Il ritorno della Partigiana

partigiana.jpgRicordo che la prima volta che, da bambino, vidi quella figura di donna, sdraiata, morente, lambita dalle acque, mi incuriosì molto e chiesi a mia madre di cosa si trattasse e lei mi rispose che era il monumento alla Partigiana.

Il monumento, è un ricordo delle partigiane che vennero gettate in laguna durante la Resistenza. Si trova di fronte ai Giardini, in Riva degli Schiavoni ed è stata realizzata da Augusto Murer su idea di Carlo Scarpa la cui cifra stilistica è riconoscibile nei blocchi su cui la statua di Murer poggia.

Questa composizione risale al 1961 e sostituisce un precedente monumento del 1957 in terracotta policroma smaltata, ad opera di Leoncillo Leonardi, che fu distrutto nel ’61 da un attentato dinamitardo fascista.
Ma in realtà alcuni frammenti dell’opera sopravvissero e vennero nascosti in una vicina serra, recentemente soggetta ad un importante intervento di restauro che ha riportato alla luce, sotto un cumulo di rovi e di rottami, diversi blocchi della scultura originale, il più importante dei quali riguarda il busto e la testa della figura femminile, altra parte rilevante è composta da un braccio con mano, seguono poi una miriade di frammenti di piccole dimensioni.

In questi giorni si sta discutendo sul modo migliore per intervenire nel ricomporre l’opera che sarà ricollocata ai Giardini, verosimilmente, per il 2011.