Il Festival dei matti

festival-matti.jpgSarà il primo Festival dei matti, anzi il numero zero, quello voluto dal filosofo e psicanalista Umberto Galimberti che mette in guardia sul futuro e ricorda: «Si rischia la riapertura dei manicomi» e «La pazzia è il costitutivo della nostra identità».
Il Festival aprirà a Venezia ad ottobre e sarà portatore di una durissima denuncia. «La condizione dei cosiddetti matti oggi è precaria. Temo – dice Galimberti – che prima o poi si riapriranno i manicomi, che sono nati più per difesa del sociale dal matto che per la cura. Siccome oggi le istanze di sicurezza sono eminenti rispetto alla cura dell’altro, ho paura che prima o poi queste persone verranno di nuovo recluse come peraltro riteneva Basaglia un anno prima di morire nelle sue Conferenze brasiliane. Perciò la conquista della chiusura dei manicomi va difesa».
Per questo è importante portare le storie dei matti anche al centro di una riflessione culturale.
Ecco nascere quindi un festival teatrale che andrà in scena al Teatro Goldoni il 9 e il 10 ottobre.