Eventi di fine estate

architettura, murano, vetro, biennale, Common Ground, Premio MuranoOrmai le vacanze sono finite ed è tempo di tornare al lavoro. La macchina degli eventi a Venezia non s’è mai fermata, ma di certo con l’autunno gli appuntamenti si faranno sempre più numerosi.

Le prime avvisaglie sono già estremamente concrete, ad esempio il 25 agosto, a 21 anni dalla sua ultima realizzazione, la Scuola Abate Zanetti si è resa promotrice della nuova edizione del Premio Murano, storica manifestazione veneziana che premia l’arte del vetro. 

Il premio è stato indetto allo scopo di valorizzare la tradizione artistica del vetro di Murano, in modo da offrire un momento d’incontro tra l’arte contemporanea e i maestri vetrai muranesi. 

L’evento, che si concluderà il 16 settembre, darà visibilità nazionale e internazionale alle aziende e alle maestranze muranesi, in un momento particolare per Murano e per il suo comparto vetrario. 

L’iniziativa coinvolge designer nazionali, internazionali, maestri vetrai muranesi, e quest’anno vede anche la partecipazione di tutte le scuole di Murano, con un concorso specifico denominato Premio Murano Junior.

Il 29 agosto invece aprirà al pubblico “Common Ground”, il “terreno comune” dell’architettura contemporanea, secondo la Biennale di Venezia.

Questa 13^ Mostra Internazionale di Architettura – ha spiegato David Chipperfield, direttore della Biennale Architettura – analizza differenti posizioni e punti di vista, differenti anime che si uniscono su un “terreno comune”.

 

Sacca Sessola diverrà un’isola albergo

2077032570.jpgRiparte la corsa degli hotel (stranieri) in Italia, un recente articolo apparso sul Sole 24 Ore ha fatto il punto sulle operazioni di Aprile, tra le più significative senza dubbio quella da 650 milioni di euro con la quale Qatar Holding si è aggiudicata importati spazi per le sue strutture ricettive in Costa Smeralda, ma ora altri operatori stranieri sono in procinto di aprire nuove strutture, già nel prossimo biennio.

A Roma sono previsti progetti per altri 100 milioni e a Venezia si segnala in particolare lo sviluppo di Sacca Sessola, il rinnovamento dell’Hotel Gritti ed un importante investimento anche nell’isola di Murano.

In particolare per Sacca Sessola, della quale vi avevo parlato nella rubrica dedicata alle isole della laguna, sarebbe in arrivo un maxialbergo ed una generale ristrutturazione dell’intera isola. 

Sacca Sessola, attualmente di proprietà di una società finanziaria tedesca, attendeva da anni il completamento dell’intervento che prevede la realizzazione di un albergo da 250 stanze, con accanto settantacinque appartamenti in multiproprietà, un centro congressi da 400 posti, piscina e altre strutture previste da un progetto dello studio Luca Rossi. Ma l’intervento, concepito una decina di anni fa, non è mai stato completato, lasciando la struttura vuota in attesa di un gestore alberghiero. Ora questo gestore c’è, si tratta degli americani della Marriott, che prenderebbero in carico Sacca Sessola, chiedendo però adeguamenti e migliorie del complesso per adattarlo alle esigenze della loro clientela. 

Ci vorrà quindi circa un anno per realizzare le modifiche e aprire finalmente al pubblico l’isola-albergo, dalla quale spariranno alcune delle strutture inizialmente previste, come il campo da golf e il Centro Studi. 

Sicuramente torneremo a parlarne, visto che non mancheranno polemiche e veleni vari.

Va avanti intanto a Murano la realizzazione di un nuovo albergo a 4 stelle nel complesso delle ex Conterie, stavolta ad opera di una società francese, affiliata ad Air France, che prevede circa 140 stanze e spazi congressuali. 

Venezia quindi piace molto agli stranieri, anche in tempi che dovrebbero essere di profonda crisi, ma il rischio è che se la si trasforma in un grande albergo, perda parte del suo fascino… non credete?

