Vintage Venice Festival

festival, mestreQualche giorno fa ho trovato un volantino nella cassetta delle lettere, si trattava di un evento denominato “Vintage Venice Festival”, siccome mi piace gironzolare per i mercatini dell’usato, anche se raramente ci faccio acquisti (ma capita) l’ho conservato. Credevo comunque che di questo si trattasse, di un mercatino o comunque di un “festival” di qualche giorno, leggendo invece con più attenzione la pubblicità e facendo anche qualche ricerca online mi sono reso conto che si tratta di un nuovo evento, anzi di una serie di eventi che si protrarranno per tutta l’estate. Si inizia oggi, 1 giugno, e si finirà il 15 agosto.

Dopo l’Estate Village di Marghera, per questo evento si ha individuato una zona decisamente interessante a Mestre, molto comoda anche per chi arriva da Treviso e non solo.
Il Vintage Venice Festival si terrà infatti nel pressi di Media World a Mestre, nelle vicinanze del centro commerciale Auchan in prossimità dell’uscita “Terraglio” della tangenziale di Mestre in una zona in cui, tra l’altro, non manca mai il posto per parcheggiare.
Il progetto prende forma con l’aspirazione degli organizzatori di allestire una manifestazione che dovrà suggestionare il pubblico. Le premesse per un grande evento estivo ci sono tutte: spettacoli, musica, intrattenimenti, coreografie, oggetti, materiali, simboli, e tante altre cose, naturalmente tutte vintage.

Tornerò nei prossimi giorni a parlare degli eventi in programma, e ad alcuni credo parteciperò di persona, intanto vi informo che questa sera, 1 giugno, si inizia con un suggestivo spettacolo di luci e suoni. Ad animare la serata con i tanti ritmi che compongono la musica del Brasile ci penserà il gruppo Batuque Branko, guidato dal Maestro Marco Catinaccio, una delle formazioni residenti in Italia più affermate nel genere, e che propone uno spettacolo coinvolgente, allegro, non solo fatto di ritmi percussivi ma anche di melodie e canto.

E nell’atmosfera coinvolgente dei suoni del Battito Bianco si leveranno in cielo decine di lanterne luminose che inizieranno a galleggiare nell’aria ad un’altezza di alcune centinaia di metri lasciandosi cullare dal vento.

Nel caso in cui il tempo si guasti ed impedisca la realizzazione dello spettacolo, questo verrà rinviato ad una delle prossime serate.

Il 2 giugno invece gli spettacoli in programma avranno come tema i 150 anni dell’unità d’Italia.

Per altre informazioni e per il programma completo del Vintage Venice Festival, vi rimando al sito: venicefestival.it.

Onore e merito in caso di successo

mestre,concerti,biennaleSarà Fernando Prats a rappresentare il ritorno del Cile alla prossima Biennale di Venezia. L’artista sudamericano sarà presente all’Esposizione Internazionale con il progetto “Gran Sur”, un invito alla riflessione sul ruolo della geografia nell’identità del suo Paese e all’esaltazione del soggetto capace di elevarsi ad eroe. Un’opera, in mostra all’Arsenale dal 4 giugno al 27 novembre prossimi, che si compone di tre parti: un intervento sull’impatto dell’eruzione vulcanica a Chaiten nel 2008, varie sezioni che si riferiscono al terremoto che ha colpito le zone del centro sud del Cile nel 2010, e un’installazione con lettere al neon che riproduce l’annuncio che l’esploratore irlandese Ernest Shackleton avrebbe pubblicato, intorno al 1911, per reclutare uomini per la sua spedizione nell’Antartico. Quest’ultima, in particolare, sarà la colonna portante dell’opera che Prats presenterà a Venezia, ricollegandosi così alla spedizione da lui compiuta a marzo nel territorio antartico a bordo del Rompighiaccio della Marina, Ammiraglio Viel. Per commemorare il centenario del mitico annuncio che sarebbe stato pubblicato sul Times dall’esploratore irlandese, Prats ha collocato sull’isola Elefante lo stesso testo: «Si cercano uomini per viaggio rischioso, bassa ricompensa, freddo estremo, lunghi mesi di oscurità totale, pericolo costante, dubbio ritorno sani e salvi, onore e merito in caso di successo».

