Manutenzione, questa sconosciuta

leoncino.jpgCome drammaticamente evidenziato anche dal recente crollo della Domus dei Gladiatori a Pompei, il nostro immenso e bellissimo patrimonio storico ed artistico è in serio pericolo.

Non si tratta purtroppo di una novità, pare che troppo spesso il concetto di ordinaria manutenzione sia sconosciuto nel nostro Paese.

Pochi giorni fa a Venezia è accaduto un’altro evento che la dice lunga sull’argomento. Purtroppo solo l’ultimo di una serie difficilmente numerabile. Si è rischiato davvero grosso, in Piazzetta dei Leoncini, a fianco della Basilica di San Marco, quando una pietra si è staccata da un palazzo, sede di un albergo, finendo a terra, per fortuna quando sotto non c’era nessuno.

L’area è stata transennata, e la pietra è stata posta sotto sequestro, quasi fosse lei la colpevole.

Sono in corso i rilievi del caso per stabilire se altre parti della facciata dell’edificio siano a rischio, ma sarebbe bastata una ordinaria manutenzione per non arrivare a questo punto.

La pietra era un barbacane, ovvero un sostegno sporgente dal terrazzino di un albergo, ed è caduta mentre nella zona, solo per una fortunata casualità, non passava nessuno.

E’ tempo che ci rendiamo conto che in Italia potremmo vivere, senza nulla togliere ad altri settori molto produttivi e spesso anch’essi sottovalutati, solo di turismo. Il nostro straordinario patrimonio artistico non dovrebbe mai essere visto come un costo, come una seccatura, ma per quello che è, una straordinaria risorsa, che necessita di cure, ma che potrebbe ripagarci con interessi altissimi se solo avessimo l’intelligenza di capirne il reale potenziale.

Lotta al degrado

424059565.jpgAffissioni abusive, rifiuti, graffiti, si intensifica la lotta al degrado e a spingere sull’acceleratore sono i cittadini con continue segnalazioni e richieste d’intervento al Comune. Negli ultimi tre mesi ne sono arrivate 215 soprattutto riguardanti cartelli di annunci abusivi per affitti di camere e simili.

Ma c’è anche il problema delle immondizie, in particolare, il suggerimento che come molti mi permetto di dare al comune è piuttosto semplice e sintetico: “servono più cestini”. Ci sono zone, ad esempio il tratto compreso tra il ponte di Rialto e campo Santa Maria Mater Domini, dove non c’è alcun raccoglitore e, inevitabilmente, molti cedono e buttano cartacce o peggio a terra. In generale poi, anche dove sono presenti i contenitori sono spesso inadeguati per dimensione e numero. Come è noto i veneziani amano molto la loro città e non stupisce quindi che non ci stiano proprio a vederla degradata da rifiuti o graffiti, quindi non mi stupisce più di tanto che siano molte le chiamate e le e-mail che segnalano al Comune pubblicità abusive su muri e pali della luce, con annunci di stanze in affitto per universitari, lezioni private, vendita di auto, ecc… Un vero mercatino.

A giugno i dipendenti del Comune sono intervenuti comminando le prime multe, tra 200 e mille euro, per quella che ormai è una prassi piuttosto diffusa, ma le affissioni continuano. Altro oggetto di segnalazione sono i graffiti, ma i cittadini si lamentano anche per la segnaletica carente e l’illuminazione scarsa o mal funzionante, per panchine rotte e la scarsa cura di alcune zone di verde pubblico. I veneziani chiamano anche per masegni dissestati e fontanelle d’acqua pubblica chiuse senza preavviso o danneggiate.
Molte di queste segnalazioni vengono poi seguite da un intervento che, nella maggior parte dei casi termina nella soluzione del problema, ma molto resta da fare.

In ogni caso, la nota più positiva mi pare proprio la partecipazione attiva dei residenti che diventa fondamentale per migliorare la qualità della città, sia per quanto riguarda il centro storico che per il suo entroterra.

Il rispetto del territorio, soprattutto in un luogo di straordinaria bellezza come Venezia, è estremamente importante, ed è compito del comune informare e se serve educare a questo cittadini e turisti. A breve partirà a questo scopo una nuova campagna di informazione, tramite affissioni nei pontili lungo il Canal Grande, atta a promuovere le norme di comportamento da tenere in città.

Innovazione e manutenzione

san-rocco.jpgSi svolgerà lunedì nella Scuola Grande di San Rocco il convegno dal titolo Innovazione e manutenzione a Venezia, filosofia di processi ed esperienze a confronto.
Questo convegno, promosso da Fassa Bortolo in collaborazione con l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, è patrocinato dal Comune, dagli ordini professionali e dalla provincia di Venezia.
Interverranno, tra gli altri, il rettore dell’Istituto di Architettura IUAV, il soprintendente ai Beni Culturali, Il Magistrato delle Acque, il Presidente di Insula, il sindaco di Venezia e il ministro Renato Brunetta.
La necessità di chi interviene, a Venezia, su un patrimonio unico e straordinario per varietà e complessità richiede altrettanta varietà e complessità nelle azioni e negli strumenti di intervento. E’ quindi fondamentale trovare un equilibrio tra tradizione e sperimentazione in un contesto di alta qualità e massima specializzazione.
L’incontro diventa quindi occasione di confronto: di idee e di proposte operative.
La presenza di tutti i principali soggetti pubblici e privati, impegnati sul fronte della salvaguardia della città, assicurerà al dibattito quella pluralità di voci e di esperienze in grado di dar vita ad un vero e proprio laboratorio. Un luogo privilegiato di riflessione dal quale poter partire per una seria e concreta prospettiva di rilancio economico e produttivo, di cui c’è davvero un gran bisogno.