VelvetLagoonVelvet

installazione, pesce, San ServoloOggi vi voglio parlare di una mostra all’isola di San Servolo. Quest’isola, raggiungibile con la linea 20 dell’Actv, ospita anche due padiglioni della Biennale: il Padiglione di Cuba (Cuba mon amour) e quello della Repubblica Araba Siriana (Evoluzione). Ma mi voglio soffermare su altro, su un’installazione di Anna Paola Cibin, a cura di Luciano Caramel e Francesca Giubilei, inaugurata lo scorso 22 luglio.

Si chiama VelvetLagoonVelvet ed è un percorso espositivo che si snoda attraverso un susseguirsi di pesci di laguna, esistenti ed estinti, reali ed immaginari, che si muovono solitari o in branco, tra i quali l’artista immagina di immergersi, percorrendo con essi un tratto di laguna. Il percorso tra i variopinti velluti stampati con tecniche manuali, che ricreano le profondità marine, è costellato di elementi vitrei, organismi luminosi dai riflessi argentei e cangianti.

Questa installazione tattile e luminosa riflette sul legame tra il pesce e la città di Venezia, ricorrendo anche a tecniche e materiali che a questa sono profondamente legati, come vetro e arazzi lavorati secondo antiche tecniche da secoli in uso in città.

Una ricerca artistica innovativa, che si rifà però alla tradizione nella scelta di tematiche e materiali, un esperimento riuscito, che merita attenzione.

L’installazione rimarrà a San Servolo fino al 18 settembre.

Vietato accompagnare il cantante

ca-pesaro.jpgLa sera del 26 e il 27 febbraio vi sarà un’apertura straordinaria del monumentale androne al piano terra di Ca’ Pesaro, sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia.

In quei giorni il palazzo ospiterà infatti una performance di Biagio Gibilterra, pittore siracusano che vive e lavora da anni nella città lagunare.

Mitsingen Verboten (Vietato accompagnare il cantante)” è il titolo dell’installazione, che prevede, oltre all’esposizione di una decina di grandi tele dell’artista, liriche di Andrea Zanzotto e di Georg Trakl, recitate da Virgilio Zernitz, con Cornelis Voshol, mentre i ballerini del Centro Danza Edda Marcialis, danzeranno sulle note dalla Jambalaya Blues Band, che si esibirà dal vivo.

Il progetto è sostenuto da Bugno Art Gallery e si configura come una sorta di percorso emotivo in forma di ballata, in cui diversi registri, più o meno onirici si alternano. Il tema centrale è quello della solitudine e dell’inquietudine dell’artista messe in scena attraverso i suoi umori e le sue liturgie.

I lavori esposti sono stati realizzati apposta per l’occasione e sono contraddistinti da una cifra stilistica che si rifà all’arte veneziana del ‘500. Sono opere che, ad un primo sguardo, paiono prediligere tecniche e messaggi tradizionali, ma ad una più attenta indagine rivelano un gioco di stratificazioni cariche di significati spesso ermetici.