Corto Sconto

libro, libreria, corto maltese, fumetti, hugo prattSeconda puntata di “Dalla mia scrivania” o meglio, in questo caso, dalla mia libreria, visto che il libro di cui parlo oggi non ha uno spazio sul mio tavolo, che peraltro sto cercando di liberare un po’ in questo periodo, ma bensì uno negli scaffali della mia libreria, naturalmente tra gli altri volumi dedicati a Venezia.

Il protagonista del post di oggi è “Corto Sconto. La guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta” un libro molto popolare, sia tra i turisti che tra i veneziani, molti dei quali amano profondamente il noto personaggio ideato da Hugo Pratt.

La guida, arricchita da tanti disegni che hanno come protagonista Corto Maltese, è organizzata per sestieri, ma non solo, propone infatti vari itinerari tematici, con tante curiosità, misteri e capolavori da scoprire.

Presenta fiabe e leggende, ma anche osterie e altri locali dove mangiare, bere e respirare la più autentica atmosfera veneziana.

Quella presentata da questa guida, è una Venezia appartata, magica, nascosta (“sconta”), la città di Corto Maltese e di Hugo Pratt, nella quale l’autore amava passeggiare con gli amici alla costante ricerca di luoghi nuovi, al di fuori dei classici itinerari del turismo di massa. 

Corto Sconto” è tutto questo, è un libro che ha avuto un grande successo e continua ad averlo, lo troverete infatti in tutte le librerie della città lagunare.

Che siate o meno degli appassionati dei fumetti di Corto Maltese, questa insolita guida saprà regalarvi emozionanti spunti per conoscere la Venezia più nascosta, e autentica.

 

La città del pensiero

Philippe Starck, pierre cardin, murano, isole, progettiIn 50 anni Venezia ha perso metà dei suoi abitanti, ma se molti scappano da case troppo care e da una vita spesso scomoda, altri arrivano e in tanti non la lasciano più. Sono molti infatti i “veneziani per scelta”, tra i quali diversi i nomi noti, come Vittorio Gregotti, Pierre Cardin, Paolo Baratta, Gino Strada, Ottavia Piccolo e il noto designer e architetto francese Philippe Starck, che per bloccare il lento declino della città propone di farne un’isola dei cervelli.

Un luogo dove far dialogare creativi, filosofi, matematici, artisti ed imprenditori, per progettare un domani migliore.

Per Starck, che vive a Burano ormai da 25 anni, bisogna dare a Venezia un futuro all’altezza del suo glorioso passato. Ne parla anche dalle pagine del libro “Veneziani per scelta” (edito da StudioLT2), in cui Caterina Falomo e Manuela Pivato hanno raccolto i racconti di 18 personaggi che hanno deciso di vivere in laguna. 

Il libro, con prefazione di Roberto Bianchin, è arricchito anche dalle illustrazioni di Sergio Staino.

Basterebbe – dice Starck – scegliere una delle tante isole della laguna e riunirvi dei pensatori illuminati, le cui idee potrebbero poi essere contrassegnate dal francobollo “pensato a Venezia”.

In fine Starck si dice “molto deluso” che non si sia fatto nulla del suo progetto presentato una decina di anni fa, per creare una “cittadella del pensiero” all’Arsenale. “Ogni cosa in questa città – aggiunge – esprime intelligenza”.

Per fortuna Venezia ha ancora degli estimatori intelligenti, speriamo che diventi una tendenza contagiosa.

 

Venezia la mia generazione

libro, Giannandrea MenciniE’ uscito nelle librerie (online e offline) il nuovo libro di Giannandrea Mencini, dal titolo “Venezia la mia generazione”. 

Si tratta del primo romanzo per questo autore, storico di formazione, che in precedenza ha pubblicato diversi saggi dedicati alla città lagunare.

In questo libro, edito da Supernova, Mencini torna ad affrontare le varie tematiche ambientali, e di salvaguardia della città lagunare, ma attraverso un romanzo. 

Venezia la mia generazione” usa un linguaggio semplice e immediato, per parlare alla generazione dell’autore, ma non solo, delle difficoltà della vita di tutti i giorni a Venezia.

La storia è ambientata nelle zone più belle di una Venezia ancora viva, popolare e vissuta dai suoi cittadini, è una storia che rapisce con un susseguirsi di emozioni, sentimenti e riflessioni, a volte ironiche, a volte amare. 