Un ritorno importante quello cileno alla Biennale di Venezia, anche per le politiche di internazionalizzazione delle arti visive del Paese sudamericano che, negli ultimi anni, sta conquistando una posizione sempre più stabile nel panorama artistico internazionale.

Dalle arti visive passiamo brevemente alla musica per comunicare il programma definitivo dell’Heineken Jammin’ Festival 2011, uno dei concerti rock più attesi dell’anno. Tutto ormai è pronto per la grande rassegna musicale che si terrà dal 9 all’11 giugno al Parco San Giuliano di Mestre. All’Heineken 2011 Vasco Rossi aprirà il suo nuovo tour e si terrà l’unica data estiva dei Negramaro.

Il 9 giugno saliranno sul palco Echo & The Bunnymen, We are Scientists, Beady Eye, Cesare Cremonini, ed i Coldplay. Il 10 giugno sarà la volta di Elbow, Verdena, Interpol, Fabri Fibra, per chiudere con la band salentina di Giuliano Sangiorgi.
Sabato 11 giugno All Time Low, Pretty Reckless e il gran finale col mitico Vasco.

Un ponte per gli innamorati

san-valentino.jpgDa quest’anno Venezia inserisce la Festa di San Valentino nel suo calendario di eventi. In occasione della festa degli innamorati, sia in Piazza San Marco che in Piazza Ferretto è stato allestito “il ponte dell’amore”, una riproduzione in scala di un tipico ponte veneziano sormontato da un cuore. Oggi, le coppie di innamorati che lo vorranno, dalle ore 12:00 alle 18:00, potranno farsi fotografare sul ponte e ricevere via email la loro foto ricordo, in modo rapito e completamente gratuito.

Ma non ci si ferma a questo, San Valentino a Venezia comprende numerose altre iniziative, tra cui l’estrazione di due gioielli in platino con diamante (per un valore complessivo 27mila euro) per i giocatori che si presenteranno nelle sedi del Casinò di Venezia e Ca’ Noghera; tariffe speciali negli alberghi cittadini; degustazione del menù degli innamorati nei ristoranti del circuito Venice Quality Food e per le coppie under 26 riduzioni sul prezzo della cena in alcuni dei più prestigiosi ristoranti di Mestre; votazione via web della più bella vetrina tra i negozi aderenti all’iniziativa “vetrine in rosso”; tariffe promozionali per le coppie che saliranno sui mezzi Alilaguna, etc…

Tutte le iniziative per “San Valentino a Venezia” sono consultabili sul sito dedicato alla manifestazione: www.sanvalentino.venezia.it.

Venezia è la città più ecomobile

share.jpgIl 2010 si è appena concluso ed è tempo di bilanci. Secondo l’associazione dei “mobility manager” Euromobility, Venezia nel 2010 è stata la città italiana con la migliore mobilità sostenibile.

Nel “Rapporto Mobilità“, sono stati riportati i risultati della valutazione dei sistemi di mobilità urbana di 50 città italiane ed è stata indicata in Venezia la migliore dal punto di vista della sostenibilità.

L’anno scorso la città lagunare era risultata sesta in classifica, ma nel 2010 ha battuto Bologna, vincitrice del 2009. Le motivazioni della vittoria si riassumono in un trasporto pubblico che funziona, importanti innovazioni nella gestione della mobilità come il car sharing e il bike sharing, una riduzione dell’indice di motorizzazione e un significativo aumento nella diffusione delle auto a gas.

Oltre a questi importanti aspetti, Euromobility, ha esaminato anche la situazione del trasporto pubblico, l’offerta di piste ciclabili e l’introduzione di strumenti per la gestione intelligente del traffico. È significativo il fatto che tra le prime dieci città in classifica, nove appartengano al Nord e solo una sia del centro e che, ben quattro, si trovino in Emilia Romagna, il che testimonia la spiccata sensibilità della regione alle tematiche della mobilità.

Colpo di scena sul tram

Ennesimo colpo di scena sul tram, il Comune di Venezia trova un accordo su tracciato e soldi. Scartata l’ipotesi del sovrappasso tra Mestre e Marghera, si ritorna al vecchio tracciato.

