Intrecci di cultura tra Venezia ed Istanbul

moda, mostraQuando si pensa a dei manufatti tipicamente veneziani, oggi come oggi vengono in mente i vetri di Murano, i merletti di Burano, le maschere di carnevale e poco altro, a pochi viene immediato associare Venezia alla produzione di tessuti, ma anche in questo campo la Serenissima vanta una lunga tradizione, recentemente ricordata e celebrata ad Istanbul.

L’antica Bisanzio, poi Costantinopoli, con cui Venezia ha avuto intensi rapporti commerciali e culturali per oltre otto secoli. Rapporti che sono sfociati anche in reciproci influssi nelle tecniche di tessitura.

Proprio ad Istanbul, presso le Scuderie Imperiali del Museo del Palazzo di Topkapi, il ministro degli Affari esteri Giulio Maria Terzi di Sant’Agata, e il suo omologo turco Ahmet Davutoglu hanno in questi giorni inaugurato una importante mostra dedicata ai tessuti veneziani.

A pochi metri dalle sale del Palazzo di Topkapi, dove sono custoditi gli splendidi manufatti appartenenti al Tesoro del Sultano, vengono esposti preziosi tessuti provenienti dall’Archivio storico della Casa Bevilacqua di Venezia, una delle più antiche tessiture italiane, insieme a manufatti di produzione contemporanea. I raffinati tessuti veneziani sono presentati insieme ad alcuni caftani prodotti con velluto veneziano, che fanno parte della collezione permanente del Museo del Palazzo di Topkapi e che testimoniano la grande ammirazione dei Sultani Ottomani per le tecniche di tessitura ed i materiali veneziani.

Esposti anche un caftano in velluto con disegni ottomani e un Salvar italiano con i disegni adattati allo stile ottomano. La mostra, organizzata con la collaborazione della Casa Bevilacqua e con il sostegno di Unicredit, della Regione del Veneto e dell’Associazione di Amicizia Italo-Turca, rimarrà aperta fino all’8 gennaio 2012.

 

Il Padiglione Venezia salvato dalle sponsorizzazioni

padiglione-venezia.jpgLa moda e gli yacht salveranno il Padiglione Venezia della Biennale, gli toglieranno il velo del tempo e lo restituiranno alla città, così come dovrebbe essere: bianco, delicato, nobile.

Un mese e mezzo di lavori e la struttura sarà infine inaugurata il 4 giugno, nella settimana più calda per la Biennale d’Arti visive, ospitando una mostra di Fabrizio Plessi.

La riapertura del Padiglione è stata resa possibile grazie al finanziamento congiunto di Louis Vuitton e Arzanà Navi, quindi oggi lusso e moda si sostituiscono ad amministrazione comunale e mecenati.

Per il Padiglione Venezia, collocato tra quello della Polonia e quello della Svizzera ai Giardini della Biennale, si avrà così una nuova era, una seconda vita grazie al finanziamento, il cui ammontare non è noto, che Vuitton e Arzanà hanno messo assieme. In poche settimane la struttura in pietra, quella muraria, la copertura e gli impianti verranno completamente rimaneggiati e predisposti per la mostra di Plessi «Mari verticali» nome che più azzeccato non si poteva.
Naturalmente non mancano critiche e contestazioni, in particolare da parte di alcuni artisti veneziani che hanno protestano chiedendo al sindaco di essere inclusi tra i futuri ospiti del Padiglione.

Miu Miu apre a Venezia

miu_miu_borsa.jpgMiu Miu, brand giovane di Miuccia Prada, ultimamente sta aprendo molte nuove boutique monomarca nelle principali città del mondo. L’ultima, in ordine di tempo, sarà inaugurata il 16 ottobre proprio a Venezia: per l’occasione la maison ha deciso di proporre una borsa in edizione limitata come aveva già fatto per l’apertura delle sue boutique di Porto Cervo e Singapore.

Si tratterà di un esemplare destinato a diventare presto un cult, un imperdibile must per ogni fashion victim. La borsa “laguna” sarà una rivisitazione della classica cartella del marchio realizzata però in uno splendido cavallino bianco.

Una borsa per l’inverno, con un tocco di stile in più, basata su un modello che sta avendo un grandissimo successo in casa Miu Miu.

E il prezzo? Beh va ricordato che, come detto, sarà una limited edition, verrà realizzata solo in 10 esemplari, naturalmente tutti venduti esclusivamente a Venezia, e che son sicuro andranno a ruba, se ne volete una dovrete quindi esser rapide e pronte a sborsare 1.700 euro.

Il negozio veneziano è stato realizzato dall’architetto Roberto Baiocchi, che ha pensato ad una boutique caratterizzata da ampie vetrate incorniciate da acciaio brunito. Una location d’eccezione che aumenterà la già ampia scelta per lo shopping in laguna.