 

Visita la pagina di Virgilio Venezia su Facebook

Segui Virgilio Venezia anche su Twitter

Vota le news di
Virgilio Venezia

 

Papa e Mose

mose.jpgVenezia si prepara a riceve il Papa, e i mastri vetrai di Murano, sotto l’egida del Consorzio Promovetro Murano, hanno realizzato per l’occasione 60 calici, 60 patene, due piattini, una brocca, un piatto e due ampolle, tutti in vetro soffiato e in foglia d’oro che verranno utilizzati per la messa con Papa Benedetto XVI l’8 maggio a Venezia.

E’ la prima volta che l’arte muranese entra da protagonista in una celebrazione di tale livello, alla presenza del Papa, trasformando oggetti liturgici che di norma sono in metallo, in opere d’arte in vetro artistico.

Cambiando argomento, riporto la notizia che alla sessantottesima mostra internazionale d’arte cinematografica in programma come ogni anno al Lido di Venezia, sarà Darren Aronofsky, regista, sceneggiatore e produttore americano il presidente della giuria. L’arduo compito della commissione da lui presieduta sarà quello di assegnare il Leone d’Oro al miglior film e gli altri riconoscimenti della Mostra, che si svolgerà a Venezia dal 31 agosto al 10 settembre. La scelta di Aronosfky è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, che ha accolto la proposta del direttore della mostra Marco Mueller.

In conclusione voglio parlare di una recente visita del Sindaco Orsoni ai cantieri del MOSE alla bocca di porto di Malamocco.

“Cinquecento anni fa sono state deviate le foci dei fiumi per evitare l’interramento, della laguna di Venezia. Oggi, per tutelare la città dalle acque alte, abbiamo a disposizione capacità ingegneristiche e nuove conoscenze. Per preservare Venezia va usata infatti la massima cautela”. Queste le parole pronunciate dal sindaco, Giorgio Orsoni, nel corso della conferenza stampa tenutasi a bordo della motonave Osvaldo, messa a disposizione dal Consorzio Venezia Nuova, per un sopralluogo ai cantieri del Mose.

Il MOSE salverà Venezia? Come titolavano alcuni giornali in questi giorni… Chi vivrà vedrà o, a seconda dei casi, nuoterà.

Il vetro di Murano conquista Londra

vetro280.jpgIl Vetro Artistico prodotto a Murano avrà presto un suo spazio all’interno della National Gallery di Londra.

Si tratterà di una vetrina nel grande museo inglese, interamente dedicata al marchio Vetro Artistico® Murano e al meglio della produzione originale dell’artigianato dell’isola. L’importante iniziativa è stata sostenuta dal Consorzio Promovetro Murano che intende sfruttare appieno questa occasione, di grande visibilità internazionale, per promuovere il Marchio Vetro Artistico® Murano.

In concomitanza con la straordinaria mostra “Venice: Canaletto and his rivals”, in programma dal 13 ottobre al 16 gennaio proprio presso la National Gallery, Promovetro propone quindi una selezione dell’eccellenza muranese. Troveranno infatti posto nel celebre museo londinese 18 oggetti realizzati appositamente per l’occasione da altrettante aziende, che alterneranno pezzi classici e moderni, ma tutti direttamente ispirati al tema dell’esposizione.

Il filo conduttore saranno i colori e le atmosfere care a Canaletto e ai vedutisti veneziani del ‘700, riproposti nei riflessi e nei giochi di luce delle opere vitree frutto del genio dei maestri vetrai muranesi.

Attenti al vetro cinese venduto a prezzo veneziano

vetro.jpgUna delle indiscusse eccellenze dell’artigianato veneto è rappresentata dal vetro di Murano, tradizione vecchia di secoli che ha visto da prima Venezia e poi, per questioni logistiche, l’isola di Murano specializzarsi nella produzione di ogni genere di oggetto in vetro soffiato, intagliato, mosaico, ecc… Seguendo una particolare ricetta che si differenzia da quella di altre lavorazioni per l’utilizzo di una particolare cenere come modificatore di reticolo cristallino.

