Vivere in barca

1306239896.jpgIn molte città d’acqua o semplicemente in città che hanno dell’acqua, fiumi, un affaccio sul mare, ecc… l’abitudine di vivere su una barca è piuttosto diffusa.

Ma a Venezia non è così, la barca i veneziani, se ce l’hanno, la usano per lavoro se si dedicano ai trasporti, o per la pesca o, nella maggior parte dei casi per uscire durante la bella stagione a fare un bagno e a prendere il sole.

Nelle altre città che hanno un qualche rapporto con l’acqua invece, la barca non è solo un mezzo, ma anche un luogo. David Gilmour, il chitarrista dei Pink Floyd, ad esempio, abita in un’imbarcazione a Londra, sul Tamigi.

Gli unici a pensare di vivere su una barca a Venezia sono stati dei danesi, i Kiersgaard, che hanno comprato all’asta un vaporetto destinato alla rottamazione, vi hanno lavorato un po’, lo hanno sistemato e trasformato in una bellissima casa galleggiante.
Proprio questa scelta insolita ha poi spinto Marco Pedrocco, proprietario del ristorante «La Vecia Carbonera» ad acquistare quattro anni fa un altro vaporetto in disuso, a restaurarlo con passione e ad attraccarlo alla Giudecca non lontano da quello della famiglia Kiersgaard.
Pedrocco lo sognava da quando era bambino, ma ora è preoccupato, dopo che i Kiersgaard sono stati sfrattati, la situazione di queste insolite ma estremamente affascinanti dimore pare assai precaria.

In tutto il mondo esistono leggi specifiche per assegnare residenze e numeri civici alle case-barca, ma in Italia non è così e anche se il sindaco Orsoni, come pare, troverà un modo per salvare la situazione il vaporetto di Pedrocco potrebbe essere l’ultimo mezzo Actv a trasformarsi in casa. A giorni infatti potrebbe essere emanato un decreto per incentivare la rottamazione dei vaporetti rendendo per l’Actv più conveniente la rottamazione rispetto alla vendita a privati.

 

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La casa battello alla Giudecca

casa-vaporetto.jpgE’ una storia curiosa, strana, originale, una storia che va raccontata, è la storia di Michael Kiersgaard, un uomo di origine danese che da 13 anni vive a Venezia e come casa s’è scelto un vecchio vaporetto dell’ACTV, ormeggiato nel canale Sant’Angelo alla Giudecca.

Recentemente, l’ufficio tecnico del comune di Venezia gli ha inviato l’ordine di sfratto corredato da un’ingiunzione di demolizione per abuso edilizio.

Il danese però, che vive nell’insolita houseboat con la moglie Anna, due figli e un cagnolino, non si è spaventato o demoralizzato, anzi ha presentato un ricorso. Nel frattempo ci sono state le elezioni e il neo sindaco Giorgio Orsoni si è già apertamente schierato dalla sua parte sia in qualità di primo cittadino che come avvocato.

Kiersgaard  ha acquistato il vaporetto 15 anni fa dopo averlo trovato abbandonato lungo il Po. E’ residente a Venezia dove il comune, a suo tempo, ha anche concesso un numero civico alla casa galleggiante, che è dotata di regolari allacci di luce e acqua a norme di legge.

La famiglia paga regolarmente le tasse e ha sempre dimostrato un grande amore per Venezia e per il mare, tanto da scegliere di passare la vita a stretto contatto con l’acqua.

Oltre all’interessamento del sindaco, la rete s’è scatenata per salvare il battello, ci sono petizioni online su vari siti ed è nato un gruppo su Facebook che ha racconto ad oggi circa 3600 sostenitori.