Al via la progettazione per la linea via Torino, Vega e Venezia. Dopo giornate davvero frenetiche tra riunioni di giunta e maggioranza e mesi di approfondimenti tecnici, la soluzione è arrivata a cinque minuti dall’inizio del consiglio comunale straordinario sul tram. Il sindaco Giorgio Orsoni, il vicesindaco Sandro Simionato e l’assessore alla Mobilità hanno reso così pubbliche le scelte del Comune.

Il Tram è un’infrastruttura essenziale e strategica per questa città e il nostro impegno è quello di ripartire immediatamente con i cantieri per arrivare nel più breve tempo possibile a Venezia e a Marghera, entro 30 mesi“. Ha detto, il sindaco Orsoni, che ha commentato l’atto di indirizzo che la Giunta veneziana ha deliberato e che indica la definitiva (si spera) scelta del governo cittadino sulla questione del tram.

Si tratta di una scelta ponderata in base all’economicità e alla velocità di conclusione del progetto. Speriamo sia davvero la volta buona.

Halloween a Venezia

Halloween-a-Venezia.jpgLa notte delle streghe si avvicina e, se amate feste ed eventi a tema, ecco un po’ di informazioni che sicuramente troverete interessati e che vi permetteranno di passare un Halloween davvero originale a Venezia e provincia.

Iniziamo dai più piccoli, che vogliono cimentarsi nel tradizionale “dolcetto o scherzetto“, per loro l’Associazione Arte e Cultura Favaro Veneto, in collaborazione con la Municipalità di Favaro Veneto, organizza una “Festa di Halloween” sabato 30 ottobre 2010 con inizio alle ore 16.00 presso il Centro Commerciale La Piazza di v. Triestina a Favaro.
Saranno presenti artisti di strada, giocolieri, truccatori e, nel corso della festa, verrà assegnato il premio “Miss strega e Mr. mago 2010”.

Mentre per domenica 31 ottobre 2010, a partire dalle 14:30, bambini ed adulti, tutti insieme al Molo-kids, per festeggiare a Marghera la giornata più terrificante dell’anno.
La festa è rivolta a tutti i bambini dagli 0 a 16 anni, sono previsti giochi collettivi e un animatore d’eccezione, il Signor Dracula.
Il costo dell’ingresso è di 5 euro e comprende un ricco, e mostruoso, buffet.
Tutti i bambini devono essere accompagnati dai genitori ed è gradito l’abito mascherato.
Per informazioni potete contattare la responsabile del Molo-Kids, la Sig.ra Maria Botter, al numero 3474447717 oppure il Molocinque via dell’elettricità 8, Marghera tel. 0415384983.

Per i più grandi segnalo invece, al Revolver Club di San Donà di Piave, MAKABRA la Goth Halloween night del Nord Est che vi terrà compagnia per tutta la notte del 30 con musica industrial ed esclusive performance a tema. Apertura ore 22:00, ingresso 12€, per Info: revolver.club@email.it
Alla discoteca il Muretto di Jesolo invece, dall’Una del 31 ottobre, Magda & Marc Houle Halloween Night, con ingresso a 15€, per Info: info@ilmuretto.net

Per chi alla discoteca preferisse la buona tavola, segnaliamo infine la proposta di Zelarino, a pochi passi dal centro di Mestre. Per passare Halloween in agriturismo, gustando un ricco menù a base di prodotti tipici. Per info contattate il numero: 3271312111.

Una Mestre meno grigia

graffito.jpgI graffiti spesso sono un problema che minaccia il decoro delle nostre città, anche perché molte volte sono pure brutti, infatti si può discutere se si tratti di arte o meno, ma quel che è certo è che spesso a fare queste opere sono “artisti” davvero poco dotati.

Ad ogni modo in molti contesti urbani, come in certe zone di Mestre, un po’ di colore gioverebbe di sicuro, aldilà del valore artistico di queste composizioni.

In quest’ottica si sta cercando un accordo, tra il comune e dei writers, che una volta tanto lavoreranno assieme per rendere la città più bella.

