La mamma dei cretini è sempre incinta

rioba, biennale, polemiche, graffitiChi segue da un po’ questo blog probabilmente ricorderà i miei post dedicati alla sparizione e, per fortuna, al successivo ritrovamento della testa del Sior Rioba.

Purtroppo nei giorni scorsi altri atti vandalici hanno colpito a Venezia ben nove sculture.

Si tratta prevalentemente di busti marmorei, realizzati tra il 1700 e il 1800 collocati nei Giardini di Castello, a ridosso della Biennale.

Ad un busto di Richard Wagner è stato rotto il naso, e sorte analoga è toccata ad altre sculture, tra le quali un busto di Giuseppe Verdi.

Dopo i graffiti e vari danneggiamenti, un ulteriore sfregio ad una città che certo non lo merita, da parte di persone che non riconoscono la sua bellezza ed unicità e che, pertanto, più che rabbia mi fanno provare compassione.

Se venissero, come auspico, identificati, più che puniti dovrebbero essere aiutati ed educati al rispetto per la storia e la bellezza.

 

FAI Marathon e Cleaning Day

fai, graffiti, facebook, pozziIeri, s’è tenuta la FAI Marathon, una camminata alla scoperta dei luoghi della bellezza, spesso dimenticati o sottovalutati, nelle nostre città.

Tra i luoghi nei quali il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) ha organizzato le maratone, c’è stata anche Venezia, in particolare l’obbiettivo di questa edizione era la (ri)scoperta delle tante vere da pozzo sparse per la città.

Naturalmente non tutte, visto che sono circa 2500, ma si sono scelte le più belle e caratteristiche.

Un tempo quasi ogni campo o corte aveva il suo pozzo, e molti di questi erano “incoronati” da costruzioni lapidee spesso riccamente decorate da abili artigiani. Vere e proprie opere d’arte, alle quali sono state dedicate anche numerose pubblicazioni, e che ieri, grazie al FAI, è stato possibile, per chi ha partecipato all’originale maratona, conoscere un po’ meglio.

Tra i monumenti oggetto di sfregio da parte di writers-vandali, ci sono anche le vere da pozzo, come viene detto anche nel video che riporto sotto, che si riferisce ad un altro evento svoltosi a Venezia nella giornata di ieri (domenica).

Il Cleaning Day organizzato dal Gruppo Facebook “I nostri masegni puliti e splendenti”. Un ottimo esempio di come i social network non siano solo una perdita di tempo, ma anche un potente strumento di socializzazione, aggregazione e condivisione di ideali e progetti, che possono poi prendere forma anche fuori dalla rete.

Ieri i membri del gruppo, hanno dedicato il loro tempo per ripulire alcuni muri della città, così da ripristinarne il decoro.

Questi sono i veneziani che mi piacciono, non quelli che si lamentano, ma quelli che si danno da fare per cambiare concretamente le cose.

Se non vi piace una città sporca, degradata, piena di graffiti… Pulitela!

Naturalmente molto importante è anche la prevenzione, che passa dalla formazione dei più giovani, che devono imparare, anche grazie ad iniziative come quelle del FAI, a conoscere meglio e, quindi, ad apprezzare e tutelare, le tante bellezze delle nostre città.

 

Come trovare la Venezia dei veneziani

rialto, veneziani, san pietro, graffiti, RekonTorno sulla questione dei graffiti a Rialto, e in altre zone della città, per comunicare che la caccia al writer, ingaggiata dai vigili, con l’operazione denominata “Low Pressure”, ha ottenuto una significativa vittoria con l’identificazione di “Rekon” che aveva imbrattando con il suo “tag” il Ponte di Calatrava, già nel 2008.
Ora è stato individuato dai vigili e denunciato, si tratta di un veneziano di 25 anni, studente dell’Accademia di Belle arti, che più di recente aveva lasciato “il segno” anche sul Ponte di Rialto e su molti altri muri tra San Polo, Santa Croce e Cannaregio.

Il Comune si è già costituito parte civile e chiederà un risarcimento danni tra i 30 e i 50mila euro.

Ogni tanto anche io, in questo blog, ho parlato di “Venezia dei veneziani”, ovvero della città più autentica, quella meno schiava del turismo, quella con le sue tradizioni e la sua quotidianità “normale”.

Su questa tematica, ma anche sulla Venezia “minore” e quella “insolita” vi segnalo uno speciale uscito sul numero di luglio di touringmagazine.it, segnalatomi dalla redazione del Touring Club Italiano.

