celebre San Sebastiano di Andrea Mantegna, opere di scuola toscana e fiamminga, splendidi bronzetti e sculture rinascimentali.

Presso Ca’ Duodo, palazzo annesso alla Ca’ d’Oro, è ospitata un’interessante raccolta di reperti ceramici rinvenuti nella laguna veneziana.

Troppi rumori, chiude il panificio Frangipane

museo, polemicheIn tempi di crisi, con tante attività che chiudono, oggi voglio parlare di una piccola attività, un panificio a gestione familiare che non ha chiuso per questo, e neppure perché non è riuscito, come capita a tante piccole botteghe, a resistere alla concorrenza della grande distribuzione, bensì perché una bega tra vicini è sfociata in una denuncia e la polizia ha messo i sigilli al panificio reo di emettere troppi rumori.

Non è una discoteca, neppure un bar, ma un panificio (Frangipane in fondamenta degli Ormesini a Cannaregio), a questo punto penso che qualsiasi bottega della città sia a rischio, e questo ovviamente è allarmante.

In tempi così difficili, un negozio che funzionava viene chiuso stupidamente e 8 persone, titolare, moglie, figlio e 5 dipendenti lasciati a casa. Mi pare decisamente un’assurdità, non ho mai avuto un panificio come vicino di casa, ma dalla mia strada passano persone dirette a campi sportivi, piscina, fermata del vaporetto, parco, supermercato e due ristoranti, spesso sono maleducati e fanno rumore, anche di notte, ma non ho mai pensato di far chiudere nessuna di queste attività. Non si possono volere servizi sotto casa, piccoli negozi di quartiere e poi lamentarsi per il rumore. Venezia, se si ragiona in questo modo, è destinata a morire.

Cambiamo discorso e ricordiamo che in concomitanza con la Festa della Salute, c’è l’ormai tradizionale appuntamento con la Settimana gratuita dei veneziani al museo Peggy Guggenheim.

Entrata gratuita per i residenti del Comune e della Provincia di Venezia su presentazione di un documento d’identità o della tessera iMob. Fino al 21 novembre potrete così ammirare gratis opere di artisti del calibro di Pablo Picasso, Jackson Pollock, René Magritte e molti altri.

 

Notte Bianca 2011

notte-bianca-venezia.jpgIniziano a profilarsi gli eventi in programma per la prima Notte Bianca di Venezia. L’iniziativa ha fin dal suo nome una spiccata propensione per l’arte: musei e gallerie resteranno infatti aperte tutta la notte.

L’”Art Night Venezia” si svolgerà il 18 giugno 2011 e sarà la prima Notte Bianca della città lagunare, dunque un momento da condividere e da vivere al massimo, studiato sia per i turisti che per i veneziani.
Ma non saranno solo i musei a fare da incubatori di iniziative poiché tanti saranno gli appuntamenti in programma, e sarà davvero facile imbattersi in qualcosa di interessante semplicemente passeggiando tra calli, ponti e campi, nei quali trovare una grande varietà di gruppi musicali ed artisti di strada.

Si tratterà di una serata in grande stile, con tanti appuntamenti gratuiti, per avvicinare chiunque all’arte e a questo particolare ed innovativo modo di viverla. Varie le istituzioni che sono già al lavoro per assicurare la buona riuscita dell’iniziativa, sancita dalla collaborazione tra l’Università Ca’ Foscari, il Comune di Venezia e la Municipalità di Venezia, Murano e Burano.

Il programma definitivo della notte bianca di Venezia 2011 non è stato ancora divulgato, tuttavia l’elenco delle iniziative è destinato ad attrarre moltissime persone in arrivo da tutta Italia: è dunque opportuno prenotare un hotel o un ostello a Venezia senza indugiare troppo.
Per ora dell’evento si sa poco altro, concludo con un accenno al logo scelto, che fonde la luna con il ferro della gondola, riassumendo in modo molto chiaro ed efficace gli elementi alla base dell’iniziativa ed il suo contesto territoriale.

Il Carnevale entra nel vivo

carnevale.jpgA Venezia ci si prepara a festeggiare l’ultima settimane del Carnevale. Fino all’8 marzo, Martedì Grasso, saranno numerosi gli eventi in programma.

Oggi sarà la giornata dedicata all’arte e ai musei con Palazzo Grassi che rimarrà aperto, gratuitamente, fino alle 21:00. Domani, giovedì, sarà la volta dei concerti con artisti locali come Big Beat Band e Nusty But Tasty; mentre nella serata verrà aperta la selezione per la maschera più bella del Carnevale di Venezia. Venerdì 4 marzo si proseguirà con le selezioni delle maschere, ma  non mancheranno anche numerosi eventi e concerti. Anche sabato ci saranno le selezioni per la maschera più bella e una sfilata di Carnevale con carri allegorici in programma a Marghera.

Domenica 6 marzo si partirà con il Volo dell’Asino con Sir Oliver Skardy, leader dei Pitura Freska,  che si lancerà dalla Torre del Municipio di Mestre. In giornata, verrà poi eletta la maschera più bella del Carnevale di Venezia 2011.

Il Lunedì verrà dedicato alla storia e all’arte cittadina, con spettacoli teatrali e concerti. Il Carnevale si  concluderà poi martedì 8 marzo con il “concerto rosa” che vedrà numerose artiste italiane alternarsi sul palco. Tra i nomi più attesi, Marina Rei e Paola Turci.
In fine, alle 24:00, si terrà la Vogata del Silenzio con barche che solcheranno il Canal Grande dal Ponte di Rialto a San Marco, accompagnate nel loro viaggio dalle luci di tante candele che saluteranno questa edizione del Carnevale.

Grande successo per il Museo della zoologia adriatica

bocca.jpgBoom di visitatori a Chioggia, per il Museo della zoologia adriatica. Realizzato grazie alla collaborazione tra il polo universitario padovano e il Comune di Chioggia, il museo “Giuseppe Olivi” (uno dei maggiori naturalisti del ‘700) ha visto la luce grazie anche al contributo della Lega pesca, e ospita una collezione di circa 300 esemplari di pesci, molluschi e crostacei risalenti alla metà dell’Ottocento. Avviata a Trieste, la collezione fu poi trasferita a Rovigno ed infine affidata alla stazione idrobiologica dell’ateneo patavino.

La realizzazione del museo, in cui è esposto anche l’enorme squalo elefante che, nel 2004, finì nella rete di un peschereccio, è stata curata dalla professoressa Maria Rasotto, affiancata da Nicole Chimento e Elisa Cenci, laureate in Biologia Marina proprio a Chioggia e oggi borsiste del progetto.

Le strutture museali sono state progettate da Annabianca Compostella, dello Studio Architetti Veneti di Bassano del Grappa, mentre l’allestimento dei pannelli espositivi, delle postazioni interattive, e l’impaginazione di cataloghi e depliant, è stato curato dall’Ufficio Relazioni Pubbliche dell’Università di Padova.

Orario di apertura: 10:00-13:00 e 14:00-17.30 da mercoledì a sabato. Di domenica aperto solo al pomeriggio.