Presto infatti, dopo che il comune avrà individuato le zone su cui far intervenire i writers muniti di bombolette, Mestre potrebbe essere più allegra e colorata.

L’assessore alle politiche giovanili del Comune Gianfranco Bettin appoggia in pieno l’idea nata al termine del secondo anno veneziano di Meeting of styles 2010 un raduno di writers da tutto il mondo, che ha visto arrivare lo scorso weekend a Mestre oltre cento tra i massimi esponenti internazionali dell’arte dei graffiti.

Presto quindi i giovani potranno trovare nuovi spazi per esprimersi nel rispetto della legge e Mestre potrà essere meno grigia. Un’ottima idea.

Comics 2010-2011 a Mestre

toniolo.jpgUna valanga di risate sta per travolgere Mestre, con la nuova edizione di “Comics 2010-2011” che, a partire dall’11 novembre, porterà al teatro Toniolo alcuni dei comici più applauditi della scena italiana, da Antonio Albanese a Bergonzoni e Ale & Franz.

Si inizia proprio con Albanese che l’11 e il 12 novembre porterà in scena il suo spettacolo “Personaggi” dove, attraverso le sue maschere più celebri: Epifanio, L’Ottimista, il Sommelier, Cettola Qualunque ed Alex Drastico, proporrà veri e propri prototipi della nostra società. La coppia d’oro della comicità televisiva Ale e Franz sarà invece grande protagonista del secondo appuntamento fissato per il 27 e 28 novembre.
Seguirà il 7 e l’8 dicembre la tanto attesa rivisitazione del “Mistero Buffo” di Dario Fo curata dal sempre bravo ed irriverente Paolo Rossi.

Comics continuerà, sempre al Teatro Toniolo il 28 e il 29 gennaio con “Ciao Frankie”, omaggio di Massimo Lopez a Sinatra, e il 10 e l’11 febbraio con lo spettacolo “Mai più soli” di Angela Finocchiaro. Il 4 e 5 marzo Teresa Mannino sarà protagonista assoluta del nuovo spettacolo “Terrybilmente divagante” in cui l’attrice, conduttrice di Zelig Off e Zelig Circus, si racconta a suo modo, mentre l’8 e il 9 aprile toccherà ad Alessandro Bergonzoni e il suo nuovo spettacolo “Urge”.

A Mestre arriveranno anche due colonne della comicità italica come Zuzzurro e Gaspare, che da più di trent’anni rileggono la quotidianità e chiuderanno la rassegna il 20 e il 21 aprile con “Non c’è più il futuro di una volta”.

L’M9 in ceramica colorata

M9_sauerbruch.JPGIl nuovo polo culturale di Mestre sarà firmato dall’architetto tedesco Matthias Sauerbruch e dall’inglese Louisa Hutton.

E’ il loro studio infatti ad aver vinto il concorso internazionale di architettura indetto dalla Fondazione di Venezia per la progettazione del museo del ‘900 che verrà inaugurato a poca distanza da piazza Ferretto nel 2014.

L’M9 costerà circa cento milioni di euro e sarà realizzato con, stando al progetto, un rivestimento di ceramica multicolor. Questa originale soluzione proposta dai due architetti è stata scelta dalla commissione presieduta da Giuliano Segre tra i progetti di sei studi europei indicati dallo storico dell’architettura Francesco Dal Co.

La particolare idea, che ristrutturerà le ex caserme Pascoli e Matter di via Poerio, dando loro nuova vita, è stata preferita ai progetti più filologici dell’ inglese David Chipperfield e del portoghese Souto Moura, e ai più innovativi degli spagnoli Luois Mansilla ed Emilio Tuñon e del francese Pierre-Louis Faloci. La ceramica batte anche il vetro dell’unico italiano in concorso: Massimo Carmassi.

Ma non finisce qui, son sicuro che fino alla fine dei lavori e molto oltre non mancheranno polemiche di molti che non gradiranno un’architettura così “eccentrica”.

