Porto Marghera non deve diventare una pattumiera

marghera, porto marghera, rifiutiLa commissione regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale, composta da 12 persone di diretta nomina regionale e da rappresentanti di Comune e Provincia (con un solo voto a testa), ha approvato mercoledì 12 settembre 2012, il progetto di revamping dell’impianto di ricondizionamento (tramite trattamento fisico-chimico) di rifiuti speciali, anche pericolosi, già presente a Porto Marghera, presentato da ALLES S.p.A – Azienda Lavori Lagunari Escavo e Smaltimenti.

Si tratta di un progetto che comporta l’aumento di una significativa quantità di rifiuti da trattare, ma che soprattutto prevede un enorme aumento del tipo di rifiuti e della loro provenienza, rendendo possibile che arrivino anche da fuori regione, contrariamente a quanto prevede il Piano Regolatore del Comune di Venezia. Si tratta di una decisione “tecnica”, assunta con numeri blindati, una scelta operata dagli organismi rappresentativi delle istituzioni e delle comunità locali. Si tratta di un atto di prepotenza, deciso con 2 voti contro 12, che va respinto nel merito e nel metodo. Spero quindi che la Regione Veneto, a cui spetta ora, con atto di Giunta, di ratificare questa decisione, respinga con forza questo progetto.

Porto Marghera non deve diventare una pattumiera, un polo globale di smaltimento dei rifiuti prodotti in ogni dove, ma bensì un’area che, trattando e smaltendo i propri rifiuti (e riducendone progressivamente la produzione), si trasformi nel tempo in un modello e un esempio per la nuova industria, quella sostenibile, quella compatibile con ambiente e salute, la sola industria che può avere un futuro.

 

Marghera Comics 2012

marghera, fumetti, cosplayL’Associazione Culturale “Venezia Comix” propone nella giornata di domenica 9 settembre, in piazza Mercato a Marghera, una manifestazione incentrata sulla promozione del fumetto, come forma di socializzazione, e non semplice intrattenimento, in cui valorizzare il territorio veneto e i suoi abitanti rendendoli protagonisti.

Marghera Comics è l’appuntamento di fine estate col fumetto, e intende affiancarsi al Mestre Comics, la fiera invernale che sta conoscendo un crescente successo nel veneziano.

Marghera Comics punta a diventare un nuovo appuntamento annuale  di sano divertimento, e promozione della cultura legata alla Nona Arte (il fumetto).

Il territorio diventa inoltre protagonista attraverso i suoi supereroi: Capitan Venezia e Lady Marghera, mascotte dell’evento.

La manifestazione si articola con il seguente programma di massima:

  • ore 10:00 apertura mostra mercato
  • ore 14:00 gara di Cosplay
  • ore 18:30 premiazione gara Cosplay
  • ore 20:00 chiusura della manifestazione

Per informazioni su eventuali variazioni di orario, e modalità per raggiungere o partecipare alla fiera, vi rimando alla pagina Facebook dell’evento:

https://www.facebook.com/events/350294621708492/

e anche a quella dell’associazione Venezia Comix: 

https://www.facebook.com/pages/Veneziacomix/159262652938

Ricordo inoltre che nel corso della giornata potranno essere previste anche esibizioni temporanee di autori di fumetti, e mostre di tavole originali all’interno della Sala Consiliare o della Biblioteca di Marghera.

Grazie anche al mio vecchio amico Emanuele Tenderini, il fumetto “veneziano” sta conoscendo una nuova età dell’oro, e a dirlo non sono solo io, come si vede dall’articolo che riporto sotto, apparso nella pagina culturale (e anche questo è significativo) del Gazzettino, principale quotidiano del Nord Est.

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Appuntamento a Marghera quindi per chi ama il fumetto, o semplicemente vuole conoscere meglio questa importante forma di espressione.