E’ altresì noto ai veneziani ed ai turisti più accorti che molto del vetro in vendita in ogni angolo della città non è in realtà veneziano, ma cinese, soprattutto se si parla di piccoli souvenir: animaletti, caramelle, e simili.

I negozianti onesti identificano con appositi marchi, bollini adesivi, ecc… il vetro originale di Murano e indicano come “vetro importato” quello prodotto altrove, ma naturalmente la fregatura è in agguato.

Proprio oggi infatti, sono stati sequestrati circa 4 milioni gli articoli tra bicchieri, murrine, candele in vetro, maschere, crocifissi, collane, ciondoli porta borse e pendenti vari prodotti in Cina ma con il falso marchio “Murano Glass”.

I falsi sono stati individuati e sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Venezia nell’ambito di una delle operazione a tutela del Made in Italy.

Vogalonga 2010

voga-longa.jpgDomenica si consumerà come ogni anno quello che è un vero atto d’amore per Venezia e per l’acqua che la circonda, per la sua laguna e le sue isole, per la voga e le sue barche: La Vogalonga.

Questa importante manifestazione mantiene inalterato nel tempo il fine per cui è nata: diffondere la cultura della voga, il rispetto della natura e l’amore per la città.

La Vogalonga, giunta alla 36^ edizione, è una festa per tutto il popolo del remo, che domenica si radunerà dando ancora una volta la sua pacifica testimonianza contro i pericoli del moto ondoso per la città e la laguna.
La di questa regata avviene nel Bacino di S.Marco, prosegue per l’isola di Sant’Elena, poi costeggiando le isole delle Vignole, di Sant’Erasmo e di San Francesco del Deserto, fino a raggiungere, a metà del percorso complessivo l’isola di Burano e costeggiando poi quelle di Mazzorbo, Madonna del Monte e San Giacomo in Paludo.

Arrivate a Murano le barche la attraverseranno e, fatto ritorno a Venezia, passeranno per il canale di Cannaregio e arriveranno così al Canal Grande, per tornare in direzione di San Marco e più precisamente al traguardo si Punta della Dogana.

Vino e Vetro

calici.jpgOggi vi parlo di un progetto originale ed interessante che coniuga due eccellenze venete, il vino ed il vetro.
In particolare, ovviamente, parlo del Vetro Artistico di Murano.
L’idea nasce da Venezi@Opportunità, una Agenzia Speciale della Camera di Commercio di Venezia, che ha pensato ad un nuovo modo di fare promozione coniugando l’abilità dei maestri vetrai di Murano con quella dei maestri vignaioli dell’area di Lison di Pramaggiore.

Vino e Vetro, questo il nome dell’iniziativa, coinvolge Promovetro, il Consorzio di promozione e tutela del vetro artistico di Murano, e il Consorzio di Tutela dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore.
Il progetto, riservato alle aziende concessionarie del Marchio Vetro Artistico® Murano, coinvolge i maestri vetrai dell’isola in un concorso di idee per la realizzazione di un calice in vetro artistico ispirato al vino Lison Classico del Consorzio di Tutela dei Vini D.O.C. Lison Pramaggiore, della Venezia Orientale.

L’idea s’è concretizzata in uno dei luoghi simbolo della cultura veneziana, Ca’Giustinian, sede della Biennale: in una mostra speciale dedicata ai calici in concorso, esposti assieme ad altri oggetti in vetro di Murano dedicati al vino: tutte creazioni ispirate allo stretto rapporto che lega il vino al territorio veneto.
Fino al 27 marzo, alla mostra verranno anche abbinati degli appuntamenti con esperti sommelier e maestri vetrai, che guideranno gli ospiti in inedite degustazioni artistiche. Un’esperienza sensoriale davvero unica che racchiude in sé diverse bellezze del territorio veneziano.