I Pearl Jam chiudono l’HJF

pioggia-hjf.jpgLa giornata di lunedì non è stata, secondo me, tra le più memorabili di questa edizione dell’HJF, a caratterizzarla sopratutto la paura che si ripetesse un evento come il nubifragio che ha rovinato la serata di domenica, paura amplificata dalla pioggia caduta in serata, ma che per fortuna s’è rivelata davvero poca cosa, sopratutto se paragonata alle secchiate d’acqua del giorno prima. Quindi nessun concerto sospeso, solo qualche ritardo e piccoli problemi tecnici.

E’ già passata la mezzanotte, quindi è già martedì, quando finalmente i Massive Attack salgono sul palco e per chi è rimasto diciamo che salvano la giornata.

Martedì 6 è invece la giornata di Ben Harper e dei Pearl Jam, anche se io personalmente preferisco gli Skunk Anansie, che non sembrano però essere tra i più attesi dal pubblico, ad ogni modo, aspettando questi big si cerca refrigerio con acqua e frutta fresca, di prima mattina le temperature sono infatti già superiori ai 25 gradi.

Molti leggono i giornali di questi giorni e confrontano titoli e news con le esperienze vissute in prima persona. Ma forse le notizie a cui si guarda con maggiore interesse sono ormai le previsioni meteo, tutti si riscoprono metereologi e, purtroppo non c’è da stare tanto tranquilli, è infatti prevista un’altra serata con tempo instabile. Altra questione che tiene banco e accende gli animi, anche se forse più quelli degli assenti, quindi non c’è dato sapere… è relativa a giorni e orari scelti per i concerti, insomma molti si lamentano che di lunedì e martedì si lavora, ma d’altra parte, dovendo organizzare un grande evento di ben 4 giorni scontentare qualcuno era inevitabile. Non mi sorprendono le lamentele del pubblico, mi stupisco un po’ di più delle risposte che certi membri dello staff stanno dando in questi giorni su blog, e social network.

Credo che chi paga 57 euro per l’ingresso, 20 per una maglietta e 5 per ogni birra, abbia il diritto di lamentarsi per qualsiasi cosa voglia, anche per l’eventuale pioggia, che naturalmente non è colpa di nessuno, credo che lo staff dovrebbe essere generalmente più rispettoso del pubblico, perché ricordiamolo sempre il pubblico “pagante” è l’elemento fondamentale di un evento del genere e lo è anche se si lamenta, d’altra parte dopo aver smesso i panni del CT della Nazionale, molti hanno prontamente vestito quelli dell’organizzatore di festival, ma questo fa parte del gioco.

Verso le 18 al parco ci sono circa 50000 persone e tutte scrutano il cielo che beffardo risponde con una pioggia sostenuta, ma verso le 19 tutto pare risolto, la perturbazione s’è spostata verso Chioggia. Sta per arrivare uno dei gruppi più attesi di questa giornata conclusiva: gli Skunk Anansie che con la loro esibizione spazzerà definitivamente via le nubi. La band inglese, tornata insieme a settembre dopo otto anni di separazione artistica, comunica efficacemente col pubblico e interagisce con gli spettatori scendendo anche dal palco.

A seguire Ben Harper seduce il pubblico con duetti ed improvvisazioni accolti da molti applausi, dopo momenti davvero alti di spettacolo un boato si leva per i Pearl Jam che salgono sul palco quando mancano pochi minuti alle 22:00. Tra i brani, molto rock: Given to fly, Curdoroy, World Wide Suicide, Fixer, Mini fast car, il gran finale s’avvicina e il pubblico non è mai stato così adrenalinico.

Verso la mezzanotte salutiamo i grandissimi Pearl Jam che nel live hanno dato moltissimo, e con loro la dodicesima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival al Parco San Giuliano di Venezia che per quattro giorni ha ospitato il meglio del rock internazionale. Un’esperienza davvero unica, che personalmente spero di poter ripetere il prossimo anno.

Per ogni altra informazioni su questa edizione del Festival vi rimando allo speciale che il canale musica di Virgilio ha dedicato all’evento: http://musica.virgilio.it/news/rock/heineken-jammin-festival-2010.html

Per un altro punto di vista sulla serata finale dell’Heineken Jammin’ Festival vi consiglio anche di visitare virgiliopadova.myblog.it

 

Rock N Roll ! 

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