Vi avevo promesso qualche foto dalla festa de San Piero de Casteo, ma purtroppo mi è morto il cellulare. In ogni caso ero alla prima serata e mi sono molto divertito. Vi ricordo che l’evento si protrae fino all’1 luglio.

Via i graffiti dal Ponte di Rialto

1019987931.jpgGuerra ai graffiti sul Ponte di Rialto e negli altri luoghi simbolo di Venezia: parte dal web l’operazione-pulizia di monumenti e muri imbrattati dai vandali, che vede per la prima volta scendere in campo il Comune di Venezia accanto ad un gruppo di cittadini, organizzatisi attraverso il popolare social network Facebook.

I lavori di pulizia cominceranno nelle prossime settimane ed entro l’estate ridaranno finalmente la giusta dignità al Ponte di Rialto, eliminando tutti i graffiti che lo deturpano; verranno inoltre installate delle telecamere di sorveglianza, e saranno ripuliti dagli sfregi dei vandali anche altri sette importanti luoghi della città.

Mi pare un’ottima cosa, l’unico dubbio forse ce l’ho sull’installazione di nuove telecamere, Venezia è già piena di occhi elettronici, basterebbe usare con criterio quelli che ci sono.

Per quanto riguarda i vandali vorrei dire… Per prima cosa imparate a disegnare, e cercate dei messaggi sensati da veicolare, in seguito trovate luoghi e spazi adatti, non i marmi di antichi monumenti. 

In alcuni casi colorare le periferie degradate potrebbe essere (o almeno sembrare) una buona idea, ma attenzione al rispetto della legge.

Scrivere sui muri di Venezia, è invece sempre una pessima idea. Se volete farvi sentire, e magari fare arte, non insulsi scarabocchi, la rete potrebbe rappresentare un’ottima vetrina.

 

Guerra ai graffiti

rialto, graffitiVenezia negli ultimi tempi sta subendo uno sfregio pressoché continuo, venendo imbrattata dai graffiti. La cosa peggiore è che si tratta di scritte prive di qualsivoglia dignità artistica, fatte da dei fessi su antichi marmi e monumenti secolari.

Ne sono spuntati a decine in particolare nella zona compresa tra il ponte di Rialto e l’Accademia, ma anche nei dintorni di san Giovanni e Paolo. 

Si tratta, in alcuni casi, di scritte di protesta, come quelle della foto, apparse sul muro di una banca, ma in molti altri luoghi sono scritte prive di senso, spesso di colore argento e oro. 

Diverse sono spuntate sulla parte retrostante le botteghe di Rialto, e non hanno risparmiato neanche le parti marmoree del più noto ponte veneziano. Se ne contano ormai circa un centinaio, che in parte sono andati a sovrapporsi ad altri preesistenti. Si va da scritte lunghe quasi due metri e quelle di pochi centimetri. 

L’ultimo intervento di pulizia di Rialto risale ad un paio di mesi fa, ha interessato l’area del ponte dove si affacciano le botteghe ed era stato finanziato dagli stessi proprietari dei negozi.

L’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, ha convocato un tavolo a Ca’ Farsetti, a cui hanno preso parte i 25 commercianti del ponte di Rialto, per far fronte a questa nuova emergenza graffiti. 

Tra le idee in discussione l’utilizzo di una maggiore illuminazione e di telecamere di sorveglianza. In attesa che si trovi una cura per la stupidità, speriamo che questo funga almeno da deterrente.

 

Una Mestre meno grigia

graffito.jpgI graffiti spesso sono un problema che minaccia il decoro delle nostre città, anche perché molte volte sono pure brutti, infatti si può discutere se si tratti di arte o meno, ma quel che è certo è che spesso a fare queste opere sono “artisti” davvero poco dotati.

Ad ogni modo in molti contesti urbani, come in certe zone di Mestre, un po’ di colore gioverebbe di sicuro, aldilà del valore artistico di queste composizioni.

In quest’ottica si sta cercando un accordo, tra il comune e dei writers, che una volta tanto lavoreranno assieme per rendere la città più bella.

Presto infatti, dopo che il comune avrà individuato le zone su cui far intervenire i writers muniti di bombolette, Mestre potrebbe essere più allegra e colorata.

L’assessore alle politiche giovanili del Comune Gianfranco Bettin appoggia in pieno l’idea nata al termine del secondo anno veneziano di Meeting of styles 2010 un raduno di writers da tutto il mondo, che ha visto arrivare lo scorso weekend a Mestre oltre cento tra i massimi esponenti internazionali dell’arte dei graffiti.

Presto quindi i giovani potranno trovare nuovi spazi per esprimersi nel rispetto della legge e Mestre potrà essere meno grigia. Un’ottima idea.