Ultime dichiarazioni sul Palais Lumiere di Pierre Cardin

3323736115.jpg“Non facciamo marcia indietro e non siamo disposti a intervenire sull’altezza. Se l’Enac darà l’ok il Palais Lumiere di Pierre Cardin, si farà”: l’ingegnere Rodrigo Basilicati, nipote del noto stilista italo-francese Pierre Cardin, e responsabile del progetto della contestata torre, ribatte così alle polemiche sull’altezza dell’edificio, che dovrebbe sorgere a Marghera entro il 2015, e aggiunge: “Pierre Cardin è il primo a volere che l’opera si faccia in sicurezza. Siamo fiduciosi: esistono i presupposti che la deroga da parte dell’Enac possa essere concessa garantendo la sicurezza”. In quell’area l’altezza massima per gli edifici è fissata a 145 metri a causa del vicino aeroporto.

“Abbiamo fatto fare uno studio da alcuni esperti di primo piano, che dimostra con certezza che il Palais Lumiere non interferisce con le rotte aeree”. 

Quanto alle polemiche sulla struttura, Basilicati si mostra ancor più fermo: “Non siamo disposti a ridurre l’altezza della torre. Ho già operato una riduzione rispetto al progetto d’origine, da 306 ai 245 metri. Più di così non si può abbassare. Non siamo in concorrenza né con Dubai né con Londra, l’importante è creare un oggetto diverso da tutti gli altri, e naturalmente farlo in sicurezza”. 

 

L’Enac boccia la torre di Pierre Cardin

palazzo, redentore, Pierre Cardin, Palais Lumiere, margheraLa Festa del Redentore è passata ed è stata un successo, belli i fuochi e le nuove proiezioni, grande la partecipazione di veneziani e turisti, certo un po’ di disorganizzazione e qualche spintone nei punti “critici”, ma nulla di particolarmente problematico.

Per quanto riguarda le barche, lo spauracchio delle multe evocate da Comune e Capitaneria di porto ha funzionato. Pochi i titolari di barche da trasporto che hanno voluto sfidare la sorte imbarcando, invece delle sei persone consentite, vocianti tavolate radunate sotto frasche e palloni di carta.

Si sono visti anche pochi pescherecci, che solitamente riempivano il bacino di San Marco fin dal primo pomeriggio.

Tanti barchini invece, e poi zatteroni e grandi barche ormeggiate, dalle quali arrivava musica a palla, come se per loro le regole fossero diverse, forse effettivamente per chi ha i soldi lo sono, o almeno così pare a Venezia in molti casi.

Veniamo ora al Palais Lumière, la torre di Pierre Cardin che recentemente è stata “bocciata” dall’Enac, perché troppo alta, supererebbe infatti i 250 metri di altezza e interferirebbe quindi col traffico aereo.

L’Ente nazionale aviazione civile ha detto, in sostanza, che il progetto supera di 110 metri il consentito nel territorio veneziano.

Sinceramente sono un fan del progetto di Cardin, molto più rispettoso del territorio di tanti altri e, cosa non da poco, interamente finanziato dallo stilista, vicino (col cuore) al veneziano.

Spero quindi si trovi una soluzione. Per chi non sapesse di cosa sto parlando, è un grattacielo alto 250 metri e con 255 mila metri quadrati di superficie, dal costo di 2 miliardi e 100 milioni, che verrà (o meglio verrebbe) realizzato a Marghera e sarà (o meglio sarebbe) visibile anche da Venezia.

Sta arrivando il Tram

tramContinuano, tra polemiche e disservizi, i lavori per far arrivare i Tram a Venezia. Il mezzo collegherà Marghera a Piazzale Roma e, forse, proseguirà anche per San Basilio.

Dopo qualche problema per i lavori sul ponte, non sempre fatti negli orari più intelligenti, ora si entra in una nuova, delicata, fase. Nei prossimi giorni infatti, non solo si completerà la rimozione dei lampioni dal ponte, così da recuperare lo spazio per la realizzazione di una quinta corsia, ma saranno ripristinate due corsie per ogni senso di marcia.

La quinta corsia permetterà la posa delle rotaie, senza interferire con la normale viabilità.

Alcuni lavori verranno poi eseguiti di notte, come spesso si fa in questi casi, per limitare i disservizi.

Venerdì i lavori inizieranno alle 7, per rendere percorribile la terza corsia in direzione Mestre, mentre di notte si partirà con l’asfaltatura degli ultimi 800 metri di strada che mancavano, in direzione Mestre.