Durante tutta la durata della mostra, che terminerà il 3 aprile, i visitatori saranno anche coinvolti nella scelta del calice vincitore, sia votandolo a Ca’Giustinian, sia attraverso il sito www.sovenice.com, avendo inoltre così anche la possibilità di vincere un ingresso omaggio alla 44^ edizione del Vinitaly a Verona.
L’8 aprile, infatti, proprio durante il Vinitaly a Verona, la mostra si trasferirà presso la rassegna fieristica, dove avverrà la premiazione del calice vincitore, ad opera di una giuria di esperti di arte ed enogastronomia. Il vincitore sarà incaricato di creare un’esclusiva serie limitata e numerata di calici, basati sul prototipo, che diventerà il calice ufficiale del vino Lison Classico.

Art for L’Aquila

cupola-suffragio.jpgIl 27 novembre nella Scuola Del Vetro Abate Zanetti di Murano avrà luogo un’asta di beneficenza per la ricostruzione della chiesa di Santa Maria del Suffragio de L’Aquila.

L’iniziativa, segue a “Art for L’Aquila”, l’asta promossa da Arte Laguna che ha avuto luogo il 2 luglio, a Londra, nell’Istituto Italiano di Cultura e che ha mobilitato numerosi artisti da tutto il mondo che hanno voluto dare il proprio sostegno tramite il dono di una loro opera da mettere all’asta.

Nella versione veneziana spiccano già le candidature di due vincitori del Premio Arte Laguna 2008: Dania Zanotto e Paolo Angelosanto.
Le donazioni delle opere sono ancora aperte: è sufficiente candidare i propri lavori registrandosi all’interno del sito web http://gallery.eclusier.com/

Gli organizzatori selezioneranno le opere per l’asta e si metteranno in contatto direttamente con gli artisti.

Torcello

torcello.JPGTorcello dopo Murano, Burano e il Lido, è probabilmente la più conosciuta delle isole della laguna di Venezia.
Si può raggiungere con la linea ACTV Venezia-Burano che parte dalle Fondamente nuove.
Quest’isola immersa nel silenzio è una delle mete per gli studenti di Venezia, fin dalle elementari, personalmente tutte le volte che ci sono andato è stato in gita scolastica, iniziando come detto, alle elementari, poi alle medie alle superiori e visto il mio indirizzo di studi pure all’università.
Effettivamente nonostante sia un’isola molto piccola le cose interessanti e storicamente rilevanti non mancano: ad iniziare dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta e dalla vicina chiesa di Santa Fosca, il cosiddetto trono di Attila, più probabilmente un seggio riservato ai magistrati incaricati di amministrare la giustizia. Il Ponte del Diavolo, (recentemente restaurato) che conserva la caratteristica forma priva di parapetti, comune nell’antichità a tutti i ponti veneziani.

49 giorni chiuso in una scatola

Murano.jpgPer 49 giorni, Xing Xin, un artista cinese starà rinchiuso in una black box (una scatola nera di 200x90x90cm) collocata su un barcone ormeggiato davanti l’isola di Murano.
La scatola metallica sarà saldata (e fortunatamente climatizzata) e verrà aperta solo trascorsi i 49 giorni, l’inscatolato riceverà i pasti da un’apertura e sarà monitorato dal suo staff tramite degli oblò. Come unica forma di intrattenimento potrà leggere, scrivere e allenarsi nella calligrafia.

Un’altra bizzarra performance a cui la biennale c’ha ormai abituato? Ma questa 53^ edizione dell’Esposizione Internazionale d’Arte non era stata definita da molti troppo cauta e quasi noiosa?

In realtà la performance, pur rimanendo forse di discutibile valore artistico, ha un risvolto impegnato: l’artista, chiudendosi in una scatola per più di un mese e mezzo, vuole infatti protestare contro la legge che negli ultimi 30 anni impedisce alle famiglie cinesi di generare più di un figlio.
Ad oggi infatti, in Cina, vivono più di 400 milioni di figli unici e Xing Xin, è uno di loro.