Una storia con un finale sorprendente che si sviluppa all’ombra di una città che tenta con orgoglio di reagire ai suoi mali. Non mancano nel romanzo spunti di riflessioni e considerazioni su molte problematiche attuali della città lagunare e, per la prima volta, l’autore affronta anche il delicato tema del turismo di massa, che rischia di snaturare la città.

 

Dalla mia scrivania

libro, libreria, viaggi, misteri, Thomas JonglezOggi ho pensato di inaugurare una nuova rubrica di questo blog, dedicata ai libri, naturalmente a quelli su Venezia. Di libri sulla città lagunare ho già parlato in passato, ma il taglio di questi nuovi post sarà diverso e, soprattutto, più personale.

Di libri su Venezia ce ne sono un’infinità e ne vengono sfornati continuamente di nuovi, ma in questa rubrica parlerò solo di quelli che ho letto o che, almeno, ho sfogliato, soppesato e annusato, insomma, dei quali ho una certa esperienza diretta.

Inizio da due libri, che per ragioni diverse, in questi giorni sono sulla mia scrivania. Il primo è Venezia insolita e segreta di Thomas Jonglez e Paola Zoffoli. Questo libro l’ha comprato mia mamma, ma me ne sono ben presto impadronito, in cerca di qualche spunto per futuri post su questo blog.

Si tratta di una guida, organizzata per sestieri, grazie alla quale scoprire tantissime storie, curiosità e leggente, legate a manufatti spesso poco noti agli stessi veneziani.

E’ proprio il caso di dire che ogni pietra di Venezia ha una storia da raccontare, e questo volume ne raccoglie davvero tante. E’ una lettura consigliabile a tutti, compresi i più eruditi conoscitori della città, che di sicuro vi troveranno qualcosa di nuovo.

Il secondo libro è la guida MARCO POLO di Venezia, che mi è stata gentilmente regalata dopo l’intervista di cui avevo parlato in questo post.

Si tratta di un volume che offre tutto quello che ci si aspetta da una tradizionale guida turistica, come l’utile mappa estraibile della città, ma impagina i vari contenuti in modo giovane, fresco e moderno. Inoltre oltre ad esaustive informazioni sulle tante cose da fare e vedere in città, non mancano consigli, redatti con l’aiuto di chi a Venezia ci vive, su come e dove mangiare, e dormire, senza dover accendere un mutuo, che poi di sti tempi (diciamocelo chiaro) non ve lo concede nessuna banca.

A completare la guida poi, ci sono informazioni molto pratiche e, pertanto, davvero utili, su come spostarsi in città.

 

Siamo stati invasi

turisti.jpgSiamo stati invasi! No, non temete, si tratta di un’invasione (abbastanza) pacifica di turisti che ieri, per l’ultima domenica di Carnevale, sono arrivati a Venezia in ben 160000, un numero tanto più impressionante se si pensa che da recenti stime la popolazione della città arriva ad appena 60000 residenti.

Le presenze totali nell’intero weekend sono state poi ancora di più, si stima ben 250000. Numeri che hanno superato quelli, comunque di tutto rispetto, dell’edizione del Carnevale dell’anno scorso.

Tutta questa moltitudine umana ha fatto una toccata e fuga, infatti stando agli albergatori, “solo” 30000 avrebbero alloggiato, per una o più notti, nelle tante strutture ricettive lagunari.

Mi fanno un po’ ridere in questi giorni i commenti e le foto di amici e conoscenti su Facebook che se la prendono, nella maggior parte dei casi scherzosamente, con i turisti e con il “traffico umano” che un numero così elevato di persone provoca, specie in una città così particolare.

D’altra parte il rapporto del veneziano col turista è sempre stato un po’ “d’amore e odio”. La città in gran parte vive di turismo, ma i veneziani non sono particolarmente tolleranti, come ha simpaticamente ricordato anche Paolo Ganz in una recente presentazione del suo ultimo divertente libro “Venice Rock’n’ Roll”. In quel caso però il racconto era sull’intolleranza nei confronti della musica, ma il concetto non cambia di molto.

Ad ogni modo anche quest’anno il carnevale s’è confermato un grande evento internazionale e Venezia ha retto “l’assalto” di questa moltitudine che, alla fine, ha fatto ritorno a casa stanca, ma felice, così come presumo saranno molti ristoratori, albergatori e negozianti.

Veneziani [quasi] famosi

Veneziani [quasi] famosi.jpgNelle librerie di Venezia, in questo periodo, fa bella mostra di se un libro che è stato uno dei regali delle feste, almeno sotto l’albero dei veneziani o di chi ama questa città.

