Ferragosto al museo

piazza.jpgCome ormai accade da qualche anno, anche durante questo ferragosto, i Musei Civici di Venezia non chiuderanno al pubblico, ma tutte le loro attività continueranno ad essere svolte regolarmente, offrendo ai molti turisti che affollano in questo periodo la città lagunare, la possibilità di trascorrere un week-end diverso dal solito, immergendosi nella cultura.

Tra le numerose offerte disponibili per turisti e cittadini rimasti in città, vi consiglio, al Museo Correr, la mostra dedicata a Giacomo Favretto, uno dei maestri dell’Ottocento italiano, che raccoglie circa ottanta opere capaci di illustrare l’intero percorso artistico di questo protagonista dell’arte italiana.

Per i visitatori che, dopo il Correr, intendessero visitare gli altri Musei di Piazza San Marco è disponibile anche un biglietto unificato che comprende la visita a Palazzo Ducale, al Museo Archeologico Nazionale e alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.

Tutte le informazioni sugli orari di apertura e sulle visite guidate sono disponibili sul sito ufficiale dei Musei Civici: www.museiciviciveneziani.it.

Personale di Aldo Andreolo

aldo_andreolo_donna_seduta.jpgLa Biblioteca Nazionale Marciana, considerato il notevole successo di pubblico della mostra, ha deciso di prorogare “Aldo Andreolo. METAMORFOSI” fino al 30 agosto.
Una buona occasione, per chi ancora non avesse visitato l’esposizione che intende riscoprire il complesso itinerario creativo di Aldo Andreolo, allievo di Giuseppe Cesetti all’Accademia di Belle Arti di Venezia.
L’artista veneziano ha visto nel tempo la trasformazione, a volte anche radicale, di alcune immagini emblematiche della sua pittura, che hanno reso il suo percorso creativo estremamente ricco ed interessante e, ad oggi, ben lontano dalla sua conclusione.
I 20000 visitatori della mostra alla Marciana testimoniano come l’arte contemporanea possa appassionare il grande pubblico se è di qualità.

La mostra è visitabile dalle 10 alle 19, con ingresso dal Museo Correr dalle 10 alle 18.

Saltata la mostra sul Futurismo

balla.jpgE’ stato deciso in questi giorni di rinunciare per mancanza di fondi alla mostra sul futurismo prevista per settembre al Museo Correr nell’ambito del centenario del movimento: niente più «Astrazioni» quindi, secondo atto di una trilogia curata da Ester Coen, iniziata con «Illuminazioni» al Mart di Rovereto e che dovrebbe concludersi con «Simultaneità» in programma al Palazzo Reale di Milano, dal 15 ottobre al 25 gennaio.
La notizia era già nell’aria da tempo: almeno da Gennaio, quando il direttore dei Musei Civici veneziani, Romanelli, aveva dichiarato che c’era una mancanza di riscontri e disponibilità da parte della Regione Veneto e della Fondazione Venezia, oltre che degli sponsor già contattati, come la casa editrice Electa. C’era stata poi una prima riduzione dei costi (da un milione e mezzo circa a cinquecentomila euro) e uno slittamento delle date (da giugno, a settembre).
Alla fine però la Regione ha definitivamente annunciato di “non essere più in grado di finanziare la mostra a causa del sopraggiungere di fatti imprevisti e drammatici. Il riferimento è agli eccezionali fenomeni meteorologici che stanno richiedendo consistenti impegni finanziari. Come le frane in Cadore e la tromba d’aria abbattutasi nel trevigiano.
Franco Miracco, portavoce del presidente della Regione Giancarlo Galan, spiega: “Quella mostra l’avremmo fatta molto volentieri e ci siamo impegnati davvero nei limiti delle nostre possibilità“. Ma, in qualche modo, chiarisce: “non è solo colpa delle frane in Cadore: Dobbiamo già sostenere Arena di Verona, la Fenice e lo Stabile di Venezia, la Biennale e dovremmo farlo ancora di più dopo i tagli al Fus” (Fondo Unico per lo spettacolo).
Al di là delle possibili polemiche, anche in vista delle prossime elezioni, resta però un diffuso rammarico per un’occasione mancata. Come ha dichiarato anche Achille Bonito Oliva, curatore di un’altra mostra sul Futurismo da poco conclusasi a Roma: “È un peccato perché questa mostra, che avrebbe avuto in Giacomo Balla il suo vero protagonista, era davvero giusta per Venezia. Balla era il più cosmopolita tra i tutti futuristi e quale città è più cosmopolita di questa?“.
Per chi si volesse consolare c’è comunque la possibilità di visitare la mostra: CAPOLAVORI FUTURISTI ALLA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM fino al 31 dicembre 2009.