OPEN 14

opere, installazioni, lidoOltre alla Mostra del Cinema, al Lido di Venezia torna, come di consueto Open, mostra di installazioni all’aperto giunta alla sua 14^ edizione.

La mostra quest’anno coinvolge una trentina di artisti, tra cui Marc Quinn, Feng feng, Otto Fischer, Antonella Barina, Stefano Devoti e Alex Angi, tutti uniti sotto un unico comune denominatore: l’estrema libertà di espressione, senza temi definiti. 

Una delle installazioni che farà più discutere è His Holiness di Marina Gavazzi, che denuncia gli abusi sessuali inflitti da membri della Chiesa cattolica, spesso taciuti e non puniti come si dovrebbe.

Ma questa edizione di Open sarà ricordata anche per un fatto spiacevole, nei primissimi giorni una delle opere è infatti stata ripetutamente danneggiata.

Si tratta di una scultura di Tiziano Zuriato raffigurante un bimbo cinese a cui alcuni vandali hanno prima staccato le mai e poi la testa.

Mentre alla Mostra del Cinema si moltiplicano le pellicole che parlano, con vari registri, di immigrazione ed integrazione, un’opera sulle stesse tematiche è stata distrutta. Non ci sono commenti, la stupidità non ha limiti.

Inoltre questo gesto segue di poco un altro grave episodio, sempre al Lido, la comparsa di una svastica e del nome Adolf, tracciati con una bomboletta spray nei pressi del cimitero ebraico.

opere, installazioni, lido

OPEN 14

Dal 1 settembre al 2 ottobre 2011

Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni

Isola di San Servolo e Lido di Venezia

Schiume – Festival di arti performative 2011

installazioni, mestreL’estate veneziana è ricca di appuntamenti ed eventi di tutti i tipi. I più noti sono anche quelli di respiro internazionale, come la Biennale e la Mostra del Cinema, ma a ben guardare c’è molto di più.

A Forte Marghera,  dal 23 giugno al 2 luglio, si terrà la nuova edizione di un interessante evento: Schiume il Festival delle arti performative 2011, una sei giorni di teatro, video, arti visive, installazioni, suoni, rumori, musica, interazione, dibattiti ed incontri.
Tra le tante installazioni che intendono avviare riflessioni sull’arte, sulla comunicazione e sulla particolarità del luogo che ospita l’evento, verranno anche favoriti momenti di incontro e confronto tra i visitatori, anche attraverso l’attività di un’area bar attrezzata negli spazi del fortino ottocentesco.

Tra le installazioni di maggiore interesse per questa edizione segnalo: Lettore Semiautomatico del Domani (LSD) – Pommefritz Crew [Installazione terapeutica] Affittasi porzioni d’Irene – A.Migliorini Allontanati – Tuononno.

Queen of the night – Selenicerus Grandiflorus – S.Cherubini [Videoinstallazione ambientale] Venice.mpeg – N.Baruzzi [Videofotografia] Quasi-mano – C.Bolla [Scultura].
Infine, tra le installazioni disponibili per tutta la durata del festival ci sono The Wall – L.Calori, V.Maillard L’Angolo Custode – A.Favretto, L.Serpani [Installazione interattiva] E non solo!

Molte curiosità e tanti stimoli originali e sorprendenti vi aspettano a pochi passi dal centro di Mestre, in un parco molto bello e ricco di storia.

Forte Marghera dal 23/06/11 al 02/07/11
Via Forte Marghera – 30170 Mestre (Venezia)
Ingresso libero

Biennale di Venezia: Fare mondi – Making Worlds

Biennale di VeneziaFare mondi – Making Worlds” è il titolo della 53esima esposizione internazionale d’arte di Venezia.

La Biennale, anche quest’anno si articola tra gli immensi spazi dell’Arsenale e gli storici padiglioni dei Giardini. Questa edizione firmata da Daniel Birnbaum, il più giovane direttore che la Biennale abbia mai avuto, ci pone di fronte a mondi, che più che da fare appaiono spesso già fatti: dalle installazioni, ai video, ai giochi di luce, alla pittura. Il tutto si amalgama e dialoga a volte con buoni esiti, ma non sempre scatta la scintilla che dovrebbe creare nuovi, possibili, mondi. Per Daniel Birnbaum infatti un’opera d’arte è una visione del mondo e, se presa seriamente, può essere vista come un modo di ‘fare mondi’. Ma questi mondi, proposti in mostra, sono ordinati, composti, a volte troppo simili a quelli di altre Biennali. Tuttavia, e non è poco, la Biennale di Venezia quest’anno non annoia, anzi a tratti riesce addirittura a sorprendere, grazie anche ad una miriade di eventi ed esposizioni collaterali che sarebbe impossibile elencare.

Rimanendo nelle sedi classiche, partiamo dallo storico Padiglione Italia ai Giardini, sede del nucleo centrale della mostra Fare Mondi. Notiamo l’ingresso, segnato dalle Instruction Pieces di Yoko Ono che fornisce subito la chiave di lettura di tutta la mostra: un tentativo d’indagine delle potenzialità dell’arte come medium creativo nel Terzo Millennio. Gli spunti che l’esposizione fornisce sono molteplici, come nella migliore tradizione.

padiglione ItaliaLa mostra nell’ex Padiglione Italia trova diversi nuclei interessanti in una pittura declinata nelle diverse dimensioni da Gordon Matta-Clark, nelle illustrazioni di Öyvind Fahlström e nel disegno iconico-ironico di Pavel Pepperstein. L’attenzione per le arti figurative si colloca accanto a quello tipico della Biennale per le performance, da Gilbert and George a John Baldessari, e installazioni di grande potenza espressiva.

La visita dell’Arsenale implica un passaggio quasi obbligato al Padiglione Italia, quindi visitate prima i Giardini. Nei bellissimi e poco noti spazi dell’Arsenale si può idealmente concludere la visita con una passeggiata al Giardino delle Vergini, in cui, fra piante e ricordi di land-art, si trovano alcune sperimentazioni di Lara Favaretto e della francese Dominique Gonzalez–Foerster. Un cenno particolare merita, in fine, la proiezione alla Fondazione Bevilacqua La Masa, del video Fata Morgana di Rebecca Horn. Nella splendida cornice del Teatro La Fenice, l’opera A flying stone following the mercury carpet like a cloud, è un viaggio avvincente ed emozionante tra temi come l’amore, la follia, la morte, sostenuto da un’interpretazione di attori di talento come Donald Sutherland, Geraldine Chaplin e Valentina Cortese.