Dal 16 luglio, se tutto fila liscio, inizierà la posa dei binari.

 

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Nuovi e vecchi progetti tra Marghera e Lido

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Venezia è un grande cantiere, o meglio un insieme di piccoli cantieri, alcuni dei quali a dire il vero, mica tanto piccoli.

Ci sono cantieri per la manutenzione (ordinaria, ma più spesso straordinaria) di ogni genere di edificio, dalle case popolari ai palazzi di pregio, passando per le chiese gotiche o rinascimentali, ma ci sono anche nuovi progetti, spesso discussi, che portano innovazioni e qualche polemica, come nel caso dei nuovi spazi commerciali nei pressi del contestatissimo ponte realizzato dall’architetto spagnolo Calatrava.

Di altri progetti però, grandi, complessi ed importanti, vi voglio parlare nel post di oggi, ovvero di quelli per il recupero e il riutilizzo di molti spazi, post industriali, ormai da tempo abbandonati a Marghera, e il progetto per gli interventi nell’area del Palazzo del Cinema al Lido.

Iniziamo da Marghera: in questi giorni sono stati firmati dal sindaco Orsoni importanti accordi che contribuiscono a definire il futuro di un’area di notevole interesse. Il sindaco l’ha definito ”un buon risultato che però non mi soddisfa ancora”.

Si tratta infatti di un punto di partenza, anche se un punto fondamentale, per dare finalmente avvio ad una nuova fase caratterizzata da imprenditorialità ed opportunità di lavoro.

Il sindaco ha ricordato nei giorni scorsi i passaggi che hanno portato a ragionare concretamente sul tema della reindustrializzazione di Porto Marghera e sulla grave situazione occupazionale del territorio. Tra i passi ricordati, l’approvazione del Pat, il piano di assetto del territorio, contestato da molti, ma definito da Orsoni: ”punto fondamentale di questo processo che ha segnato una scelta chiara su quel che questa amministrazione aveva in mente per Marghera e l’area industriale”, e grazie a questo, il successivo accordo sulle bonifiche.

Per quanto riguarda invece l’atteso accordo sulla definizione degli interventi nell’area del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia pare che ci siamo. Un’intesa è stata resa possibile dalla negoziazione portata avanti dal Commissario Governativo Vincenzo Spaziante e da Sacaim, i cui dettagli saranno oggetto di una conferenza stampa organizzata nei prossimi giorni.

L’accordo, in sostanza già concluso, salvo imprevisti, dovrà quindi essere solo formalizzato, così da permettere, entro la fine di maggio, la ripresa dei lavori di risistemazione dell’area di cantiere antistante il Palazzo dell’ex Casinò municipale, il tutto naturalmente in vista della prossima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica.

 

Riqualificazione ambientale di Porto Marghera

marghera, riqualificazione, amiantoParte da Marghera la riqualificazione delle aree industriali italiane, tra le quali tante discariche, ex concerie, acciaierie, fabbriche di vario tipo, poli chimici e vere e propri miniere, spesso a cielo aperto, di piombo, alluminio, carbone, amianto ed altre simpatiche sostanze. “Una reindustrializzazione ambientalmente sostenibile che apre nuove prospettive per lo sviluppo delle aziende verdi nel nostro Paese”. Così la vede il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che lunedì 16 aprile, proprio a Venezia, firmerà l’Accordo di programma per la bonifica e la riqualificazione ambientale del sito di interesse nazionale di Venezia Porto Marghera, e delle sue aree limitrofe.

Ma ad unire l’Italia ci sono siti simili, definiti ora di “interesse nazionale” in ogni regione dello stivale.

A sottoscrivere l’accordo a Venezia ci sarà naturalmente il sindaco Giorgio Orsoni, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il magistrato alle acque Ciriaco D’Alessio, in rappresentanza del ministero delle Infrastrutture. 

Su tutto il territorio nazionale sono 57 i cosiddetti Sin (siti di interesse nazionale) da disinquinare. Si tratta di vere e proprie bombe ecologiche e, nel migliore dei casi, di un problema sociale ed urbanistico.

Sono zone, spesso molto ampie e complesse, che vanno riqualificate, un percorso difficile che dovrà gradualmente farle riassorbire e riusare alle città che, spesso mal volentieri, le ospitano.

