Una giornata dedicata ai manga

p_MangaDay.jpgL’associazione Venezia comix ha organizzato per sabato 15 Maggio il “Manga day” un’intera giornata dedicata al mondo dei manga!

Dalle ore 15:00 alle 23:00 presso Villa Franchin in Viale Garibaldi a Mestre vi aspettano un CORSO DI DISEGNO MANGA, tenuto da Giorgio Battisti (Jojomanga) autore italiano di manga.

Un CINEFORUM con ben tre proiezioni di grande spessore, 2 di animazione ed un film ispirato ad un personaggio dei fumetti manga.
Sempre disponibile inoltre l’ANGOLO MANGA dove poter leggere i molti titoli messi a disposizione, per concludere una CENA DI SUSHI (gratuita) per ricreare appieno l’atmosfera giapponese.

Se volete partecipare ad una o più di queste attività dovete obbligatoriamente iscrivervi via email (specificando l’attività di vostro interesse). L’indirizzo per prenotazioni o informazioni è: info@veneziacomix.com

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Arte Made in Taiwan

Temple-of-Sublime-Beauty.jpgSi è conclusa ieri a s. Giovanni e Paolo la mostra Temple of Sublime Beauty, ma visto che l’ho trovata piuttosto interessante ve ne parlo comunque, e per visionare le opere dell’artista Yang Mao-Lin vi rimando al sito: http://www.mocataipei.org.tw/

La mostra, curata da Felix Schoeber era un evento collaterale alla 53° Biennale d’arte di Venezia, allestita in sala S. Tommaso in campo s. Giovanni e Paolo all’ombra del monumento equestre del Colleoni.

Entrando (gratuitamente) nella sala, in cui in passato ho visitato altre mostre, generalmente di opere di paesaggisti veneziani, balzavano subito agli occhi personaggi ben noti a me come a molti trentenni e quarantenni, personaggi della cultura pop nipponica ormai globalizzata, come Mazinga o Goldrake e altri, forse meglio noti ai più giovani, come quelli di DragonBall.

L’artista Taiwanese Yang Mao-Lin, che ha sottotitolato la sua mostra “Made in Taiwan” ha indagato, prevalentemente con sculture in legno o bronzo (in parte dorato), un aspetto spesso poco trattato da chi si occupa di tv o di cinema. Ha analizzato personaggi dei manga orientali, ma anche icone del grande schermo e della cultura occidentale come King Kong e Superman in cerca di elementi di religiosità che ha evidenziato poi nelle sue opere. Scopriamo così, in personaggi spesso, almeno in Italia, etichettati con un riduttivo “per ragazzi” elementi socio-culturali interessanti, d’altra parte Superman nacque durante la prima grande depressione americana e la prima generazione dei robot giganti giapponesi seguirono ai traumi della bomba atomica.

L’artista raffigura poi personaggi estremamente popolari come il Goku di DragonBall nelle vesti di un Buddha prossimo all’illuminazione e robot ed eroi che la raggiungono nell’unione con la donna amata, cosa che non riescono quasi mai a fare sullo schermo. Una ricerca curiosa insomma quella di Mao-Lin, che indaga aspetti poco trattati. Questa proliferazione di elementi semi-religiosi e di ibridazione tra cultura alta e bassa sono limitati all’estremo oriente o fanno ormai parte di una cultura globalizzata?