Scheletri, armi e gioielli

Grado, ponti, naviScheletri, divise, pezzi di artiglieria ed oggetti preziosi, ecco cosa riemerge dal profondo delle acque dopo quasi 200 anni: si tratta del tesoro della “Mercure”, la nave più antica ad aver sventolato il tricolore e affondata a cannonate il 22 febbraio 1812 dagli inglesi nella battaglia di Grado. 

La storia di quei momenti è stata rivissuta nel corso di una recente campagna archeologica condotta dall’Università Ca’ Foscari di Venezia che è custode del relitto, dopo il suo ritrovamento, avvenuto nel 2001 a 18 metri di profondità e sette miglia dalla costa di Grado. 

Gli archeologi hanno portato alla luce, nel corso della decima campagna di rilievi e recupero, scheletri, divise ed oltre 900 oggetti tra pezzi di artiglieria, armi da fuoco, armi bianche, anelli, collane e pendagli.

Cambiando discorso vi ricordo che oggi prende il via la 68^ Mostra del Cinema di Venezia e vi saluto condividendo un appello lanciato dall’assessore alla Qualità urbana di Venezia, Carla Rey, basta lucchetti sui ponti di Venezia, il fenomeno dopo Roma dilaga infatti in altre città e colpisce i ponti veneziani, in particolare quelli di Rialto e dell’Accademia. Personalmente farei pagare la loro rimozione a Moccia.