Ammonta a 2,2 miliardi di euro, l’importo stanziato dal ministero dell’Ambiente dal 2001 ad oggi, per questo progetto. La somma è destinata ad interventi di interesse pubblico, ma anche i privati sono tenuti a intervenire con i propri progetti, investendo di tasca propria.

 

Da nord a sud: approfondimenti sulle mafie

ecomafie.jpgDue giorni di teatro, dibattiti, concerti ed approfondimenti per conoscere un po’ più da vicino la mafia e per capire che il fenomeno non interessa purtroppo solo il meridione, ma anche il resto d’Italia. Questo, ma anche molto altro ancora, visti gli appuntamenti cinematografici, teatrali e musicali in scaletta, si ripromette di essere “Da Nord a Sud“, la manifestazione, promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale, dall’Assessorato comunale all’Ambiente e dalla Municipalità di Mestre Carpenedo, in collaborazione con l’associazione culturale Controvento, Marco Polo System Geie, Legambiente, il Museo della ‘ndrangheta e l’associazione Libera, in programma a Forte Marghera il 23 e 24 luglio.

Un modo per passare un fine settimana diverso: sabato 23 luglio si cercherà di fare un identikit quanto più preciso possibile della mafia e delle sue attività nel Sud e nel Nord Italia. Domenica 24 luglio l’attenzione sarà invece puntata sull’impatto che le attività mafiose hanno sull’ambiente e sul nostro territorio.

Spetta a tutti cittadini da una parte, politici e amministratori di enti pubblici dall’altra, vigilare: questa iniziativa vuole lanciare in questo senso un messaggio forte e chiaro.

Novità per il parco scientifico e tecnologico di Venezia

vega.jpgIl Vega, parco scientifico e tecnologico di Venezia, sarà dagli inizi del 2011 il primo polo di piccole e medie imprese a disporre in Italia di una connessione in fibra ottica fino a 300 Megabit al secondo.

Questa banda “ultralarga” verrà fornita da Fastweb (già fornitore della rete comunale venice >connected) alle aziende del territorio che, inoltre, potranno disporre di 44 HotSpot per la connessione Wi-Fi.

Il Vega è un polo territoriale che comprende ad oggi circa 170 aziende e laboratori, nei settori delle nanotecnologie, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e della green economy.

L’accordo con Fastweb ha il duplice obiettivo di incentivare le imprese che operano già nel Vega e di fungere da catalizzatore per le altre che vorranno aprire in questa struttura di Porto Marghera una propria sede.

L’accesso alla banda larga è infatti un fattore strategico che servirà da stimolo per lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali. Le piccole e medie imprese sono state toccate fortemente dalla crisi: collegarle in banda “ultralarga” significa dare loro gli strumenti per recuperare la competitività e per affrontare le nuove sfide del mercato con maggiore forza.

Colpo di scena sul tram

Ennesimo colpo di scena sul tram, il Comune di Venezia trova un accordo su tracciato e soldi. Scartata l’ipotesi del sovrappasso tra Mestre e Marghera, si ritorna al vecchio tracciato.

Al via la progettazione per la linea via Torino, Vega e Venezia. Dopo giornate davvero frenetiche tra riunioni di giunta e maggioranza e mesi di approfondimenti tecnici, la soluzione è arrivata a cinque minuti dall’inizio del consiglio comunale straordinario sul tram. Il sindaco Giorgio Orsoni, il vicesindaco Sandro Simionato e l’assessore alla Mobilità hanno reso così pubbliche le scelte del Comune.

Il Tram è un’infrastruttura essenziale e strategica per questa città e il nostro impegno è quello di ripartire immediatamente con i cantieri per arrivare nel più breve tempo possibile a Venezia e a Marghera, entro 30 mesi“. Ha detto, il sindaco Orsoni, che ha commentato l’atto di indirizzo che la Giunta veneziana ha deliberato e che indica la definitiva (si spera) scelta del governo cittadino sulla questione del tram.

Si tratta di una scelta ponderata in base all’economicità e alla velocità di conclusione del progetto. Speriamo sia davvero la volta buona.