Scontro sui lucchetti dell’amore

amore, ponte milvio, ponte, polemiche, multaAvevo già parlato nel 2010, in questo post d’annata “Non solo Ponte Milvio”, dei lucchetti che, sulla scia di Ponte Milvio a Roma, fanno sempre più spesso la loro comparsa anche sui ponti veneziani e, in particolare, su quelli del Canal Grande.

In due anni questa moda giovanile non è passata (peccato) e, nonostante periodicamente i lucchetti vengano rimossi, tornano, spesso molto numerosi, in particolare sul ponte di Rialto e su quello dell’Accademia.

In questi ultimi giorni, anche la politica locale pare essersene accorta, con un “lieve” ritardo, forse perché ad agosto mancano temi più importanti, o forse per reale interesse, e naturalmente, come accade in questi casi, non sono mancate le polemiche, o meglio diverse letture delle questione.

Il consigliere ministeriale Franco Miracco condanna i lucchetti, mentre l’assessore alle politiche giovanili Gianfranco Bettin difende i ragazzi e le ragazze innamorati (e elettori), precisando che non sono né vandali né teppisti.

In ogni caso, per questi giovani innamorati, se colti sul fatto, mentre “lucchettano” un ponte, ci saranno delle sanzioni.

Multe in arrivo poi, anche per chi getta la gomma a terra… Mal costume diffuso, che sta rendendo simile al manto di un dalmata i masegni veneziani, così come la pavimentazione di molte piazze e strade italiane.

 

Turista multata riceve viaggio in omaggio

borsa.jpgDomenica, una turista austriaca 65enne, di nome Ursula Corel, si trovava in spiaggia a Jesolo e incautamente ha deciso di acquistare una borsa taroccata, marchiata “Louis Vuitton“.

La trattativa e il conseguente passaggio di denaro non è sfuggito ad una pattuglia in borghese della Polizia che, applicando un’ordinanza locale che vieta l’acquisto di materiale contraffatto, ha inflitto alla donna una pesante multa di ben mille euro.

Ora gli albergatori ed i commercianti di Jesolo, rammaricati dal fatto, si fanno avanti e offrono una vacanza gratis all’incauta turista. Gli operatori turistici hanno già contatto la signora la quale ha spiegato chiaramente che non è intenzionata a pagare la multa. Ecco quindi pronti gli albergatori a mettere mano al portafoglio e ad offrire anche questa sorta di soggiorno “riparatore”, che non si sa se sarà accettato o meno.

Intanto dall’Associazione Jesolana degli Albergatori, si leva la protesta: va bene la lotta al commercio abusivo di merce contraffatta, ma chi fa dell’ospitalità il proprio business deve informare, con campagne capillari, i propri ospiti delle misure adottate per prevenire questi fenomeni.

Supermulta dell’Antitrust

445057943.jpgL’Antitrust ha inflitto una sanzione da 150.000 euro ad ognuna delle due società autostradali (Cav e Autostrada Venezia-Padova) per non aver informato adeguatamente gli utenti sul maxi-ingorgo che ha paralizzato il nuovo Passante di Mestre il 1° agosto scorso.

Dei problemi dovuti all’esodo ferragostano avevamo già parlato in questo post: Passante di Mestre al collasso.
Tutto sommato, come avevamo detto, poteva andare anche peggio, trovar traffico in quei giorni è inevitabile e il passante non può fare miracoli, ad ogni modo i disservizi ci sono stati ed ora si è arrivati a questo provvedimento senza precedenti in Italia. Le società di gestione finora, nel nostro paese, s’erano sempre sottratte alle loro responsabilità anche nel caso di blocchi davvero gravi, come per le notti trascorse sull’Appennino da migliaia di automobilisti a causa delle nevicate negli anni scorsi.

La decisione dell’Antitrust non è conseguenza degli ingorghi, va detto prevedibili, ma è bensì motivata dalla mancanza di adeguate informazioni sulle condizioni del traffico e dall’incapacità di gestire la situazione che si era venuta a creare. Queste mancanze hanno infatti causando disagi e disservizi ancora maggiori, ed è per questa carente capacità di gestire le criticità e di comunicare con gli utenti in modo efficace che ora arriva la sanzione record.

Il presidente del Veneto Galan ha definito la multa di 300.000 euro “da cabaret”, chissà se anche le società che gestiscono il passante se la ridono.