Si intitola “Veneziani [quasi] famosi” ed è una simpatica raccolta di profili di personaggi famosi, noti, conosciuti e famigerati, nella maggior parte dei casi solo a Venezia.

Si passa dal sindaco, a professionisti, albergatori, ristoratori e gondolieri, ma non mancano barboni e personaggi decisamente singolari. Tutti però noti, conosciuti o quantomeno riconoscibili, da chi frequenta la città.

Ogni personaggio ha una scheda corredata da una foto, il suo nome, il suo soprannome e una descrizione.

Dal sottotitolo del volume “294 modi di vivere la città” si capisce meglio il significato di questa raccolta di personaggi.

Attraverso dei veneziani “noti” si suggeriscono possibili percorsi, scelte, attività, spesso insolite, da fare in città, ma si tratta soprattutto di 294 spaccati di vita, tra cui 20 maggiormente approfonditi per la loro maggiore rilevanza nel contesto urbano.

Un libro sicuramente curioso, per chi non conosce Venezia e la sua “fauna”, ma molto divertente ed interessante, sopratutto per chi vive quotidianamente la città e (ri)troverà nei Veneziani [quasi] famosi moltissimi volti noti, di cui magari scoprirà aspetti sconosciuti.

Titolo: Veneziani [quasi] famosi. 282 modi di vivere la città.
Autori: Fiorin Alberto, Giorgi Sebastiano, Rizzardini Alessandro
Editore: Studio LT2
Anno: 2010
Pagine: 196
ISBN: 8888028609

Se io fossi sindaco…

ciube.jpgLe elezioni regionali sono finite e Venezia è un’anomalia politica in veneto, ma non vi voglio parlare di questo. Non vi voglio parlare di politica bensì di una interessante pubblicazione dal titolo: “Se io fossi sindaco… nominerei Ciubecca assessore al decoro”.
Non si tratta di una novità, il testo è stato presentato al pubblico a Novembre, ma dopo le recenti elezioni è tornato a far parlare di sé, ieri, passeggiando in Strada Nuova ne ho viste alcune copie in un’edicola e ho pensato che non ne avevo ancora parlato nel blog, quindi eccomi qui.

Tutto nasce da un’idea dell’associazione culturale Venice is not sinking, che cura un’omonima pubblicazione originale e difficilmente definibile, quindi vi rimando alla descrizione che ne danno i loro autori sul sito: veniceisnotsinking.it

Cos’è Venice is not sinking?

  • una scritta sul muro, di un grafico Americano ospite a Venezia;
  • una convinzione, che Venezia esiste solo grazie ai veneziani e se a loro è concesso di viverla;
  • una fotografia, di tutto quello che resiste in città;
  • una rivista, scritta e disegnata, in bianco e nero;
  • un’antologia di volti: jazzisti, poeti, osti, sacerdoti, contesse, giovani, muratori, architetti, cassiere, gondolieri, ottici, grafici, scrittori, vagabondi…
  • un ponte, verso Mestre, le differenze e le culture della terraferma;
  • una denuncia, per non cedere al necrologio della città;
  • un tentativo, di migliorare le connessioni tra chi opera nel territorio;
  • un atto d’amore, estraneo a logiche economiche;
  • una parola, che vuole innescare un dialogo;

Attraverso la pubblicazione “Se io fossi sindaco… nominerei Ciubecca assessore al decoro” l’associazione culturale Venice is not sinking ha voluto dare il suo personalissimo contributo al recente appuntamento elettorale.
Caratterizzato da illustrazioni originali e da un design raffinato, il volume, in formato tascabile, dà voce anche ad alcune delle comunità straniere che vivono e lavorano in città, come badanti e vucumprà ed è completato da alcuni testi di riflessione, racconti e giochi.

 

veniceisnotsinking.jpg

 

Il volume è stato donato ai candidati sindaci per conoscere da vicino le reali esigenze dei cittadini ed aiutarli a proporre un programma adeguato alle loro aspettative.

Per facilitare poi il dialogo tra politica e città, tra sindaco e veneziani, l’associazione ha ideato il sito www.seiofossisindaco.org.

Trovate “Se io fossi sindaco… nominerei Ciubecca assessore al decoro” in molte librerie, edicole, gallerie d’arte e sedi di associazioni a Venezia e Mestre.

Buona lettura!

Concludo, per i pochi che non sapessero chi è il mitico Ciubecca (Chewbacca) con un video esplicativo ^_^


Se io fossi sindaco… nominerei Ciubecca assessore al decoro
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